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Woodstock su Rai2: tre giorni di Pace, Musica … e Rita Pavone

Il 25 giugno in prima serata Rai 2 trasmette il 50esimo anniversario di Woodstock scegliendo un testimonial perfetto: Rita Pavone

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Woodstock
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Il 25 giugno in prima serata Rai 2 trasmette il 50esimo anniversario di Woodstock scegliendo un testimonial perfetto: Rita Pavone, una che gli hippies li ha sentiti solo nominare nelle canzoni dei Dik Dik.

Carlo Freccero è un abile situazionista della tv, o se preferite una sorta di Malcom Mc Laren del piccolo schermo. Da sempre ama gli irregolari, gli artisti che “accendono” la tv come Daniele Luttazzi e Morgan e quindi questa scelta di celebrare Woodstock, il più grande raduno musicale nella storia dell’Umanità, chiamando Rita “Zanzara” Pavone si spiega solo in un modo.

Un calcio nelle orecchie della nostalgia, del revival e del Mito perenne. Una provocazione anticonformista che potrebbe persino risultare geniale. Un colpo di scena alla Monty Pyton per intenderci.

Non sarebbe venuto in mente neanche a Freak Antoni, invece a Freccero si. Ora il popolo dei navigator (non quelli di Di Maio), si chiede: “Perché la Pavone e non ad esempio Morgan per ricordare Woodstock?” Io sono andato più in là. Perché la Pavone e non Tony Dallara che ha più o meno la stessa età di Pippo Baudo? Lui è anche più urlatore di Rita, quindi più rock.

Staremo a vedere, ma certo sarebbe geniale se la Pavone andasse in onda nello stesso stato degli artisti originali che si esibirono sul palco di Woodstock, cioè “fatta” di LSD e di marijuana.

Batterebbe tutti gli indici di ascolto di sempre, ma no dài. Sto scherzando. Non prendetemi sul serio. Certo la connessione tra Rita Pavone e Janis Joplin risulta un po’ criptica. Però l’idea di Freccero mi ha stimolato.

Come navigato autore televisivo penso che gli proporrò in futuro un format celebrativo sui grandi miti dell’Occidente, condotto da personaggi che con quei miti c’azzeccano come il melone sulla carbonara. Pura arte del contrasto assoluto. Immaginiamoci quindi I Ricchi e i Poveri abbinati a Live Aid, Alvaro Vitali a Stanley Kubrick, Wanna Marchi a Frida Kahlo, Massimo Ferrero a Cassius Clay, Malgioglio a Kerouac, Mastrota allo Sbarco sulla Luna.

Io un programma del genere non me lo perderei, ma neanche una puntata. Lo registrerei e lo guarderei ogni sera prima di andare a letto. Farei pure a meno del decoder di Sky. In fondo la commistione tra alto e basso, tra serio e faceto, tra conforme e rivoluzionario, tra sacro e profano è l’operazione intellettuale più interessante possibile.

Carlo ne vogliamo parlare seriamente? Nel frattempo studio le reazioni sui social da un punto di vista strettamente antropologico.

Qualcuno ha sostenuto che Rita Pavone sia stata amante di Jimi Hendrix. Del resto anche Patty Pravo ha sostenuto più volte di averlo conosciuto molto bene, non so se biblicamente, ma la storia del cannone fumato nella 500 con Jimi l’ha raccontato un sacco di volte.

Qualcun altro ha sostenuto che Teddy Reno voleva far incidere a Janis Joplin “Quel cucuzzolo sulla montagna” pubblicato dalla Rita. Un terzo complottista da tastiera ha rivelato che la “Pappa col pomodoro” era il piatto preferito di Joe Cocker. Insomma le informazioni non mancano, per cui stai a vedere che Freccero ha avuto l’idea del secolo?

Non so voi ma io la sera del 25 ho annullato tutti gli impegni, starò incollato al video su Rai 2 anche se venisse Tom Waits a cena a casa mia: “Scusami Tom ma stasera non è aria, torna domani se vuoi”.

E spero che la provocazione di Freccero possa avere un audience pazzesca e dare così il via al mio format. Cari lettori e amici, se avete qualche abbinamento da segnalarmi non esitate, fatelo qui, subito, ora,now!

La prima serata ci aspetta!

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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