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Concertone del Primo maSCHio – Il concertone per soli uomini di Piazza San Giovanni a Roma

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Nella tombola il 77 è il numero che viene chiamato “le gambe delle donne”. In realtà al Concertone del Primo maSCHio, il 77 è il numero dei partecipanti maschili. Sono solo 4 le donne che si esibiranno (per precisare le 4 donne fanno parte di 3 gruppi dove ci sono anche uomini), credo con un certo imbarazzo. Sembra un evento organizzato in Qatar.

L’unica idea possibile per rinnovare il Concerto del Primo Maggio, poteva essere far esibire tantissime donne, musiciste, cantanti italiane ed internazionali. Invece la fulgida direzione artistica ha pensato di fare esattamente il contrario a testimonianza che in Italia le buone idee sono sempre quelle che non si realizzano. Il concerto in versione maschile è la cosa più arretrata che si poteva immaginare.

E pensare che il Concertone è promosso da associacioni sindacali come la CGIL, CISL e UIL che dovrebbero garantire uguaglianza e parità.

Sarebbe fantastico che le donne si prendessero il palco, come accadde all’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro di Milano nel 1976. Ero tra gli organizzatori e ricordo perfettamente che le donne si presero il palco per un giorno intero a suon di megafoni, microfoni, cori e spintoni e diedero una scossa salutare a quel Festival misogeno.

Potesse succedere anche domani al concerto del Primo maSCHio, sarebbe fantastico.

Invito tutte le donne musiciste a farlo.

Per motivi di sicurezza non occorre occupare il palco, sarebbe bello invece che ognuna di loro arrivasse al concerto portandosi una chitarra dietro, o un qualsiasi strumento a disposizione, voce compresa, tanto per dimostrare che la Musica non appartiene solo ai maschi.

Vi immaginate che bell’happening sarebbe?

Gli organizzatori hanno dichiarato che l’assenza delle donne è dovuta al fatto che molte cantanti italiane sono in tour e non sono disponibili.

Panzana colossale

Il Concerto del Primo Maggio (non quello del Primo maSCHio) non è Sanremo in cui la commissione sceglie le canzoni e gli artisti preferiti. E’ un concerto che dovrebbe esprimere una partecipazione popolare anche sul palco, mica solo in piazza.

Non venitemi a dire che non ci sono cantanti e musiciste di valore disponibili.

Certo se gli organizzatori pensano che la rappresentanza artistica femminile deve essere ristretta alle solite note: la Mannoia, Giorgia, Nannini, Elisa… ovvio che magari la scelta si restringe inesorabilmente. Ma non ci sono solo loro, di artiste donne ce ne sono TANTISSIME, e non solo del mondo pop, ma anche indie, hip hop, rock e tantissime dalla non grande popolarità simile a quella di gente come Carl Brave, Pinguini tattici nucleari, Fast Animals and Slow Kids, Rancore e tanti altri in cartellone al Concertone quest’anno (leggi nostro articolo).

Ma ripeto, San Giovanni non è Sanremo

Per metterci una pezza hanno chiamato sul palco Ambra Angiolini. Classica eccezione che conferma la regola. La cosa più sconfortante è che agli organizzatori è sfuggita la cronaca del mondo. Non si sono nemmeno accorti che le donne hanno vinto Awards e riconoscimenti a pacchi.
Persino Hollywood si è risvegliata dopo anni di dominio maschile. Nell’ultimo film di James Bond ci sono tre protagoniste femminili. La sceneggiatura è stata scritta da una donna. Persino James Bond, l’icona maschile per eccellenza, si è adeguato al nuovo corso.

Qui siamo ancora al Medioevo

Il Concertone del Primo maSCHio sarà così l’ennesima rappresentazione del vecchio, del vetusto, dell’anacronismo da galletto di piazza. Già che c’erano potevano anche dargli il sottotitolo rubato al film di Marco Ferreri, “Ciao Maschio”, dove il protagonista interpretato da Gerard Depardieu, rimane con il pisello in mano.

E’ davvero singolare come anche a “sinistra” gli uomini continuino a fare grossolani errori di comunicazione, nel loro rapporto con le donne. E’ accaduto anche a Milano. Il sindaco Sala ha lanciato una campagna contro la violenza alle donne, dove sono “gli uomini a metterci la faccia” e a schierarsi pubblicamente. Idea sicuramente stimolante e giusta. Peccato che poi in Piazza Duomo sia stata allestita un’opera davvero imbarazzante, guarda caso realizzata da un uomo, dove è stata esposta una sorta di poltrona rosa con enormi rotondità infilzata da una serie di spilloni. Una raffigurazione del corpo femminile violentato. Giustamente l’operazione è stata oggetto di feroci critiche. Non era più semplice affidare la piazza a un’artista donna in grado di far sensibilizzare la problematica in maniera più attinente e intelligente? Macchè!

Adesso si è arrivati al Concertone del Primo maSCHio

Donne di tutta Roma unitevi. Vogliamo vedervi sopra e sotto il palco a ricordare agli uomini che la Musica è anche vostra, non fosse altro perché si chiama La Musica non Il Musico.

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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