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Lady Gaga canta Frank Sinatra e il jazz a modo suo, fuori dagli schemi

Lady Gaga si è esibita a sorpresa in un club jazz su un pezzo di Frank Sinatra, “Fly me to the moon”, cantando brillantemente a modo suo fuori dagli schemi

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Sei a Hollywood. E’ giovedì sera e siedi comodamente ad un tavolo del Black Rabbit Rose Bar. Sorseggi il tuo cocktail preferito e dopo qualche istante, scopri di aver beccato la serata fortunata, perché a salire sul palco è Lady Gaga. Saluta tutti i musicisti porgendo loro la mano. Fa con loro gli accordi “di rito” sul brano da suonare e … a sorpresa si esibisce con un pezzo del grande Frank Sinatra, “Fly me to the moon”.

Anche se la scelta del brano era inaspettata, il jazz non è certo una novità per lei. La prima volta l’abbiamo ascoltata cimentarsi nel genere, insieme a Tony Bennet, nell’album Cheek to cheek. L’intento di quel progetto, a quanto pare, era quello di introdurre il jazz alle nuove generazioni, proprio perché lo storico brano scritto da George Gershwin, a loro parere, ha un “appeal” universale. Come non essere d’accordo e come non stimarli.

Dalle mie parti il Jazz è considerato roba seria, solo per gli esperti del genere. E se canti il jazz non devi cantare nient’altro, perché se no, non sei un purista del genere. E lo devi cantare “bene” il jazz. Tutto con un fil di voce (che tanto c’è il microfono non serve che “gridi”), preferibilmente in falsetto e il vibrato è bandito perché se no fa un po “cafone”.

Beh, non so gli altri. Ma io adoro l’energia di questa grande  artista nell’interpretare questi classici senza tempo. Non è una che spara e basta. Sa cantare alla grande anche con dinamiche più leggere, però mai sfiatata e mai “falsettata”, se non per scelta. I vecchi maestri direbbero che è sempre ben poggiata sul fiato. Ascoltate per questo le registrazioni di “Cheek to Cheek” e “The Lady is a Tramp” con Bennet e poi confrontatele con l’esibizione in questione.

lady gaga

Questa cantante sa cosa fare con il suo strumento, e lo usa a piacimento, per comunicare e dare la sua visione delle cose.

Ho sempre pensato che almeno la musica, debba essere un luogo senza frontiere. Un luogo dove uno possa essere libero di esprimersi. Almeno nella musica non creiamo gruppi elitari. I circoli chiusi non fanno cultura, ma la fanno morire. Il mio background è certamente pop e rock. Musica italiana e internazionale. Ma con gli studi compiuti negli anni mi sono avvicinata a generi che non volevo ascoltare, tra cui il jazz e la lirica. E ho trascinato con me amici e parenti, coinvolgendoli a loro volta in una cosa che non avrebbero mai pensato di fare come andare a vedere l’opera.

Ecco cosa apprezzo di Lady Germanotta. Con il suo essere pop e stravagante, sta dando prova che la musica non ha obbligo di genere e che si può spaziare all’interno d’essa senza rinunciare al gusto personale e alla propria identità. E questo vale per tutti, sia che siamo performer sia che siamo tra il pubblico pagante. Non dimentichiamo che prima di lei il grande Pavarotti , con il Pavarotti & Friends diede dimostrazione che grazie al connubio pop-opera si può avvicinare il pubblico ad un genere un po elitario come quello della lirica. Stessa cosa fece Freddie Mercury con l’album “ A Night at the Opera” insieme alla compianta Montserrat Caballé nota cantante lirica spagnola.

Se in in questo periodo sei dalle parti di Las Vegas, sappi che la Germanotta  è attualmente impegnata al Park Theater, con i concerti della serie Enigma e con serate piano e voce durante le quali rilegge i suoi classici in chiave jazz e interpreta alcuni brani del Great American Songbook.  Quindi non te la puoi perdere. Se ci vai, facci sapere com’è andata!!!

 

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Katia Losito
Mi chiamo Katia Losito e sono nata il 25 Gennaio del 1979. Coltivo da sempre la passione per la musica e per l'universo voce cantata. Ho cominciato a studiare tecnica vocale circa 20 anni fa. E nonostante lo abbia fatto scegliendo alcuni nomi noti tra i cantanti della mia zona, non riuscivo a far evolvere la mia voce in qualcosa di piu che non sapessi gia fare per istinto. Non mi sono fatta mancare nulla tra gli studi di canto Jazz in Conservatorio e le diverse Masterclass sui metodi di canto, oltre ad innumerevoli ore di lezioni private. Poi la scoperta dello Speech Level Singing di Seth Riggs e lo studio di questa tecnica come allieva, ed un paio d' anni dopo, l'ammissione come Insegnante Certificato nell' Institute for Vocal Advancement (U.S.A). Oggi sono Area Rappresentative Italia Malta di questa organizzazione mondiale e tra i miei maestri ed amici, ci sono Jeffrey Skouson vocal coach degli Imagine Dragons e Greg Enriquez vocal coach di Celine Dion. Insegno tecnica vocale applicata al canto nel mio studio a Bari e a distanza via Skype.

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