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Davvero Ultimo non ha ritirato il premio degli adolescenti a Sanremo?

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Ciao Ultimo, siamo Radioimmaginaria. Questo il premio vinto secondo la giuria degli adolescenti. I giurati si sono sbattuti tutte le sere fino a tardi per votare. Abbiamo rotto a chiunque per consegnartelo. E niente, non ci siamo riusciti. La tua casa discografica ci ha risposto via mail di mandartelo e che ci avrebbe mandato una foto con te e il premio, però che brutto, volevamo farlo di persona. Pazienza, se non si riuscirà così… E non ti preoccupare di tutte queste polemiche, come già ti avranno detto, ride bene chi ride ultimo…

Questo appello chiuso da un innocuo gioco di parole ha come destinatario Ultimo, il giovane cantautore secondo classificato al Festival di Sanremo 2019 che ormai da settimane è al centro di accese polemiche.

Mittenti, i ragazzi della giuria creata ad hoc da Radioimmaginaria in occasione del Festival: la web radio gestita da adolescenti, quest’anno, in collaborazione con Casa Sanremo, ha messo in piedi una giuria di Stonati, 180 giovanissimi da tutte le regioni italiane che ha scelto Ultimo come proprio vincitore.

Niccolò Moriconi, vero nome del cantautore romano, non avrà convinto giornalisti e giuria di qualità  del Festival, ma è riuscito a conquistare una vasta fetta di adolescenti che l’hanno decisamente preferito al vincitore ufficiale Mahmood (per Radioimmaginaria terzo con Silvestri, dietro a Irama).

L’autore de “I tuoi particolari”, nonostante il gesto distensivo per i giornalisti lanciato con Fiorello a Il rosario della sera e il parziale mea culpa sulle pagine di un noto settimanale di spettacolo, forse non ha ancora sbollito la rabbia per il mancato traguardo sanremese: dopo aver disertato il tradizionale appuntamento post kermesse nel salotto di Domenica Ine  rifiutato di comparire sulla copertina che TV Sorrisi e Canzoni dedica da decenni ai primi tre classificati del Festival, Ultimo aveva affidato ai social un lungo sfogo contro il sistema di voto che gli avrebbe sottratto la vittoria guadagnata al televoto (lo stesso sistema di voto, fanno notare in molti, con cui l’anno scorso vinse nella categoria Giovani). Poi il rifiuto di ricevere un premio dai suoi coetanei. 

“Abbiamo spammato la nostra richiesta di dare il premio a Ultimo su tutti i canali possibili, abbiamo anche mandato una mail a Honiro, la sua etichetta discografica”, ribadiscono i giovani giurati alla stampa: Finalmente loro ci hanno risposto e ci hanno detto di spedire il premio e che ci avrebbero inviato una foto indietro di Ultimo con il premio in mano”. Niente. Allora, un ulteriore appello per far breccia nel cuore dell’idolo riottoso:Insomma, Ultimo, sembra un po’ che tu non lo voglia ritirare il nostro premio! Forse sarà tutto un grandissimo equivoco, forse davvero Ultimo vuole il nostro premio e non può ritirarlo, noi comunque veniamo dove vuoi, però sarebbe davvero il nostro sogno poterglielo consegnare di persona.

Due giorni fa, inaspettata, la replica di Ultimo in un sintetico tweet rivolto a Repubblica Tv: “Smettetela di scrivere cose non vere, vi prego”.

ultimo

 

Il video appello di Radioimmaginaria dunque è un falso (non pensiamo lo sia vista che la giuria degli adolescenti non ha avallato il tween di Ultimo)? O forse il premio è stato consegnato e nessuno ha scritto articoli al riguardo? O forse Ultimo, dopo l’ennesimo caso di spocchia evidenziato dalla stampa ha contattato privatamente gli organizzatori del premio? O forse il “ragazzo” non ha ritenuto alla sua altezza il premio?

Questo il tenore dei tanti commenti al tweet di Niccolò.

Chissà chi ha ragione.
Visto il soggetto, noi una opinione ce la siamo fatta.

 

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Veronica Ventavoli
Pistoiese di nascita, prima di laurearmi in Storia medievale all’Università di Siena e poi in Storia contemporanea a La Sapienza di Roma, ho lavorato per oltre dieci anni come cantante solista e in vari gruppi di cover toscani. In tale veste, vincendo quella che al tempo si chiamava Accademia della Canzone di Sanremo, ho avuto l’opportunità di partecipare all’omonimo Festival del 2005 classificandomi al terzo posto nella categoria Giovani. I primi ricordi nitidi che ho mi vedono impegnata a inventare e disegnare cartoni che non si sono mai animati, a imitare nei cortili parenti e personaggi famosi, a consumare i tanti 45 e 33 giri ricevuti in regalo da zii, cugini, vicini di casa: fra le sigle di Fantastico e il prog italiano degli anni Settanta, tra Pupo e i Beatles, anche se priva di fratelli e sorelle non mi sono mai sentita sola! Gli amici mi chiamano “scimmietta” perché sono tuttora curiosissima di conoscere canzoni, libri e film. Sono – da sempre, mi pare – devotamente innamorata di gatti, pastasciutte, David Bowie, Anna Marchesini e “Cipì” di Mario Lodi.

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