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Il trionfo di Mahmood a Sanremo non arriva dal nulla

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mahmood

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Vince
il Festival di Sanremo 2019 Mahmood con “Soldi, arrivato da Sanremo giovani direttamente all’Ariston.

Nel 2012 aveva partecipato anche a X-Factor e nel 2016 nei giovani di Sanremo di quell’anno.

Fa veramente ridere che abbia vinto la gara proprio una delle due canzoni che non erano state scelte da Baglioni. Infatti avendo vinto con “Gioventu bruciata” la selezioni di Sanremo Giovani a dicembre del 2018, Mahmood aveva acquisito il diritto di partecipare a Sanremo 2019 con un brano inedito, non scelto dalla commissione presieduta da Baglioni. Ed è arrivata anche la vittoria con “Soldi”!

Quanto fa bene ad un giovane una vittoria del genere?

In casi analoghi, in passato, non molto. Una vittoria tra l’altro spinta dalla Giuria di Qualità e dalla Sala Stampa, che hanno ribaltato il voto da casa che dava per vincente Ultimo. Il Volo secondi e terzo proprio Mahmood. Ma anche la sua partecipazione tra i big di Sanremo era stata spinta dalla giuria presieduta da Luca Barbarossa e Fiorella Mannoia. Quindi, forse qualcosa di buono questo ragazzo ce l’ha e gli addetti nell’ambiente lo hanno riscontrato.
Quindi nulla di male e di strano in merito ai voti della finale: agli addetti stampa e alla giuria d’onore non è piaciuta la canzone di Ultimo (e de Il Volo) e di questo il ragazzo se ne deve fare una ragione, oltre che un bagno di umiltà. Il voto, così come concepito, è legittimato dal regolamento redatto dalla stessa Rai. La polemica in essere è davvero senza fondamento.

Ma non è di questo che si vuol parlare qui, ma del fatto che, per chi arriva direttamente dalla sezione cadetta, vincere subito il Festival potrebbe sembra quasi una maledizione. L’unica a cui è andata molto bene è stata Giorgia, ma né ai Jalisse, né ad Annalisa Minetti ed a Tiziana Rivale ha portato benissimo. Per non parlare dei casi di ex concorrenti di talent, come Marco Carta e Valerio Scanu che, nonostante la vittoria, sono poi quasi spariti dalla circolazione.

Ma viviamo in un’altra epoca ora, direte voi (e lo diciamo anche noi), quella in cui non si compra più musica ma la si fruisce esclusivamente dalle piattaforme streaming, l’epoca delle view e degli streaming… e Mahmood piace, lo dicono in queste ore i tanti streaming che il suo brano sta registrando su Spotify e su altre piattaforme.

E poi, è bene precisare che Mahmood non è arrivato sul palco del Festival dal nulla. Ha partecipato alla stesura di «Nero Bali», uno dei tormentone dell’estate cantato da Elodie con Michele Bravi e Guè Pequeno, e con Guè ha collaborato su «Sobrio» e «Doppio Whisky», ha collaborato con Mengoni nel suo ultimo album e ha fatto tante altre cose. Ha un team attorno a se da far girar la testa, da Dario Faini a Charlie Charles. Insomma, i presupposti ci san tutti.

Sarà l’inizio di una brillante carriera? Sicuramente, e noi lo speriamo per lui, perchè il prossimo passo sarà la sua partecipazione all’Eurofestival in Israele e lui dovrà rappresentarci al massimo delle sue possibilità.

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