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SANREMO: Perchè chiamare gli ospiti “SuperOspiti”?-Perchè creare un’inutile gogna mediatica?

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Mancano pochi giorni all’inizio del Festival della Canzone Italiana di Sanremo e le polemiche stanno già cominciando a prendere corpo.

Quest’anno molti sono indispettiti dalla dilagante moda di invitare fuori gara dei cantanti italiani, quindi colleghi di quelli invece in gara, come SuperOspiti all’interno della kermesse canora. Cosa hanno di diverso per aver guadagnato la qualifica, il titolo, la fascia di “Superospite”? Perchè si è voluto aggiungere il “superlativo” SUPER fregandosene dell’inevitabile gogna mediatica che una parte del web e degli addetti ai lavori avrebbe scatenato? Non bastava solo chiamarli dignitosamente “OSPITI” senza esagerare?

Ovviamente molti potranno rispondere “Hanno venduto molti dischi, più di chi gareggia…”. A parte il fatto che ormai le vendite sono ridotte drasticamente per tutti… ma è un’affermazione relativa al vicino presente, ma in generale?

Luciano Ligabue, Eros Ramazzotti, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Antonello Venditti, Elisa, Giorgia e Andrea Bocelli sono sicuramente nomi di punta del show business italico… ma perché definirli SuperOspiti se, soprattutto, si tiene in considerazione il team degli artisti in gara che, in buona parte, è di primo ordine di per sè. E parliamo di gente come Loredana Bertè, Patty Pravo, Nek, Francesco Renga, Daniele Silvestri, Arisa, Paola Turci…e questi signori e signore non sono certo meno big dei nomi sopra elencati?
E’ una questione semplicemente di buon senso e rispetto verso TUTTI, “ospiti” e “gareggianti”.

Ma questa situazione non è nuova perchè, anche l’anno scorso, nella scorsa edizione del Festival, si volle forzare la mano considerando i TheGiornalist come SuperOspiti della Kermesse. Ma SuperOspiti di che? Paradiso&Co sono stati semplicemente degli ospiti in una delle serate della manifestazione canora. Punto!

Se proprio vogliamo lasciarci andare ai “superlativi” che fanno notizia (perchè solo a questo servono gli aggettivi come “super”, a creare tam tam promozionale e mediatico) avrebbero dovuto invitare gente come quella che in passato, calcando le assi dell’Ariston, hanno davvero dato lustro al Festival con la loro presenza, e parliamo di artisti del calibro di Madonna, Bruce Springsteen, Duran Duran, Whitney Houston, Tina Turner… e in quel caso si che la parola “Super” aveva una ragione precisa per essere usata, fosse anche per l’importanza internazionale degli artisti stessi.
Quest’anno, ad esempio, tra gli ospiti stranieri ci sarà Ariana Grande, e se vogliamo dirla tutta nemmeno lei meriterebbe il superlativo di “Super”.

Alcuni di questi “SuperOspiti” di oggi sembrano più alla ricerca di un po’ di ossigeno per rilanciare dei dischi un po’ in affanno, oppure per presentare dal palco dell’Ariston, davanti a milioni di spettatori, i loro nuovi lavori. Stessa cosa che fanno i 24 in gara, alla stessa maniera, ma mettendosi in discussione con la gara. Dischi nuovi, riedizioni con qualche brano inedito… ormai il giochetto lo si è capito da tempo e sta mostrando un po’ la corda. Se uno il disco lo ha già acquistato a suo tempo, scarica il brano inedito in gara e buonanotte!

Poi c’è un altro dettaglio importante che deve essere tenuto in considerazione in merito all’edizione dell’anno scorso e di quest’anno del Festival targato Baglioni: la maggior parte dei partecipanti a Sanremo, sia ospiti che “gareggianti”, fanno parte della scuderia F&P Group Concerti ed Eventi di cui Claudio Baglioni fa parte. Per cui, se proprio si vuol creare un caso mediatico, perchè allora non concentrare le proprie energie per far polemiche su argomenti più seri, quali il palese conflitto di interessi che si è venuto a creare tra il direttore artistico, la F&P Group di patron Salzano e la RAI?
In virtù del vero, qualcuno l’ha già sollevata questa polemica, anche se sono stati in pochissimi a farlo e in altrettanti pochi ad ascoltare.

Purtroppo Sanremo è anche diventato un santuario dove, per alcuni (ovvio non per tutti… e cara grazia), è come andare chiedere la grazia, ma non per guarire da qualche grave malattia, ma per tornare sulla cresta dell’onda o per essere conosciuti definitivamente dal grande pubblico. Si ma fino a quando? Fino al prossimo festival o al prossimo reality, per fare i giudici di altri possibili cantanti, creando un circolo vizioso senza fine?

…perchè Sanremo è Sanremo… in fondo

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