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martedì, Luglio 7, 2020

Neil Young: esce “Homegrown”, l’album “perduto” scritto nel 1975

E alla fine l'album "perduto" di Neil Young sarà pubblicato da Reprise Records il 19 giugno. Parliamo del disco del 1975 Homegrown

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“Heart to Mouth” di LP: un disco buono per un’artista che merita di più – RECENSIONE

Voto Autore

Dopo aver visto con i miei occhi, e soprattutto sentito con le mie orecchie, la bravura immensa di LP dal vivo all’Alcatraz di Milano nel 2017 (leggi qui la recensione del concerto), mi sono avvicinato al nuovo Heart to Mouth carico di aspettative.

Questo nuovo disco, il quinto della sua discografia, è uscito il 7 dicembre scorso per l’etichetta X Energy/Believe/Sony, a due anni di distanza dal bellissimo Lost On You che l’ha portata alla ribalta internazionale. Insieme all’album è uscito anche il singolo “Recovery”.

Ad affiancare la produzione e la scrittura della cantautrice italo-americana Laura Pergolizzi, in arte LP, troviamo Mike Del Rio (Eminem, X Ambasciatori, Skylar Gray) e Nathaniel Campany.

Il disco contiene dodici nuove canzoni che miscelano tra loro pop e rock e che trovano nella splendida voce di LP il loro punto di forza.

Hearth to Mouth, però, non ha né la freschezza né la prepotente irruenza del precedente “Lost on You”: ci troviamo davanti ad un disco nel quale nessuna canzone è brutta, ma che al contempo non ha cavalli di battaglia a parte la meravigliosa “Recovery”. 

La forte connotazione POP della produzione precedente risulta in questo album allontanata e sostituita da venature che ricordano, nemmeno lontanamente, il songwriting soft rock americano fatto di tante chitarre, di batterie acustiche e di tantissimo riverbero. Il sound è solo sporcato, qua e là, da suoni elettronici, peraltro troppo spesso già sentiti.

Anche gli arrangiamenti soffrono un po’, con soluzioni talvolta prevedibili e prive di momenti di sorpresa. Stessa valutazione per certe scelte sugli effetti: fastidioso, ad esempio, il riverbero scelto per l’ambiente del brano The Power.

La voce di LP, invece, è sempre meravigliosa, precisa e riconoscibile in qualsiasi ottava e in qualsiasi registro, capace di rapire soprattutto nelle melodie acute a voce piena: ne è un esempio splendido la frase iniziale di Hey Nice To Know Ya.

Molto azzeccata la naturalezza delle registrazioni e la scelta di non filtrare o tagliare la ripresa (ad esempio con i noise gate), mantenendo anche i rumori d’ambiente: sentire lo scricchiolio dei pedali del pianoforte nelle battute iniziali di Recovery è una doccia di felicità per chi ama la musica suonata.

lp

Come dicevamo i brani viaggiano su un livello più che sufficiente seppur mai eccellente, con la sola eccezione di Recovery.  Degni di nota e sicuramente molto efficaci dal vivo i brani When I’m over YouGirls Go Wild (singolo che aveva preannunciato il nuovo album), Dreamer, Hey Nice to Know Ya Die for Your Love.

Per il resto il disco scorre con piacevolezza, segno di una capacità di scrittura e di una professionalità innegabile di LP. Manca  l’irruenza dirompente di brani hit capaci di corrodere la mente dell’ascoltatore per fissarsi nella sua memoria. Probabilmente avrebbe giovato aspettare ancora un attimo che questa nuova produzione maturasse, così da dare frutti ben più adeguati alle immense capacità interpretative di questa artista divina.

TRACKLIST “Heart to Mouth” di LP 

  1. DREAMCATCHER (Chris Loco, Laura Pergolizzi)
  2. WHEN I’M OVER YOU (Laura Pergolizzi, Mike Del Rio)
  3. ONE NIGHT IN THE SUN (Laura Pergolizzi, Mike Del Rio)
  4. GIRLS GO WILD (Laura Pergolizzi, Mike Del Rio)
  5. RECOVERY (Laura Pergolizzi, Mike Del Rio)
  6. THE POWER (Laura Pergolizzi, Mike Del Rio)
  7. DREAMER (Jason Dezuzio, Laura Pergolizzi)
  8. HOUSE ON FIRE (Laura Pergolizzi, Rick Markowitz)
  9. HEY NICE TO KNOW YA (Joshua Karmen, Laura Pergolizzi)
  10. DIE FOR YOUR LOVE (Laura Pergolizzi, Nathaniel Campany)
  11. SHAKEN (Fred Gibson, Laura Pergolizzi)
  12. SPECIAL (Laura Pergolizzi, Mike Del Rio)

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