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Héloïse Letissier colpisce ancora: da CHRISTINE a CHRIS è sempre ottimo Pop – RECENSIONE

Dimenticatevi la Christine con i fiori in mano, ora c'è Chris. Questo sembra dire Héloïse Letissier nella nuova copertina del suo secondo lavoro, "Chris"

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Dimenticatevi la Christine con i fiori in mano, ora c’è Chris. Questo sembra dire Héloïse Letissier nella nuova copertina del suo secondo lavoro, “Chris” appunto, pubblicato dall’etichetta Because Music e che vuole mostrare un altro lato della cantautrice francese, più sicuro e sfacciato.

Se con “Chaleur Humaine” ha voluto presentare al mondo il personaggio Christine And The Queens, attraverso anche l’introspezione e l’ironia dei testi, accompagnando le performance live con coreografie di derivazione teatrale, ora stravolge la propria immagine affidandosi ad un alter-ego maschile con una nuovo look ed una nuova consapevolezza, mantenendo comunque l’originalità delle esibizioni dal vivo dell’esordio.

Anche qui, come in “Hunter” di Anna Calvi, abbiamo una donna che vuole esprimere sè stessa in assoluta libertà, anche se bisogna precisare che si tratta di modalità espressive ben diverse. Letissier si affida anche in questo secondo album ad un orecchiabile synth pop, con tendenze verso il funk e gli anni ’80, ed aiutata nella produzione da Cole M.G.N. sforna 11 brani dalle melodie che entrano in testa subito, con un intelligente uso di cori, sintetizzatori e basso.

A differenza del lavoro d’esordio, dove venne pubblicata una versione inglese successivamente, qui già dall’inizio abbiamo il doppio disco nelle due lingue, forse per riferirsi anche qui all’idea di dualità.

Venendo ai testi, un esempio di come sia questa nuova Chris può essere visto in “Girlfriend“: “Girlfriend / Don’t feel like a girlfriend / But lover / Damn I’d be your lover“, e quindi una donna amante e non semplice compagna di un uomo; o in “Damn What A Woman Must Do“: “Cosa deve fare una donna per scopare? Deve pagare?“, ben lontano dall’introspezione di Christine.

Ma non viene esplorato solo il tema della sessualità femminile. In “Doesn’t Matter” c’è una riflessione sull’esistenza di Dio, mentre “5 Dollars” interviene un discorso metaforico sui rapporti di potere ed il denaro.

Si dice sempre come il secondo disco sia una prova ancora più impegnativa del primo, specialmente se l’esordio è stato un successo. E in questo caso si può affermare che la prova sia stata ampiamente superata: infatti, anche se musicalmente il disco non presenta una grande originalità, preso nel suo insieme riesce ad essere immediato sia nelle melodie che nei testi, con forse l’obiettivo di raggiungere un pubblico ancora più vasto e farlo anche ballare.

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Tracklist “Chris” – Héloïse Letissier

CHRIS (versione francese)

1. Comme si on s’aimait
2. Damn, dis-moi (ft. Dâm Funk)
3. La marcheuse
4. Doesn’t Matter (Voleur de soleil)
5. 5 dols
6. Goya ! Soda !
7. Follarse
8. Machin-chose
9. Bruce est dans le brouillard
10. Le G
11. Les yeux mouillés
12. L’étranger (Voleur d’eau)

CHRIS (versione inglese)

1. Comme si
2. Girlfriend (ft. Dâm-Funk)
3. The Walker
4. Doesn’t Matter
5. 5 Dollars
6. Goya Soda
7. Damn (What Must A Woman Do)
8. What’s-Her-Face
9. Feel So Good
10. Make Some Sense
11. The Stranger

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