Home Zona Giovani La cantautrice partenopea Micaela Tempesta esordisce con l’album “.BLU.”

La cantautrice partenopea Micaela Tempesta esordisce con l’album “.BLU.”

E' uscito su tutte le piattaforme digitali ".BLU.", album d’esordio della cantautrice napoletana Micaela Tempesta

511
0
SHARE
tempesta
Voto Utenti
[Total: 4 Average: 4.3]

Qualche mese fa è uscito su tutte le piattaforme digitali “.BLU.“, album d’esordio della cantautrice napoletana Micaela Tempesta (MICAELATEMPESTA), composto da dieci tracce che vanno dal R’n’B  all’elettronica, passando per l’hip hop e il cantautorato italiano, sapientemente prodotte da Massimo De Vita, fondatore e frontman dei Blindur nonché artefice di numerosi dischi delle realtà emergenti campane, e da Paolo Alberta, storico fonico dei Negrita e produttore indipendente che ne ha curato anche il mix.

Il mastering del disco invece è stato affidato ad Andrea Suriani; tra i suoi lavori ci sono anche Cosmo, Coez, Calcutta e Giorgio Poi.

Micaela Tempesta nasce a Napoli. Autodidatta, suona ad orecchio vari strumenti tra cui chitarra, pianoforte e basso e, ultimamente, strumenti meno “tradizionali” come plug-in su laptop, campionatori e synth. I primi passi “seri” verso la musica li muove grazie alla frequentazione di uno studio di registrazione napoletano che si occupava principalmente di produrre musica dance e remix. Presta così la voce e il suo songwriting a numerosi progetti dance licenziati principalmente all’estero. Dopo qualche tempo abbandona la lingua inglese in fase di scrittura e comincia a scrivere in italiano prestando una certa attenzione, oltre che ai contenuti, al suono della parole. L’esperienza fatta nella dance music,  ha influenzato molto il modo di scrivere, che non è il classico cantautorato italiano, con un sound che in parte viene da fuori i confini italiani e in parte sicuramente dalle radici partenopee. Ha aperto in concerti napoletani di di Kaki King, Niccolò Agliardi, Pier Cortese, Z-Star, Erica Mou. In parallelo alla musica, per un periodo si è dedicata al giornalismo collaborando con testate locali (on-line e cartacee) e coordinando una redazione di giovani giornalisti. Si è occupata, in veste di direttore artistico di un locale della sua città, di creare “viva (io) partenope (o)“ una rassegna che ha visto la partecipazione di alcuni dei migliori talenti nati a Napoli e in Campania.

tempesta

Cosi nasce finalmente “.BLU.”, “che è un colore, uno stato d’animo, l’assonanza con un pronome personale, quello che ci spinge oltre: l’altro, la nostra metà“, come dice Micaela stessa.

Infatti quest album è un viaggio intimo con suoni potenti. Le canzoni si dividono tra l’amore e la descrizione della società odierna senza disdegnare un po’ di leggerezza e sperimentazione che non guastano mai. Canzoni d’amore come “Invincibili” , il singolo che aveva anticipato l’uscita dell’album su spotify e youtube, con una melodia  retrò, quasi anni ’50, a cui si unisce un arrangiamento assolutamente attuale. Una voce molto presente racconta l’esigenza di fare i conti con una storia d’amore che sembrava resistere al tempo, o “In bilico” grazie agli arrangiamenti black  acquistano un’intensità emotiva non indifferente. La canzone è potenza emotiva allo stato puro come l’inizio di una relazione dove tutto è a mille.

Non manca il brano che ogni napoletano scrive alla sua città con forti influenze hip hop e reggaeton, intitolato 060607 (Napoli) in cui è presente un campione di “ ‘A Cartulina ‘e Napule” una canzone interpretata da Gilda Mignonette, la Regina degli emigranti, a testimoniare la forte presenza delle radici partenopee dell’autrice e il connubio tra passato e presente che i produttori hanno saputo dare al disco. Il cantautorato italiano lo si sente in tracce come “d’amore e d’altre guerre” che racconta della fede di un sentimento profondo che non smette di esserci anche nella lontananza , della speranza di ricucire gli strappi che a volte segnano un rapporto amoroso.  Argomenti meno pesanti e più “terreni”, li possiamo sentire in “Usami” e “Serena-mente”, quest’ultima racconta invece le vicende di una donna bella e sola che si diverte a stregare gli uomini. Non manca il pezzo che sa d’estate “Tumulto e Silenzio” e anche il brano che descrive il nostro vivere negli anni duemila quasi venti  troppo attaccati al virtuale “Favole”.

tempesta

L’ho scritta dopo aver visto Wall, e  – dice la songwriter partenopea – mi sono resa conto che non viviamo più realmente ma virtualmente“. “Siamo sempre lì – continua- con lo smartphone in mano e gli occhi incollati al display mentre la vita ci sfugge“.

Un orecchio di riguardo invece serve per l’ascolto di “Per te” nata da una classica ballad folk e trasformata dal produttore artistico in un viaggio solo voci sporche, lontane, tunate ma anche calde. Infatti non ha strumenti, solo voci distorte, tunate, robotiche, perse nel mal d’amore.

Il disco si chiude con “Ci vediamo domani”.
Non ci è dato di sapere quanto tempo abbiamo – dice Micaela – non possiamo fare progetti a lungo termine e allora mi piace dire ci vediamo domani“.

E’ una promessa cantata con un fil di voce a chiudere il disco ci vediamo domani, non è per sempre ma è per sempre che vorrei dirtelo.

C’è di tutto in questo album pur mantenendo intatta la forte personalità artistica della cantautrice , un lavoro assolutamente al passo coi tempi che strizza l’occhio all’estero e rinnova la classica canzone italiana.

.BLU. Spotify

 

INFO – .BLU. – MICAELA TEMPESTA

Prodotto da Massimo De Vita , Paolo Alberta e Micaela Tempesta presso Le Nuvole Studio di Cardito (NA)

Mixato da Paolo Alberta

Masterizzato da Andrea Suriani

Tutte le tracce sono scritte da Micaela Tempesta e Massimo De Vita ad eccezione di

060607 (Napoli) e Serena-mente  scritte da Micaela Tempesta, Luciano Oriundo e Massimo De Vita

Contatti:
mica.tempesta@gmail.com
latopositivocreativefactory@gmail.com

SHARE
Previous articleLo showman Vincenzo De Luca, il Buster Keaton della politica italiana
Next articleNegramaro: Il chitarrista Lele Spedicato è fuori pericolo
Francesca De Luisi
Nata a Bari il 18 agosto 1975 sotto il segno del Leone. Amo la musica da bambina, fan sfegatata della regina del Pop: Madonna e una grande passione per i manga e gli anime. Da ragazzina passavo i pomeriggi in un vecchio store di vinili dove scoprivo i grandi artisti. Il profumo del vinile tra le mani e il suono che emette per me non ha eguali. Oggi mi sono buttata a capofitto nella gestione delle pagine artista dei principali social network. Tutto è cominciato tanti anni fa, quando decisi di prendere in mano "la missione" di far conoscere artisti emergenti, che non escono dai talent e meritano visibilità. Infatti, sono principalmente conosciuta nel magico mondo di Facebook, per essere sempre stata la social media manager dell'eclettica band pop/rock FuoRiOraRiO e successivamente di altri artisti tra cui la bravissima cantautrice Gina Rodia e la talentuosa Marzia Dipalma, fino ad arrivare ad esserlo dell'incantevole voce di Camilla Fascina. Credo nella potenza della viralizzazione mediatica e punto molto su questo.

Commento su Faremusic.it