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Giorgio Gaber: La canzone “Com’è bella la città” dà il titolo all’installazione di Antonio Marras al Teatro Lirico

Giorgio Gaber: Dal 12 aprile il popolare brano "Com’è bella la città" del Signor G sarà il titolo di un’imponente installazione al Teatro Lirico di Milano firmata dall'artista Antonio Marras

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Giorgio Gaber
Crediti Foto Nicola Bortoli

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Giorgio Gaber: Dal 12 aprile, il popolare brano di Gaber Com’è bella la città sarà il titolo di un’imponente installazione al Teatro Lirico di via Larga firmata dallo stilista e artista Antonio Marras.

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In occasione delle settimane milanesi dellʼArte e del Design 2018, il Cantiere-evento del Teatro Lirico di Milano presenta in via Larga una grande installazione a scala urbana firmata dall’artista Antonio Marras (in collaborazione con Marco Velli, Laboratorio Ilce Italia e Printable). L’istallazione ritrae tre grandi figure istrioniche e farsesche idealmente affacciate sulla ribalta di un palcoscenico urbano; tre personaggi teatrali pensati come omaggio al teatro stesso, alle sue rappresentazioni e alla commedia dellʼarte.

Unʼopera di oltre 500 mq che riveste i ponteggi che coprono la facciata del Teatro Lirico, attualmente in fase di restauro; unʼimponente composizione di colori, forme, disegni, stoffe e
tessuti.


Crediti Foto di Nicola Bortoli, Valerio Brambilla, Lorenzo Bacci

La scelta di intitolare lʼopera “Comʼè bella la città” di Gaber, è motivata dalla volontà di rendere omaggio a Giorgio Gaber nella ricorrenza del quindicesimo anniversario della sua scomparsa e si giustifica anche con lʼimminente intitolazione del Teatro Lirico a suo nome in ricordo dei numerosissimi spettacoli presentati dallʼartista in questo luogo.

Grazie al Comune di Milano, e alla Fondazione Gianfranco Dioguardi, l’opera, nata dal talento di Antonio Marras in collaborazione con Marco Velli di Laboratorio Ilce Italia e Printable, raffigura tre imponenti figure istrioniche e farsesche sulla ribalta di un palcoscenico urbano.

Com’è bella la città è stata voluta dalla Fondazione Dioguardi, dall’impresa Garibaldi-Fragrasso, dal Comune di Milano e da A.A.M. Architettura Arte Moderna, ed è stata realizzata grazie al sostegno di A2A S.p.A., della Fondazione AEM e di Secsun.

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