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The Voice of Italy: IL VUOTO COSMICO – Recensione 1ma puntata

The Voice of Italy: prima puntata del ritorno del talent su Rai2. Tante le novità a partire dalla conduzione di Costantino della Gerardesca e dai nomi dei nuovi choac: J-Ax, Cristina Scabbia, Al Bano e Francesco Renga. Ma nonostante tutto The Voice, almeno in Italia, rimane un talent che fa acqua da tutte le parti.

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The Voice of Italy: prima puntata del ritorno del talent su Rai2.

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A volte ritornano! Si potrebbe dire …
Ma dopo due anni d’assenza visti gli scarsi riscontri, e alla luce di quanto visto ieri sera, verrebbe da dire: “Sbagliare è umano, ma Perseverare è davvero diabolico”!

Non che la tv avesse bisogno dell’ennesimo talent show, e di questo poi, dopo due anni di sospensione (a giusta ragione), ma purtroppo, con buona pace di tutti, la quinta edizione di The Voice of Italy si è materializzata, prendendo il via ieri sera.

Tante le novità a partire dalla conduzione affidata a Costantino della Gerardesca, che prova a dare una nuova veste al programma, senza però riuscirci. I nuovi choac, così presentati nell’anteprima, sono: J-Ax, Cristina Scabbia, Al Bano e Francesco Renga.

Costantino, con il suo aplomb, spiega il nuovo regolamento, le famose poltrone, oltre al pulsante che consente al giudice di girarsi, sono munite di un pulsante che blocca la scelta degli altri giudici, nelle prime puntate le Blind Auditions con le note poltrone girevoli, elemento che caratterizza lo show; poi ci saranno i Knock Out, con la sfida tra i concorrenti; poi le le semifinali (con la Battle) e la finale in diretta.

Si parte con la prima aspirante, Asia Agripanti. La “scrittura autorale” della presentazione degli aspiranti strizza l’occhio al people show, con la mamma scomparsa e il padre commosso, un po’ la versione rivista della defilippiana “C’è Posta per te”.
Intanto, a fine esibizione, si girano tutte le poltrone e parte la prima frase ad effetto da talent, scontata quanto gonfiata :”tu sei una artista”. Ma la cosa più sconvolgente è che a dirla è proprio il “nuovo” personaggio che avrebbe dovuto cambiare il volto, gli intenti e i contenuti del talent, la metallara Cristina Scabbia (che sta ad un talent come l’acqua santa al diavolo). La sua esclamazione sopra le righe, che solo in un talent è possibile ascoltare, rende ancor più inquietante la presenza della leader dei Lacuna Coil tra quelle poltrone, e non basta il pensiero che anche Agnelli abbia fatto la sua stessa scelta con XFactor, lo sconcerto rimane e si alimenta man mano che la trasmissione prosegue, tra lacrime della stessa e schiacciamenti di pulsanti che lasciano interdetti.
Intanto la prima concorrente sceglie Francesco Renga, l’unico coach che sembra a suo agio e con un certo “perchè” nel suo ruolo.

Si passa ad un altro concorrente, Andrea Tramacere, la sua voce nell’intervista, che precede l’esecuzione, mi fa temere sul come sarà la sua voce durante il brano; invece l’esibizione è decente, Andrea conquista tutti e quatto i giudici. Il nerd rock, così come definito da Cristina, sceglie lo zio J-Ax … ed è chiaro che l’abito, dopo aver fatto la suora (Cristina), non fa il monaco.

Mirko Carnevali, aspetto rock, convince, ancor prima di cantare (ma il programma non si chiama “The Voice”?), la Scabbia e Renga. Al Bano e J-Ax aspettano invece che cominci a cantare, si gira Al Bano. J-Ax invece non lo fa, forse perchè, evidentemente, non nota nulla di nuovo.

La faccia notevolmente spiazzata dei giudici che, nel girarsi trovano Francesco Bovino, una drag queen dal canto “soave”, è forse il miglior momento della serata. E qui parte un altro momento “defilippiano”: la mamma di Francesco porta in studio una bottiglia d’annata prodotta dal Carrisi Senior ma solo a titolo dimostrativo, non la offre ai giudici, se la riporta indietro. Francesco sceglie, col rischio che gli venga un altro infarto, Al Bano.

Arriva Beatrice Pezzini, primo brano in italiano. Canta Nessun dolore, si girano tutti e quattro i giudici e Beatrice sceglie J-Ax. È la volta di Antonio, che da napoletano doc porta sul palco Dubbi non ho. Nella presentazione ci racconta che la musica lo ha salvato dalla strada, ma i giudici, però, non lo salvano dal palco (o forse si … dipende dai punti di vista), non hanno dubbi e non si gira nessuno.

Sul palco arriva poi Andrea col suo pianoforte e un canto, che definirei, renghiano. Si girano Cristina e Renga, e la stessa Cristina insiste affinché lui scelga lei, proprio per tirar fuori qualcosa che non emuli Renga, come se fino ad allora nessuno ha emulato nessuno. Certo, come no?!

Andrea Butturini, se lo era promesso, avrebbe scelto la prima artista che s’è girata. Sceglie Cristina, che così ha il primo “talento” nel team.

Mancava la storia della ragazza bullizzata … ed eccola qua con Maryam Tancredi, che in The Voice cerca il riscatto. Racconta d’essere stata bullizzata fin da piccola a causa di qualche chilo di troppo, e a questo punto si potrebbe già caldamente consigliare alla De Filippi di far valere i diritti d’autore sul programma. La ragazza canta È la mia vita, si girano tutte le poltrone, compresa  inspiegabilmente (per l’ennesima volta) quella della metallara e del rapper. Ma la scelta “naturale” cade su Al Bano.

Tocca ad Alessio Parisi con Impossible … provare a far girare qualcuno dei giudici. Sul rotto della cuffia, con le facce contrariate degli altri, si gira ancora Cristina, e ancora una volta in modo incomprensibile.

Kimberly Madriaga, voce roca, sceglie J-Ax.

Segue poi solo la voce del successivo concorrente, che canta, senza aggiungere nulla, Vedrai vedrai. Si girano per assurdo tutti i giudici. Anche Antonio Licari sceglie J-Ax e vai con parenti, nonne, genitori, amici e creditori a bordo palco, pronti ad abbracciare il ragazzo al termine dell’esibizione … e l’ombra di Maria (non quella che si fuma, ma l’altra … che fa lo stesso male) incombe sempre più prepotente.

Abbiamo pure l’unica cantante di colore che non spacca, non si gira nessuno. Ylenia canta Addicted to you, cerca di convincere i giudici con diversi virtuosismi mal gestiti, ci “cascano” Cristina e Renga. Intanto Al Bano rivendica il fatto che a coniare il nome Ylenia siano stati lui e Romina, dandolo alla loro prima figlia … dettaglio inutile che i montatori avrebbero potuto anche tagliare.

Marica canta, forse alludendo a quanto sta accadendo nel programma, La musica non c’è. Si girano tutti tranne J-Ax, unico giudice un tantino più critico (basta solo guardare le facce che fa durante alcune performance), che sostiene che la ragazza ha cantato male. Marica sceglie Renga.

Aurelio Fierro Jr, che porta il nome ma non il carisma del nonno Aurelio Fierro, canta in puro stile “Tale e Quale” Futura del compianto Dalla, scegliendo il “passato” (e non poteva essere diversamente visto il retaggio) e andando nel team di Al Bano.

La puntata si chiude senza tanti entusiasmi: J-Ax ha fatto il suo incoerente ritorno a casa dopo aver sputato nel piatto in cui ha mangiato nell’ultima edizione del talent; Renga ha avuto quel briciolo di visibilità che non guasta; Al Bano ha nominato Romina e le future probabili conseguenze saranno le lamentele che la Lecciso non tarderà a raccontare seduta su una poltrona dalla D’Urso; e per finire Cristina, già lei … che dire di lei? Di lei alla fine rimane una grande delusione che porta ad un’unica domanda perentoria: PERCHE’?

E cosa dire poi del momento in cui il paludato presentatore ha inveito in modo fasullo contro i giudici riempendolo di inutili e volute parolacce? Magari gli autori volevano cercare di imitare, in modo orrendo, il Mara dixit!?

Comunque, poco entusiasmanti sono stati anche i risultati auditel: il primo appuntamento con le blind audition è stato seguito dal 10,3% della platea televisiva, pari a 2.465.000 telespettatori.

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