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Sanremo 2018, Conferenza Stampa: la RAI annuncia la nota informativa sul caso Meta-Moro

Sanremo 2018: Conferenza Stampa con cui la Rai ha annunciato la sua decisione sul caso Meta-Moro. Intervengono anche Baglioni, Michelle e Favino

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Sanremo 2018: Conferenza Stampa con cui la Rai ha annunciato la sua decisione sul caso Meta-Moro. Intervengono anche Baglioni, Michelle e Favino.

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In conferenza stampa Ariston annunciata la nota informativa ufficiale dell’ufficio legale Rai, alla presenza del vice direttore Rai Claudio Fasulo:

A seguito delle valutazioni Rai si decide di non escludere dalla gara la canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro poiché inferiore a 1/3 del brano ‘Silenzio’ di Adrea Febo”.

Seguono molti fischi dalla Sala Stampa. Si passa alle domande dirette ai presenti.

Siete un po’ in confusione, perché siete arrivati con una vostra tesi e oggi ne avete un altra riguardo alla questione Meta/Moro.

Fasulo: Abbiamo avuto anche da voi, nuove considerazioni che ci hanno permesso di verificare meglio l’identikit del brano…  se si sovrappone o meno all’identikit di un brano nuovo.

Abbiamo letto la perizia con molta attenzione, perdonateci, ma o stiamo parlando del festival oppure si parla d’altro. E’ la perizia più confusa che si sia mai letto. Ma chi l’ha fatta? C’è una canzone che passa e si sviluppa con un refrain che è “Silenzio”, Punto.
Non ho nessun accanimento ma vi dico che questa è una perizia imbarazzante, se non sono stati capaci di mettere assieme una canzone allora a mio avviso te ne stai a casa.

Fasulo: Secondo il Regolamento il brano può partecipare al Festival.

Questa canzone è nuova perché ha copiato solo 1 minuto, che è come se a Cannes portassero la scena di sesso di ‘Ultimo Tango a Parigi’ di 35 minuti, ovvero un terzo del film.

Fasulo: Questa conformazione del regolamento è stata messa a punto negli anni secondo le esigenze della gara, ed è chiaro che da quando sono state messe le basi ci sono state molte modifiche poi negli anni successivi.

Sulla lunghezza del festival…  magari farlo un pochino più corto è nelle vostre intenzioni oppure no?

Fasulo: A volte le lunghezze diventano un problema, a volte no, il festival è un mondo a parte. Non succede in altre parti del mondo e direi che ci sta nell’avere delle durate anomale proprio perché lavoriamo con passione e rispetto per la Musica Italiana. Per i giovani, ad esempio, abbiamo fatto una cosa rivoluzionaria, ovvero inventare “Sanremo Start” dove si esibiscono all’inizio del festival a differenza di quando, in passato, si esibivano a mezzanotte.

Giungono in sala stampa anche Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. Viene data la parola a Baglioni:

Baglioni: Siamo contenti degli ascolti e lo consideriamo un buon successo, sono contento della riammissione del brano di Meta e Moro, tutto quello che ho potuto mettere in atto credo di averlo fatto. E’ un festival difficile perché ospitare molti gruppi in gara è sempre complicato… hanno fatto tutti un grande lavoro nonostante il fatto che l’Ariston non sia un teatro proprio modernissimo.

Michelle: Quando vado a letto la sera mi viene in mente la canzone -Poroppopo’-, una canzone che ti entra in testa in modo incredibile (si complimenta con Claudio).
La macchina di Sanremo è incredibile, bisogna pensare ai testi, ai lanci dei cantanti… complimenti agli autori davvero, io e Pierfrancesco guardavamo gli autori ballare. Io ho visto raramente un fenomeno del genere.

Baglioni annuncia che la Pausini è in guarigione e quindi conta sulla sua presenza sabato… e ci sarà anche Fiorella Mannoia oltre alla Laura Nazionale.

Claudio alzi sempre l’asticella nella tua vita, come pensi di alzarla fino a Sabato sera?

Baglioni: E’ difficile alzare sempre l’asticella, il sabato è la giornata più trafficata perché abbiamo tutti i premi da consegnare. C’è un filo logico dietro a questo festival, quasi tutte le cose hanno un rimbalzo. Il racconto del Pippone Baudo ci ricordava i tributi agli artisti e i dialoghi spiritosi che accadono tra tutti noi. Ci inventeremo qualcosa e speriamo di non deludere le aspettative.

E’ indispensabile introdurre delle ospitate per altalenarsi con la musica? Aveva detto che non voleva astronauti, nè campioni sportivi o fatti di cronaca e poi abbiamo per fortuna visto comunque il Mago Forrest.

Baglioni: Ho cercato sempre di ospitare persone che facessero con me qualcosa di musicale e non solo un’ospitata, quindi come ho già detto è una linea che ho scelto per mettere comunque la musica come protagonista, la mia non è una posizione critica assolutamente.

I nostri connazionali all’estero vi stanno seguendo in eurovisione con molto interesse 

Baglioni: Siamo onorati perché Sanremo ha una visibilità cosi internazionale, ci fa molto piacere tutto questo anche perché ricordo di quando in passato un gruppo che ebbe successo all’estero e meno in Italia… si chiamava “Sanremo SIX”.

Cos’è che la conquista in un brano nella sua scelta, testo, arrangiamenti o cosa?

Baglioni: Abbiamo scelto gli interpreti che fossero riconoscibili a livello canoro rispetto a tante proposte… e alcune erano anche di attori che però si cimentavano con la canzone in un villaggio vacanze una tantum. Quindi abbiamo cercato dei progetti musicali che potessero avere poi degli sviluppi interessanti. Le canzoni si affermano poi tramite altri sistemi… volevamo canzoni furbe con intuizioni spontanee.

Domanda per Pierfrancesco Favino:

Cosa ti ha fatto il palco dell’Ariston? Non solo attore ma anche ballerino e cantante. Cos’è successo?

Pierfrancesco Favino: In realtà sono cose che mi diverto a fare ma che non ho mai avuto modo di mostrare. In un percorso di intrattenimento spettacolare, è una sfida che mi andava di fare. Spero di continuare a divertirmi cosi anche col rischio di sbagliare.

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