Home Sanremo 2018 SANgemo parte 2nda, la Vendetta – di “Manfredi Dixit”

SANgemo parte 2nda, la Vendetta – di “Manfredi Dixit”

SANgemo la VENDETTA: Roberto Manfredi ristorna a commentare a modo suo, con l'ironia che lo contraddistingue, il Festival sanremese, durante la sua 2nda serata di messa in onda. Questa volta Roberto si "cala" per poter vedere e cercare finalmente di "godere" dello spettacolo della kermesse canora.

245
0
SHARE
sangemo
Crediti e Copiryght delle foto sono della Fotografa Marina Mazzoli per FareMusic faremusic.it
Voto Utenti
[Total: 3 Average: 5]

Ebbene si, lo confesso. Sono stanco di criticare SANgemo (leggi articolo SANgemo Parte 1ma), soprattutto se la prima serata fa il 52% di share. Quindi ho deciso di parlarne bene.

Per farlo però ho deciso di sottopormi a un esperimento scientifico, tratto dal volume : “Il mio bambino difficile” del dottor Albert Hoffman, l’inventore dell’LSD, l’acido lisergico. Dato che sotto acido i più grandi musicisti del pop rock hanno composto e registrato brani fantastici passati alla storia, mi sono detto perché non provarci? Vuoi vedere che in acido Sanremo mi piace ? Così alle ore 20.10 mi sono calato una dose.

Dato che l’effetto dell’acido e le prime vibrazioni psichedeliche ci mettono almeno quindici minuti di tempo per agire, ho evitato di farmi piacere la presigla, dove c’è una specie di mammifero con i capelli cotonati che blatera insignificanti versi. Lì per lì però mi sono chiesto: “Che bisogno c’era di prendere un acido se quello che vedo da lucido è gia così sballato?”. Ma poi partito il Festival ho visto cose che voi umani non potreste immaginare.

Ho visto incarnate Le Vibrazioni. Poi Abbaglioni cantare con la voce di Heidi. Poi ho visto un certo Mirko e il cane circondato da una setta di sette setter e mi sono chiesto: “Perché c’è la E tra Mirko e il Cane ?”. Poi ho visto i laser blu balenare alle porte dell’Ariston, purtroppo aperte.

Ho visti i fiori di SANgemo trasformarsi in papaveri e in foglie di derivati oppiacei. E come non potevo vedere incarnato Il Volo? Ed ecco che tre strani esseri alieni, cantano “Nessun dorma” senza risultato, perché in platea sono tutti sdraiati sotto le poltrone. La fantasia lisergica nel repertorio de Il Volo mi pervade. Quest’aria Pucciniana non l’avevo mai sentita prima d’ora. Che sia un’esclusiva del pianeta Pandora?

Poi appare un umanoide che tiene sempre le mani incrociate e ha nelle orecchie dei chip grigi. Ha un portamento robotico e i capelli bianchi. Mi ricorda Nexus un replicante di un antico cantautore romano che poi scompare nel nulla.

Le visioni continuano.

Lo spazio temporale si dilata, entro in un buco nero alle porte del cosmo. Una bellissima hippie bionda parla di un viaggio fantastico, di un trip bello e buono e parte uno spot Tim in alta definizione. Ma questo è nulla. Sul palco blu arriva un vecchio saggio. Un certo Osho Pippo. Così lo chiamano. Non ha la barba ma un parrucchino bianco. Parla del 1958, ancor prima dello sbarco sulla luna e dice “Volare, nel blu dipinto di blu”. Dietro di lui appare un enorme papavero bianco e blu a tre dimensioni.

Sono in pura estasi.

Lo è anche il pubblico dei suoi devoti che urlano “Pippo, Pippo”. Logico che dopo il suo sermone irrompano sul palco blu altri santoni vestiti da indiani che cantano di sonde siderali, di storie atipiche a propulsione elica. Che sballo ragazzi. SANgemo mi esalta, mi affascina, ne sono già dipendente. Vorrei entrare nel televisore per essere trasportato matericamente all’Ariston. SANgemo è la Fabbrica del cioccolato Novi, la Mirabilandia dell’ugola, è l’Arca di Noè del ritornello, la moltiplicazione dei cani e dei fischi di biblica memoria.

Ecco che l’estasi del trip è al culmine e non posso fare a meno di prendere il cellulare e apprestarmi al rito del televoto. Premo dei numeri a caso. Non mi importa chi potrà vincere perché tutti sono fratelli e sorelle, non importa se crescenti o calanti, se non proprio anch’essi “calati”. Li amo tutti, soprattutto gli assenti perché nonostante le classifiche, gli ultimi saranno i primi.

Vedo balenare luci e Kolors davanti a me e non posso che mettermi a cantare  In preda all’euforia Intono un mantra che ripeto fino ai titoli di coda.

“Perchè ogni uomo ha il suo preciso istinto / il suo esclusivo canto”.

Ma poi mi placo perché mi appare Sting che canta in italiano e di colpo entro in un back to the future e vedo Mal dei Primitives al posto di Sting. Che sballo ragazzi. Peccato che non sia vero. Era tutto un sogno. Mi sveglio e vedo Facchinetti e Fogli. Cambio canale e mi vedo un documentario sulla pesca in Lapponia.
Sono uscito dal tunnel.

SHARE
Previous articleSanremo 2018: Report della 2nda SERATA del 68° Festival della Canzone Italiana
Next articleSanremo 2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro riammessi in gara – I vertici Rai danno la notizia in Conferenza Stampa
Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

Commento su Faremusic.it