3 C
Milano
venerdì, Aprile 3, 2020

Andrà tutto bene, nella speranza che il risveglio ci trovi più umani e grati

Viviamo momenti difficili, costretti da un virus, un'entità quasi invisibile, una semplice sequenza di geni, a cambiare le nostre vite radicalmente, a cambiare le...

Ultimi post

Coronavirus: “Artisti profondi”, artisti in diretta streaming per la città di Fondi da una idea di Virginio

“Artisti profondi, la musica italiana in diretta streaming per la città di Fondi”, un interessante gioco di parole che dà il titolo ad una...

Jack Savoretti e i suoi fan italiani in una canzone per l’Ospedale San Martino di Genova

“Siamo distanti ma uniti, andrà tutto bene e torneremo a cantare” sono alcune delle parole contenute nel bellissimo brano scritto da Jack Savoretti in...

Coronavirus: morto Ellis Marsalis, la leggenda jazz di New Orleans

Il coronavirus si porta via un altro grande artista. Il mondo della musica jazz perde un maestro, un gigante, un mito, Ellis Marsalis, una leggenda...

PEARL JAM ESCONO CON IL NUOVO ALBUM “GIGATON”

I Pearl Jam sono finalmente usciti con l'attesissimo nuovo album “Gigaton” a sette anni da "Lightning Bolt", il primo disco nell’era Trump. Molto spazio...

Registi forse molesti, sicuramente RUFFIaNI – Storia di Fausto Brizzi e Paolo Ruffini

Voto Utenti
[Total: 16 Average: 4.2]

Registi messi alla gogna senza appello che spariscono in un niente, e il Niente che si arroga il diritto di essere chiamato “regista”.
Storia del bravissimo regista Fausto Brizzi, e del neo-nulla regista Paolo Ruffini, campione dei copia e incolla. Quali tra le due situazioni è davvero “molesta”? … beh ovvio, le ruffiAnate sono le peggiori delle molestie che ci sia per il cinema e la cultura italiana.

Sono schietta. L’idea che Paolo Ruffini, dopo aver portato il suo cervello in fuga, sia consacrato come regista mi molesta molto. Ma proprio tanto. Molto di più delle voci, ancora in cerca di conferma, che hanno spazzato via Fausto Brizzi a pochi giorni dall’uscita del suo film. Suo, dall’inizio alla fine. Fatto di un’idea, una sceneggiatura, la scelta degli attori, il susseguirsi dei dialoghi. Suo, nella testa, ma anche nel cuore.

Il 14 dicembre “Poveri ma ricchissimi” uscirà senza traccia del regista. Fausto Brizzi, letale come la peste manzoniana, non sarà citato sui cartelloni, nei trailer né farà promozione nelle sale. Di più. La Warner Bros ha già fatto sapere che per lei Brizzi non esiste più. Né ora, né mai. Un verdetto di colpevolezza prima ancora che ci siano prove certe. Voci. Alcune già ritrattate. Altre no. Un uomo distrutto senza possibilità d’appello.

registi

Non giudico, ma mi piacerebbe che non scendessero mai mannaie capitali prima di certezze assolute. Io a Natale non andrò a vedere “Poveri ma ricchissimi” ma regalerò libri di Fausto Brizzi non solo perché scrive 300 mila volte meglio di Fabio Volo ma anche perché, a mio modo, voglio dargli una possibilità di esistere. E resistere. Contro chi gli molesta l’anima e lo mette nell’obbligo di farsi fotografare al parco mentre gioca con la piccola Penelope in compagnia della moglie Claudia. Hanno tolto di mezzo un regista. Per sempre. E posso immaginare che per Brizzi non sia facile camminare per strada con quelle molestie appiccicate agli occhi di chi lo guarda. Vorremmo conoscere in fretta dove sta la verità senza dover aspettare gli anni impiegati a rendere pubbliche quelle denunce.

Abbiamo imparato che in poco tempo si può trasformare un regista in un fantasma e, al contrario, fare di un fantasma un regista. Dal Nulla. Dove la N di Nulla è volutamente maiuscola. Già, Paolo Ruffini che per mesi è stato in Colorado passerà il Natale più titolato della sua esistenza, ritrovandosi regista di “Super vacanze di Natale”. Sì, signori e signore, regista. Lo stesso titolo che è stato di Federico Fellini, Martin Scorsese, Ingmar Bergman, Steven Spielberg, Francis Ford Coppola o  Stanley Kubrick, tanto per fare qualche nome. Regista, un’arte non da tutti. Non per tutti. Così credevamo. E speravamo. Ci siamo sbagliati. Paolo Ruffini ci ha insegnato che regista è una via di mezzo tra il giardiniere e il sarto. Prima vai di cesoie, poi cuci insieme. Il copiaincolla de noialtri. “Super vacanze di Natale” non è altro che il collage, a scelta e giudizio del Ruffini, delle scene più divertenti di 35 anni di cinepanettoni prodotti da Filmauro.

registi

Il film surrogato ha già creato malcontenti tra chi si è visto tagliato o è stato “incollato” male, ma questo non cambia il senso di questa operazione commerciale. Il cinema è in crisi, si fatica ad andarci, ma un lavoro di questo tipo dà il colpo di grazia a una forma importante di cultura. I film hanno condotto battaglie sociali, hanno denunciato più di tanti omertosi, ci hanno aperto mondi lontani e ci hanno migliorato. “Super vacanze di Natale”, invece, molesta il passato in nome di un presente senza senso.

Ma una cosa ce la insegna: se sappiamo copiare bene, abbiamo un futuro. Se poi sappiamo anche incollare, possiamo definirci registi. Ruffi(A)ni, ma registi. E, lo ripeto, tutto ciò mi molesta. Sì, mi molesta. E quindi lo denuncio. Subito. Senza aspettare che la pellicola diventi campione d’incassi.

Latest Posts

Coronavirus: “Artisti profondi”, artisti in diretta streaming per la città di Fondi da una idea di Virginio

“Artisti profondi, la musica italiana in diretta streaming per la città di Fondi”, un interessante gioco di parole che dà il titolo ad una...

Jack Savoretti e i suoi fan italiani in una canzone per l’Ospedale San Martino di Genova

“Siamo distanti ma uniti, andrà tutto bene e torneremo a cantare” sono alcune delle parole contenute nel bellissimo brano scritto da Jack Savoretti in...

Coronavirus: morto Ellis Marsalis, la leggenda jazz di New Orleans

Il coronavirus si porta via un altro grande artista. Il mondo della musica jazz perde un maestro, un gigante, un mito, Ellis Marsalis, una leggenda...

PEARL JAM ESCONO CON IL NUOVO ALBUM “GIGATON”

I Pearl Jam sono finalmente usciti con l'attesissimo nuovo album “Gigaton” a sette anni da "Lightning Bolt", il primo disco nell’era Trump. Molto spazio...

I piu' letti

Come è nata Bella D’estate

di Alberto Salerno  Siamo nel marzo del 1987 e ci troviamo a Bologna, nello studio di Mauro Malavasi, che era stato scelto come arrangiatore del...

Andrà tutto bene, nella speranza che il risveglio ci trovi più umani e grati

Viviamo momenti difficili, costretti da un virus, un'entità quasi invisibile, una semplice sequenza di geni, a cambiare le nostre vite radicalmente, a cambiare le...

Lady Gaga come un’ androide nuda per il lancio di “Chromatica”

Lady Gaga sta per uscire con il suo nuovo album "Chromatica", in uscita il 10 aprile, anticipato dal singolo "Stupid Love". L'artista italo americana sta...

Analisi Fiori Rosa Fiori Di Pesco

di  Alberto Salerno Prima di passare all’analisi del testo, voglio darvi qualche notizia tecnica sulla realizzazione della canzone. Bè, ovviamente Lucio Battisti, voce e chitarra acustica, Franco...

Analisi del testo “Fin che la barca va”

di Alberto Salerno So che a molti sembrerà strano che io abbia deciso di affrontare l’analisi di questo grande successo di Orietta Berti, scritto da...

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.