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FRANCESCO DE GREGORI: A OTTOBRE IN TOUR IN EUROPA, STATI UNITI E CANADA

Francesco De Gregori sta per partire con il l' #EuropeanTour2017 che porterà l'artista romano in giro per l'Europa, America e Canada.

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francesco de gregori
Crediti foto Daniele Barraco
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di Mela Giannini

Francesco De Gregori si sta preparando per un tour che lo porterà in tappe in Europa, in America e Canada, posti in cui proporrà live i suoi più grandi successi e altri brani meno conosciuti del suo repertorio, come da lui stesso dichiarato:

Farò molti pezzi che ho suonato raramente perchè magari non erano buoni come singoli. Ma quando fai un concerto devi fregartene di quello che passano o non passano le radio“.

De Gregori suonerà anche a Parigi, nel locale protagonista della strage del 13 novembre 2015, il Bataclan.
Ma il cantautore non si esibirà solo all’estero, perchè durante il tour ci saranno alcuni concerti anche in Italia.

In questo tour il “Principe” sarà accompagnato da una inedita formazione (senza batterista): Carlo Gaudiello (piano e tastiere), Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Paolo Giovenchi (chitarre).

Come da post postato su facebook, l’artista rivela che sta stilando la set list dei concerti. Sotto una immagine che ritrae l’artista in una taverna greca (vedi immagine sotto), De Gregori sottolinea lo spirito con cui si prepara a questa nuova avventura live, dopo il tour nei palazzetti conclusosi da poco, specificando la sua esigenza di suonare anche in piccoli locali, che permettono un contatto più diretto con il pubblico.

francesco de gregori

 

Questo il post di Francesco De Gregori su Facebook

Preparando la scaletta per il nuovo tour.
Vedo un sacco di concerti trattati come eventi muscolari, spesso c’è di mezzo la parola MEGA (grandi numeri, grandi palchi, grandi schermi etc..) A me piacciono anche i posti piccoli, ho sempre amato i club, li ho già fatti e continuerò a farli. Quel suono un po’ ferroso fatto solo per chi sta lì in carne e ossa, magari con una birra in mano e ogni tanto esce a fumarsi una sigaretta quando faccio un pezzo che non gli piace. E non si aspetta di rivedere tutto questo in televisione un anno o un giorno dopo“.

francesco de gregori

Queste le Tappe Europee- Francesco De Gregori #EuropeanTour2017

16 ottobre MONACO Theaterfabrik
17 ottobre ZURIGO Volkshaus
19 ottobre BRUXELLES Cirque Royal
20 ottobre PARIGI Bataclan
22 ottobre LUSSEMBURGO den Atelier
23 ottobre LONDRA O2 Shepherds Bush Empire
25 ottobre LUGANO (Palazzo dei Congressi)
5 novembre BOSTON (Regent Theatre)
7 novembre NEW YORK (Town Hall)

Come già detto, durante il tour ci saranno anche alcuni concerti in Italia

13 ott. al Vox Club di Nonantola (Modena)
14 ott. al Teatro della Concordia di Venaria Reale (TO)
26 ott. Supersonic Arena di S. Biagio di Callalta (Treviso)
27 ott. al Live Club di Trezzo sull’Adda (Milano)

Promoter del Tour F&P Group – Biglietti disponibili qui: bit.ly/2rLu8Bz

francesco de gregori
Crediti Foto LaPresse

Questo quanto dichiarato da De Gregori in merito a Tour

In questo giro di club che stiamo per fare non avremo un batterista, ci sarò io che batto il piede sul palco e basta. E poi ci saranno un paio di chitarre, un basso e una tastiera. La maggior parte dei batteristi che conosco ormai cercano di somigliare a una batteria elettronica e questa cosa non mi piace. Non credo ai musicisti che dicono ‘Sto cercando un nuovo suono’. E’ il suono che di solito viene a trovare te. E credo che con questa band succederà […] Mi incuriosisce la TOWN HALL, il teatro dove andremo a New York a novembre. E’ un locale storico di Broadway, dove pare abbia suonato Dylan la prima volta che usci’ dalla cerchia protetta dei piccoli club del Village -ha detto ancora De Gregori – Di Dylan metterò in scaletta anche un pezzo preso del mio ultimo disco di traduzioni. Puo’ sembrare una stranezza andarlo a cantare in italiano davanti a un pubblico internazionale. Ma una sera a Parigi ho sentito Dylan cantare in inglese ‘Les feuilles mortes’ di Jacques Brel e da allora ho capito che si puo’ fare tutto. Non credo che ci sia una gran differenza fra il nostro pubblico e quello che troverò a Monaco o a Londra o a Parigi. Anche li’ e’ pieno di italiani, e poi il mondo si e’ rimpicciolito, i linguaggi si sono integrati”

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