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Fedez accusa di conflitto di interessi Franceschini e il ministro lo querela. Lo fa anche la SIAE difendendosi dalle parole del rapper

Fedez accusa il ministro Dario Franceschini di conflitto di interessi e questi lo querela. Lo fa anche la SIAE a tutela dell'immagine della stessa Soietà

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di Veronica Ventavoli

Fedez, com’è noto, ha recentemente affidato a Soundreef la gestione dei propri diritti d’autore; da allora si è più volte posto polemicamente nei confronti della SIAE.

L’ultima presa di posizione pubblica del rapper risale al 21 giugno, quando, durante la conferenza “Compose the future” promossa alla Luiss Enlabs da Soundreef, ha affermato: “Il ministro Franceschini è palesemente in conflitto d’interessi con la situazione Siae, perché sua moglie gestisce gli immobili ed il patrimonio di Siae. Se l’Europa ti dà una direttiva e tu non le rispetti, ci sono delle domande da porsi. Ed è legittimo porsele”.

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Non è tardata la risposta del ministro. “Sarà la decima volta che Fedez, da quando ha scelto Soundreef, tira fuori questa storia assurda, calunniando me e mia moglie e ignorando le norme che ha approvato il Parlamento” – ha precisato Franceschini raggiunto telefonicamente dall’Andkronos il giorno successivo – “finora ho pensato fosse meglio far finta di niente, ma ora ha superato anche la mia, molto molto alta, soglia di tolleranza e per questo ho già dato incarico di agire giudiziariamente contro di lui. È la prima volta che lo faccio dopo tanti anni di vita politica ma lui ha mezzi più che sufficienti per risarcire i danni che ci sta creando”.

 

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Dario Franeschini e Michela Di Biase

Ad alimentare ulteriormente la polemica, divenuta presto virale sui social dopo il rilancio delle dichiarazioni di Fedez da parte del blog di Beppe Grillo, l’intervento della stessa Siae: “SIAE ritiene inaccettabili e inammissibilmente false e insultanti le affermazioni pronunciate ieri da Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, nel corso di un convegno alla Luiss […]. È infatti documentalmente destituita di qualunque fondamento la circostanza secondo la quale la signora Michela Di Biase gestirebbe gli immobili di SIAE. Una simile affermazione, condita poi da inutili suggestioni di insussistenti conflitti di interessi o peggio, di favoritismi, è priva di ogni logica e fuoriesce da qualunque limite di continenza. A tale proposito, SIAE ha dato mandato ai propri legali di tutelare l’onorabilità della Società, chiedendo agli stessi di reagire con la massima durezza consentita dall’ordinamento giuridico“.

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Di fronte alle querele Fedez non fa comunque marcia indietro. A dimostrarlo, toni e contenuto della pronta “rettifica” alle sue affermazioni originarie: “In una conferenza stampa ho parlato di conflitto di interessi per il ministro Franceschini, sostenendo che la moglie gestisce il patrimonio immobiliare di Siae. Rettifico, perché io faccio il cantante e forse avrò usato un linguaggio poco tecnico, allora cercherò di essere più chiaro e più corretto nella scelta dei termini, ma non è detto che questa mia rettifica faccia meno male delle mie precedenti dichiarazioni, anzi ne sono sicuro.

Al centro del discorso, la questione del monopolio Siae nel nostro Paese: “Allora partiamo dal presupposto che Michela Di Biase è stata assunta nel 2016 dalla Fondazione Sorgente Group. Sorgente Group è uno dei principali gruppi immobiliari italiani, che gestisce fra gli altri l’intero patrimonio immobiliare di Siae, quest’ultimo posseduto tramite dei fondi chiamati Aida e Norma. In precedenza, il ministro Franceschini aveva dichiarato di voler abbattere il monopolio e quindi mi sono chiesto perché il ministro ha cambiato così repentinamente idea, perché il suo ministero in barba alle raccomandazioni dell’Europa ha fatto di tutto per permettere alla Siae di mantenere il monopolio in Italia, perché in 28 Paesi europei il monopolio è rimasto soltanto in Italia? Sempre e solo in Italia succedono queste cose”.

Il conflitto d’interesse “c’era e c’è”, secondo il rapper: Non sono cose che mi sto inventando io, sono cose frutto di inchieste giornalistiche per le quali non mi risulta siano mai partite né querele né smentite, sia da parte del ministro Franceschini, sia da parte della moglie e sia da parte di Siae. Comunque sapete che le querele non mi spaventano, non mi interessano: mettetevi in fila, mettetevi in coda perché non siete né i primi né gli ultimi”.

Con queste premesse, c’è da aspettarsi una “guerra” che andrà per le lunghe.

Comunque la questione è, secondo noi, più complicata e meno spicciola e demagogica di come e stata “venduta” in questi giorni in kermesse mediatica cercata a tutti i costi con forzature accusatorie e cavalcata da alcuni soggetti in causa, situazione che tanto fa presa sull’opinione pubblica priva di conoscenza specifica in materia e che tanto piace, in termini di pubblicità, alla Soundreef.

I fatti, comprese le direttive europee, vanno contestualizzate, spiegate e fatte capire in modo del tutto professionale, giusto e senza ambiguità, spiegando come davvero stanno le cose, prima di trascinare nelle discussioni da bar in rete un argomento delicato come quello della tutela del diritto d’autore. E per questo vi invitiamo a leggere un precedente articolo della rubrica “Scritto Da Voi” del nostro magazine, testo a firma di Andrea Marco Ricci (Presidente Note Legali – notelegali.it, Associazione di promozione sociale a tutela dei musicisti) che ben chiarisce legalmente l’importanza della SIAE e l’inutilità di tutte le critiche, prese di posizione e altro nei confronti di un ente come quello della Società Italiana Autori ed Editori (Siae) e tutto quanto orbita attorno, dall’organizzazione capillare sul territorio alle infrastrutture proprie della stessa Siae, mezzi necessari a tutela di TUTTI gli autori.

 

 

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Veronica Ventavoli
Pistoiese di nascita, prima di laurearmi in Storia medievale all’Università di Siena e poi in Storia contemporanea a La Sapienza di Roma, ho lavorato per oltre dieci anni come cantante solista e in vari gruppi di cover toscani. In tale veste, vincendo quella che al tempo si chiamava Accademia della Canzone di Sanremo, ho avuto l’opportunità di partecipare all’omonimo Festival del 2005 classificandomi al terzo posto nella categoria Giovani. I primi ricordi nitidi che ho mi vedono impegnata a inventare e disegnare cartoni che non si sono mai animati, a imitare nei cortili parenti e personaggi famosi, a consumare i tanti 45 e 33 giri ricevuti in regalo da zii, cugini, vicini di casa: fra le sigle di Fantastico e il prog italiano degli anni Settanta, tra Pupo e i Beatles, anche se priva di fratelli e sorelle non mi sono mai sentita sola! Gli amici mi chiamano “scimmietta” perché sono tuttora curiosissima di conoscere canzoni, libri e film. Sono – da sempre, mi pare – devotamente innamorata di gatti, pastasciutte, David Bowie, Anna Marchesini e “Cipì” di Mario Lodi.

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