L’ultima puntata di questa splendida fiction è stata esattamente come mi aspettavo: strepitosa.
Certo, un finale un po’ scontato, ma proprio per questo ha funzionato, era quello che volevamo noi telespettatori.
Rinnovo i miei compimenti a tutto il cast, senza distinzioni, ma anche al regista, e a chi si è occupato della fotografia, fantastica anche nei dettagli. Rai Uno su questo terreno ha pochi rivali, quando si mette a giocare sul serio non ce n’è per nessuno. Tutti zitti e sull’attenti.
E’ in queste occasioni che ritorno felice di pagare il canone, e mi chiedo perché l’ammiraglia della Rai non mantiene alto il tiro anche su altri campi in cui, usando la stessa qualità , potrebbe fare scintille. Perché, ad esempio, invece di proporre format triti e ritriti come “I migliori anni”, non si impegna a proporre una trasmissione musicale di alto livello, senza dover ricorrere per forza a gare e garette varie?
Per esempio una trasmissione che mischi musica e cultura in modo leggero e intelligente. Chissà , magari un giorno… intanto oggi mi accontento di questa bellissima fiction, in attesa di lunedì quando partirà “Il commissario Maltese” interpretato da Kim Rossi Stewart.
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