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domenica, Aprile 11, 2021

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DECALOGO PER COMPORRE UNA CANZONE DI MERDA PER IL MERCATO DIGITALE

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di Roberto Manfredi  

Quali sono le regole fondamentali per produrre musica per Youtube e per i canali digitali? Sono regole terribili, una sorta di dittatura della sintesi, in cui la composizione è  microscopica come il principio attivo di un farmaco da banco. Pochi milligrammi di poco o nulla. Dopo un attento e laborioso studio sulla merd* pop attuale, mi sono permesso di stilare il decalogo ideale per produrre una irresistibile canzone di merd*,  che potrebbe entrare facilmente nella Top Five e farvi guadagnare dei soldi facili quanto immeritati.


Ecco le dieci regole fondamentali.

1) Abolire le intro.
2) I BPM  devono aumentare.
3) Il titolo del brano deve essere ‘cantato’ subito… e contenere meno parole, meglio ancora se è una sola.
4) Il ritornello deve sentirsi entra i 30 secondi.
5) La stesura ideale è ritornello-strofa-ritornello.
6) La durata ideale non deve superare i 3 minuti e 30 secondi.
7) Abolire gli assoli strumentali.
8) La canzone è concepita come uno spot. Niente da ricordare se non la frase tormentone a modello dello slogan pubblicitario.
9) Il sound deve essere povero, sintetico, scarno, possibilmente già sentito in milioni di altri pezzi.
10) Il rifacimento di una melodia nota è ben accetta, basta che sia sotto i limiti di durata del plagio.

Ovviamente di canzoni di merd* ce ne sono tante, anche tra quelle che durano cinque minuti, che hanno un testo inondato da troppe parole e che sono persino cantate discretamente, ma se ci fate caso, le più numerose sono quelle che osservano il decalogo di cui sopra. Tutto segue la tipica filosofia “mass consumer” minimale. Ovvero: ascolta, condividi e getta, possibilmente il più velocemente possibile. Il mercato non ha tempo da perdere, perché il tempo per l’ascolto deve essere casuale, istantaneo e vissuto in luoghi non deputati all’ascolto attento, come uffici, centri commerciali, negozi di abbigliamento, bancomat, suonerie telefoniche, toilettes e ascensori.

La canzone di merd* va promossa nelle radio, meglio ancora se a pagamento, e usata per un minuto circa, dopodichè deve diventare la base sonora per il “cazzeggio” del conduttore di turno.

Nel caso si voglia colorarla di hip hop, allora il testo deve contenere qualche velleità banale, ma non troppo, quel tanto che basta per farla sembrare una falsa canzone d’autore. La canzone di merd*, dal download immediato deve costare pochi centesimi di euro. Meno costa, più risulta interessate. E’ praticamente come un prodotto scontato da discount, che in tempo di crisi ha un appeal irresistibile. La canzone di merd* va ascoltata a volume sostenuto in un’ automobile con i finestrini abbassati. La canzone di merd* deve esprimere una sorta di fanciullezza perenne, uno stato adolescenziale tipico dei cosiddetti “bimbiminkia”.

canzone

Più il testo è trash, più ha possibilità di entrare nell’immaginario collettivo di chi l’ascolta con un solo auricolare e con le mutande in vista. La canzone di merd* deve traspirare attraverso il cerume nelle orecchie e sugli addominali palestrati. Per il pubblico femminile sui tattoo da fondoschiena raffiguranti aquile blu.

La canzone di merd* deve piacere ai bambini perché imparino subito il testo a memoria, così piacerà anche ai loro genitori. La canzone di merd* deve entrare in classifica altrimenti non lo è abbastanza. La canzone di merd* può vincere Sanremo ma non è obbligata a farlo, può sempre accontentarsi del premio della critica. La canzone di merd* deve avere un video altrettanto di merd* che totalizzi migliaia di visualizzazioni a pagamento.

canzone

La canzone di merd* è fashion e per alcuni fan irriducibili addirittura cult.
Il testo della canzone di merd* o il suo titolo deve essere citato da illustri opinionisti come Carlo Freccero per suoi possibili aforismi televisivi. La canzone di merd* ha più successo se promossa da un tutor.  La canzone di merd* è facilmente utilizzata come intersigla nei reality show. Se poi la fischietta un tronista o un ex calciatore allora è un successo garantito.

Insomma, se siete dei cantautori fuori moda, dei compositori di musica contemporanea incompresi, dei front man di tribute band che non sanno cantare in inglese, ora avete degli ottimi motivi e indicazioni per far soldi con la SIAE. Seguite le indicazioni del nostro decalogo e la vostra vita cambierà di colpo. Avrete successo e una merd* vi seppellirà per sempre.

 

 

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