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Carlo Conti torna con la “nuova” edizione del “vecchio” programma “I Migliori Anni” – Report Prima Puntata

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carlo conti
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di Antonino Muscaglione

Archiviata la diatriba che ha tenuto col fiato sospeso le “stelle” del gran carro Rai, sulla Rete Uno è ripartito lo show di primavera di Carlo Conti, “I migliori anni”. Un decalogo del meglio dei decenni precedenti (in realtà soltanto nella forbice tra gli anni ’60 e gli anni ’90) in gara fra loro. Scopo della puntata (la settantaduesima, come Conti tende a sottolineare più volte) eleggere, come sempre, il decennio preferito. Anche quest’anno è accompagnato inspiegabilmente da Anna Tatangelo.

carlo conti

La puntata si apre alla grande con l’ingresso in scena delle fantastica Fiorella Mannoia per la nuova rubrica “I miei Sanremo”, qui canta, diretta dal maestro Pinuccio Pirazzoli, “Come si cambia”, canzone con la quale ha partecipato nel 1984; poi è la volta di “Quello che le donne non dicono” (1987); chiude con “Che sia benedetta”, dell’ultima edizione, ironizza sul quel primo posto scippato da una scimmia, nuda peraltro. Simpatica, grintosa, elegante, non c’era migliore modo per celebrare chi “I migliori anni” li ha vissuti con costanza in tutto il suo repertorio.

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Con una giacca verde acqua (stesso punto di verde del non poco succinto abito della Tatangelo) arriva, direttamente dal 1992, Fabio Canino con la sua “brutta” (giacca). Dal 1980 arriva la canzone Enola gay, ed è la volta della musica elettronica di quegli anni. Si fa un passo indietro nel tempo e si è nel 1969, arriva d’azzurro vestita Gigliola Cinquetti con la sua marcia, da lei definita rock (?): “La pioggia”.

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Si passa al 1977, è la volta di “Bella da morire” portata al successo dagli Homo Sapiens, primo gruppo a vincere il festival, il primo a colori, il primo dal Teatro Ariston. La musica lascia il posto al cinema, è la volta delle bellissima, sobria ed elegante, con tutta l’onestà dei suoi anni, Brooke Shields, protagonista nel 1980 del film Laguna Blu.

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Come uno schiaffo a sorpresa, si passa dalla Shields a Pupo, il jukebox suona i suoi successi più popolari, tra cui “Gelato al cioccolato”, ho sempre capito il motivo per cui Malgioglio l’ha scritta, ma non il motivo perché lui l’abbia cantata! Arriva dal 1985 Cock Robin e la sua “The promise you made”, anche il pubblico fa finta di ricordarla.

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È la volta della professionalità di Massimo Lopez e Tullio Solenghi, si ricordano i loro esordi e l’incontro con la grande Anna Marchesini, il loro debutto in tv è del 1985. Si percorre la loro carriera, Sanremo nel 1986 assieme con Loretta Goggi; poi nel settembre dello stesso anno a Fantastico con Pippo Baudo e i loro indimenticabili siparietti.

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Si passa al 1983, è ancora venerdì, ma Sergio Caputo canta il suo “Sabato italiano”. Tra “Migliori anni” e, a tratti, “Nostalgia canaglia”, ci si avvia verso la fine dello show con un momento disco, Anita Ward canta “Ring my bell”. Per quanto importi alla narrazione della trasmissione, il decennio campione della puntata è il 1970.

I Migliori Anni risulta l’emblema di una tv che non guarda avanti, capace solo di celebrare se stessa, decontestualizzata dalla realtà. L’usato sicuro e garantito conquista 4 milioni e 218 mila nostalgici telespettatori, che consentono a Rai1 di vincere la prima serata.

 

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