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ESC 2017: In Forse l’Eurovision Song Contest a causa della crisi Ucraina

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ESC
Crediti Foto: PRUSSIAART
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di Alessandra Zacco

L’Eurovision Song Contest 2017, che quest’anno dovrebbe svolgersi in Ucraina ed avere come concorrente italiano il vincitore del Festival di Sanremo Francesco Gabbani, potrebbe saltare.

La notizia si è diffusa in seguito alle dimissioni per protesta di ventuno membri dell’organizzazione del concorso musicale indetto dall’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU). Motivo dell’abbandono, il cambiamento nella gestione della commissione curatrice del festival che quest’anno è in programma dal 9 al 13 maggio a Kiev.

Come da regolamento l’Ucraina si è aggiudicata la possibilità di ospitare la 62° edizione dell’Eurovision song contest grazie alla vittoria dello scorso anno con ‘1944‘, canzone anti russa dedicata alla deportazione dei tartari di Crimea sotto Stalin e interpretata da Jamala. Al secondo posto si era classificata l’Australia, seguita dalla Russia, mentre I’Italia, con Francesca Michielin, si era accontentata del 16° posto.

Nonostante la vittoria del 2016, le condizioni economiche in cui versa il paese sembra non possano consentire l’investimento necessario per ospitare la seguitissima kermesse canora.

E’ in questo clima d’incertezza che lo scorso dicembre si è dimesso il capo dell’organizzazione del festival Zurab Alasania, direttore generale del servizio radiotelevisivo pubblico ucraino. Dal canto suo, l’European Broadcasting Union (EBU) continua a far pressioni presso la Nacional’na Telekompanija Ukraïny (NTU) affinchè il concorso sia comunque programmato entro i termini previsti.

Una situazione non facile, soprattutto dopo la crisi politica che ha investito il paese. Il budget previsto per l’edizione 2017 del contest oscilla infatti tra i 22 e i 29 milioni di euro, cifra che l’Ucraina parrebbe non potersi permettere, anche se da parte del governo del paese si insinua che le notizie allarmistiche siano state create ad arte dai media russi.

A dicembre del 2016 Oleksandr Kharebin, l’attuale direttore generale di NTU aveva infatti sostenuto che si trattava di una campagna diffamatoria messa in atto dai russi e aveva dichiarato: “Non c’è assolutamente nessun rischio, l’Eurovision 2017 si terrà a Kiev, questa è una certezza!“.

A dare supporto al direttore generale di NTU ci aveva pensato anche il ministro delle Finanze ucraino Oleksandr Danyluk, il quale aveva dichiarato che il governo era in grado di assicurare il pieno finanziamento della manifestazione.

Non ci resta che attendere speranzosi, visto che la vittoria di Francesco Gabbani all’Eurovision con Occidentali’s Karma è data per certa dagli osservatori.

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