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Zelig, la fine di un sogno

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Crediti Foto Giovanna Donini
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Zeling è oggi l’oggetto della Rubrica “Scritto da Voi” – in cui inseriamo i migliori scritti in giro nel web.
Abbiamo scelto un bellissimo post di un amica, una collega, Giovanna Donini, che oltre ad essere una affermata giornalista di testate importanti, è anche una delle autrici di quello che è stato, per anni, il programma “comico” per eccellenza in Italia, Zelig (di cui abbiamo parlato in un precedente articolo).

Come sapete, ormai questo programma è giunto al capolinea, e nell’edizione 2016 – tornata dopo un anno di pausa – sono andate in onda su Canale 5 le ultime 4 puntate che celebravano i vent’anni di successo del programma.
A chiusura di questa grande avventura che è stata Zelig, riportiamo di seguito i sentimenti e le sensazioni di chi, come la Donini, è stata “dentro” l’anima del programma e dietro le quinte a “scriverne la storia”.

 

Crediti foto Giovanna Donini

 

Di Giovanna Donini

Quando ho firmato per la prima volta il programma di Gino, Michele e Giancarlo Bozzo era il 2006.

Mi ricordo che eravamo al tendone e che questo tendone si trovava a Sesto San Giovanni. Mi ricordo che in quella mia prima puntata ufficiale, tra gli special guest, c’era il Liga e quella sera ha cantato L’Amore Conta. Mi ricordo di avere pianto di gioia, perché in quel momento stavo realizzando uno dei miei sogni: stare là dietro o là dentro, nel cuore pulsante di Zelig.

In tutti questi anni ho pensato più volte di essere una “ragazza” molto fortunata. La fortuna però aiuta sempre gli audaci. Mi ricordo di avere pensato anche: speriamo che questo sogno duri a lungo. Così è stato. Ho trascorso dieci anni indimenticabili. È stato amore a prima vista e l’amore (appunto) conta: “…Conosci un altro modo per fregar la morte?”.

In questa mia (nostra) ultima puntata, tra gli ospiti speciali, c’era di nuovo il Liga. È venuto perché lui c’era la prima puntata del ’96 e quindi doveva per forza esserci nell’ultima del 2016. Ha cantato Certe Notti. Ho pianto di dolore perché ho realizzato che si stava definitivamente chiudendo un cerchio e concludendo il sogno. Il sogno di molti.

Su e giù da quel palco si sono incrociate tante vite destinate (in modi diversi) a procurare e procurarsi piacere. Riuscirci per così tanto tempo non è solo mestiere. Riuscirci per così tanto tempo è semplicemente vero amore. Grazie Zelig.
“Certe notti somigliano a un vizio che tu non vuoi smettere, smettere mai”.

Crediti Foto Giovanna Donini

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