Home Dylan Nobel Rubrica dedicata a Bob Dylan – DylanNOBEL

Rubrica dedicata a Bob Dylan – DylanNOBEL

652
0
SHARE
Voto Autore

di Mela Giannini

Questa rubrica è dedicata al poeta della musica per eccellenza, Bob Dylan, insignito qualche settimana fa del prestigioso Premio Nobel alla Letteratura, un avvenimento del tutto storico, che finalmente concede un posto d’onore nel mondo artistico e accademico alla musica (e i suoi testi) popolare, per troppo tempo bistrattata e considerata arte di serie B.

Noi celebreremo questo storico evento con questa rubrica, DylanNOBEL, in cui verrà passato al vaglio il repertorio di Bob Dylan, prestando maggiore attenzione soprattutto sulla parte “lirica” del suo repertorio, cercando di raccontarlo contestualizzando il tutto nel periodo storico e sociale in cui Dylan ha scritto le sue canzoni, i suoi testi, i suoi pensieri.

Ricordiamo che il 13 ottobre scorso, il Comitato dei Nobel a Stoccolma ha assegnato a Bob Dylan (75 anni) il Nobel per la Letteratura 2016 (Nobel Prize in Literature).
Secondo il Comitato che assegna il Nobel, Bob Dylan avrebbe “creato una nuova espressione poetica nell’ambito della tradizione della grande canzone americana“.
Il premi dovrebbe (usiamo il condizionale con Dylan, visto il soggetto) essere ritirato il 10 Dicembre  a Stoccolma presso il Konserthuset (“Sala dei concerti”).

L’annuncio dell’assegnazione del Nobel Prize è stato accolto dal boato dalla platea di invitati alla cerimonia, che l’hanno saputo prima del vincitore. Infatti la segretaria dell’Accademia svedese, Sara Danius, ai presenti ha detto: “Bob Dylan non sa ancora niente“.

Dopo qualche settimana di silenzio e dopo non aver risposto alle chiamate del Comitato, il cantautore americano, pochi giorno fa ha finalmente chiamato all’Accademia Svedese delle Scienze. La stessa ha rilasciato un comunicato ufficiale:
«Questa settimana Bob Dylan ha chiamato l’Accademia. “La notizia del premio mi ha lasciato senza parole, apprezzo moltissimo questo riconoscimento».

L’Accademia comunque ha aggiunto, in modo molto previdente vista l’imprevedibilità dello stesso Dylan, di non sapere ancora se l’artista sarà a Stoccolma a dicembre alla consegna dei premi.

Intanto, le prime dichiarazioni in merito al prestigioso premio, Dylan le ha rilasciate solo qualche giorno fa alla giornalista Edna Gundersen del quotidiano inglese Telegraph, che lo ha intervistato in merito all’imminente presentazionedi una sua mostra di disegni, acquerelli e dipinti alla galleria Halcyon di Londra.

Il cantautore, parlando del Nobel Prize ha detto:
Che sorpresa, da non crederci. Meraviglioso, incredibile, chi può anche solo sognare una cosa del genere?

Alla domanda della Gundersen che gli chiedeva  se andrà a Stoccolma a ritirare il riconoscimento, Bob ha risposto: “Assolutamente sì, se sarà possibile

La Gundersen gli ha poi chiesto di cosa pensasse del fatto che c’è chi ha paragonato la sua opera a quella degli antichi poeti greci, a Omero e Saffo, le cui composizioni erano musicate. Dylan seraficamente ha risposto:
Credo che un parallelo ci sia, in qualche modo. Alcune mie canzoni, Blind Willie, The Ballad of Hollis Brown, Joey, A Hard Rain, Hurricane e altre hanno un significato un po’ omerico. Ma lascio che siano gli altri a decidere. Gli accademici. Loro dovrebbero saperlo. Non sono qualificato a rispondere se sia o no letteratura. Su questo non ho opinioni“.

Ora tutti attendiamo che Dylan,a Dicembre si presenti a Stoccolma per ritirare pergamena e assegno di circa 900mila Euro (che di solito vengono devoluti in beneficenza)… e nel mentre noi lo celebriamo.

Bob Dylan prima del Nobel:

Riconoscimenti
1963 – Premio Tom Paine
1970 – Laurea Honoris Causa in musica, Princeton University
1982 – Songwriters Hall of Fame
1997 – Kennedy Center for the Performing Arts Honors
2000 – Polar Music Prize
2002 – Nashville Songwriters Hall of Fame
2004 – Laurea Honoris Causa in musica, St. Andrews University, Scozia
2007 – Premio Principe delle Asturie
2008 – Premio Pulitzer, con menzione speciale
2009 – National Medal of Arts
2012 – Presidential Medal of Freedom

Grammy Awards
1973 – The Concert for Bangladesh, album dell’anno
1979 – Gotta Serve Somebody, miglior interpretazione vocale maschile rock
1989 – Traveling Wilburys, Vol. One, miglior interpretazione duo/gruppo vocale
1991 – Lifetime Achievement Award (Premio alla carriera)
1994 – World Gone Wrong, miglior album folk-tradizionale
1997 – Time Out of Mind, album dell’anno; Time Out of Mind, miglior album folk contemporaneo; Cold Irons Bound, miglior interpretazione vocale maschile rock
2001 – “Love and Theft”, miglior album folk contemporaneo
2006 – Modern Times, miglior album folk contemporaneo; Someday Baby, miglior interpretazione vocale solista rock

Per il Cinema
2001 – Premio Oscar per la miglior canzone originale: Things Have Changed, dal film Wonder Boys
2001 – Golden Globe per la miglior canzone originale (Things Have Changed)

 

Commento su Faremusic.it