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Green Day: Torna “American idiot”, ma è un film per la tv – Uscito “Revolution Radio”. Quattro date in Italia del Tour

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di Giuseppe Santoro

Il 21 settembre del 2004 esce in tutto il mondo un album importante per i Green day e in generale per il punk-rock mondiale: American idiot. In quel concept album (locuzione troppo spesso abusata) si racconta la storia di Jimmy, un “Gesù di periferia” che non riesce ad accettare la sua vita e inconsciamente crea un personaggio immaginario a cui affibbia il nome di St.Jimmy. L’alter ego non è nient’altro che un prodotto della crisi d’identità del protagonista che rifiuta se stesso, la società e la politica.

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Il disco segue le vicende di questo ragazzo attraverso canzoni divenute molto famose, come Boulevard on broken dreams, Wake me up when september ends, Holiday e la title-track American idiot. Quest’ultima però, è anche il megafono musicale per lanciare una forte invettiva contro gli Stati Uniti e contro l’allora presidente George W. Bush, colpevole di aver scatenato, solo per interessi economici, una guerra come quella in Iraq che ha provocato migliaia di morti.

Arriviamo però ad oggi.

In un’intervista al NME il cantante della band,  Billie Joe Armstrong, ha annunciato la preparazione di un film per la tv riguardante le vicende del Jimmy di American Idiot. La sceneggiatura è già in avanzata fase di scrittura e molti spunti verranno presi dal musical che è andato in scena per diversi anni, sempre da questo fortunato Lp.

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Nel frattempo, in America, sono di scena le nuove elezione presidenziali e chissà che i Green day non si ritrovino un nuovo american idiot come Presidente.

Ricordiamo inoltre che è uscito in questi giorni (il 7 Ottobre), il nuovo album dei Green day, Revolution radio (dodicesimo album in studio della band statunitense), un disco bello a metà (del quale contenuto però parleremo un’altra volta in una recensione), anticipato a settembre dal singolo ficcante Bang bang.

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E’ importante sottolineare che “Revolution Radio”, in Italia, ha debuttato subito, come New Entry, al 1° posto della classifica.

L’album contiene 12 tracce ed è destinato ad essere considerato per gli annali l’album della “rinascita” della band:
Billie Joe Armstrong, il frontman della band, dopo anni di tossicodipendenza, è finalmente uscito fuori dal tunnel.
Jason White ha superato e vinto la battaglia contro un cancro  alle tonsille.
Mike Dirnt, ha lottato, insieme alla moglie, contro un tumore di quest’ultima, poi fortunatamente sconfitto.

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Track-listing di Revolution Radio:

1. Somewhere Now
2. Bang Bang
3. Revolution Radio
4. Say Goodbye
5. Outlaws
6. Bouncing Off The Wall
7. Still Breathing
8. Youngblood
9. Too Dumb To Die
10. Troubled Times
11. Forever Now
12. Ordinary World

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I Green Day, praticamente risorti dalle proprie ceneri come un’Araba fenice, saranno in Tour anche in Italia, per quattro date:

10 gennaio a Torino – PalaAlpitur
11 gennaio a Firenze – Mandela Forum
13 gennaio a Bologna – Unipol Arena
14 gennaio a Milano – MediolanumForum

Intanto è in rotazione il 2ndo estratto da “Revolution Radio”, “Ordinary World”.

 

 

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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