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“G COME GIUNGLA”: NUOVO SINGOLO PER LIGABUE

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di Mariafrancesca Mary Troisi

Pubblicato pochi minuti dopo la mezzanotte del 2 settembre, il nuovo singolo di Ligabue, “G come giungla”, che anticipa il concept album di inediti – Made in Italy – in uscita a fine anno, rivela un titolo che chiarisce i post “apparsi” negli scorsi giorni sul profilo social del Liga, il rocker di Correggio, in cui associava una parola a ogni lettera dell’alfabeto.

A come attenzione; B come bestia; C come cacciatore; D come denti; E come elezioni; F come fuoco. Fino alla G del titolo: G come Giungla.

Il pezzo – primo estratto dal nuovo album – parte dal ritornello, un riff che dal secondo ascolto difficilmente vi toglierete dalla testa, e che incalza con una frase tagliente dopo l’altra, raccontandoci il “momento” in cui viviamo, senza abbellirlo con vaghe e fatue speranze: “non basta restare al riparo/chi vuol sopravvivere deve cambiare” recita il testo.

E’ chiaramente evidente il netto contrasto tra il testo “duro” e il sound orecchiabile, che avrà un sicuro impatto radiofonico.

Dopo il primo ascolto, che mi aveva lasciato “leggermente spiazzata”, da ammiratrice incallita del Liga,  legata ai suoi primi album, ho concesso al pezzo il “tempo di farsi capire”. Quindi il giudizio su di esso rimane sospeso…per ora!

[youtube id=”V8hvfZGo6k0″]

Il video che accompagna il singolo associa anch’esso ogni immagine a una lettera dell’alfabeto, che a sua volta richiama una precisa parola, in modo da creare un ritratto totalmente immerso nella realtà, quella che si sta raccontando, in maniera diretta e senza tanti giri di parole.

G come giungla sarà presentato in anteprima live fra poche settimane all’Autodromo di Monza, nel corso del doppio concerto, 24 (sold out) e 25 settembre, il “LIGA ROCK PARK”. In questo frangente Ligabue presenterà live 3 brani del nuovo disco, il primo singolo, G come giungla e altri 2 pezzi, che si ascolteranno per la prima volta nella splendida cornice del Parco di Monza.

Di seguito il testo del singolo:

ligabue-g-come-giungla


G COME GIUNGLA

G come giungla
La notte comunque si allunga
Le regole sono saltate
Le favole sono dimenticate
G come guerra
E giù tutti quanti per terra
Non basta restare al riparo
Chi vuol sopravvivere deve cambiare

E’sorto il sole su un piccolo mondo
E i vecchi banchieri stanno pranzando
Ti devi spingere ancora più fuori
Che qui sei cacciato o cacciatore
La polveriera su cui sei seduto
Aspetta solo il gesto compiuto
E tutti fumano e buttano cicche
Hai visto il fuoco come si appicca?

G come giungla
La notte comunque si allunga
Le regole sono saltate
Le favole sono dimenticate
G come guerra
E giù tutti quanti per terra
Non basta restare al riparo
Chi vuol sopravvivere deve cambiare

il sole ti è contro ti porta alla luce
Non riesci a distinguere tutti i nemici
È proprio quando ti senti un po’ in pace
Che sa presentarsi la bestia feroce
Anche fra loro si stanno sbranando
Non hanno fame ma mangiano intanto
È l’abitudine che li mantiene
Così spietati così senza fine

G come giungla
La notte comunque si allunga
Le regole sono saltate
Le favole sono dimenticate
G come guerra
E giù tutti quanti per terra
Non basta restare al riparo
Chi vuol sopravvivere deve cambia

Occhi arrossati
Narici imbiancate
Denti sbiancanti
Ghigni tirati
C’è un’altra guerra in sala riunioni
Da cui comunque tu resti fuori
E guardo fuori ma quanto basta
Ma quanto basta nascosto
Potresti essere il prossimo
Oppure il prossimo pasto
E puoi urlare che tanto la giungla soffoca la tua voce
Però ti lasciano contare su tutti quei mi piace

G come giungla
La notte comunque si allunga
Le regole sono saltate
Le favole sono dimenticate
G come guerra
E giù tutti quanti per terra
Non basta restare al riparo
Chi vuol sopravvivere deve cambiare

 

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Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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