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Olimpiadi di Rio: Quella freccia mancata di Guendalina

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di Gianfranco Giacomo D’Amato

L’episodio che ricorderò più a lungo in futuro della giornata di oggi a Rio (e forse di tutte le Olimpiadi) non è quello di una medaglia d’oro italiana. E’ quello della nostra squadra di tiro con l’arco femminile, che non ha vinto niente.
E’ arrivata quarta e non sarà sulle copertine dei giornali, che al momento titolano soltanto “Niente bronzo per l’Italia dell’arco“. La questione è molto più toccante del semplice titolo.

Tre ragazze debuttanti ai giochi. Una, Guendalina Sartori, guida il gruppo. E’ la prima a tirare e mette in fila una serie impressionante di 10 (il massimo) e di 9 con cui contribuisce in modo determinante a portare la squadra in semifinale contro la Russia.

Anche in semifinale Guendalina fa l’apripista e tira benissimo. Una sicurezza. Le altre due tirano dopo e si vede chiaramente che si “appoggiano” su Guendalina. Lo nota anche il telecronista.
Le ragazze arrivano agli ultimi tre tiri (uno a testa) che sono determinanti per passare in finale. E ci arrivano con la Russia al tappeto, perchè è in forte svantaggio. Bastano pochissimi punti (anche 3 volte 7, che è un risultato abbordabilissimo per i campioni) per vincere e andare in finale, e mettersi al collo con certezza almeno la medaglia d’argento. Un sogno.

Avendo messo a segno quasi sempre 9 o 10, per Guendalina ottenere un 7 è un risultato scontato. Tutti pensano che realizzerà di più, lasciando addirittura alle altre due la possibilità di fare soltanto 6 per battere le russe.
Guendalina si concentra e scaglia l’ultima freccia. Davanti ai televisori siamo tutti con il fiato sospeso. Non vedo nemmeno ancora l’inquadratura della freccia sul bersaglio che appare l’immagine di Guendalina che alza di scatto la testa verso il cielo.

La freccia le è partita inavvertitamente o è successo qualcosa di strano. Punteggio: 3. Un punteggio talmente assurdo da non poter essere nemmeno considerato un errore. E’ l’equivalente di un calciatore che sta per segnare un gol a porta vuota e si accascia al suolo prima di tirare perchè inciampa in una zolla.
E’ successo un’ora fa.
Noi lo abbiamo visto in diretta, ed è stato per noi un episodio strano, che dispiace molto.
Guendalina invece ha perso una finale olimpica e una medaglia. E soprattutto le ha fatte perdere alle sue due compagne di squadra.

A quel tiro assurdo e maledetto, che con tutta probabilità non le capiterà mai più in tutta la sua carriera, penserà per tutta la vita.
Stasera non sono dispiaciuto come un tifoso normale che ha perso una medaglia. Sono triste pensando a Guendalina.

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