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Lo Stato da in gestione agli artisti immobili statali

di Francesca De Luisi

Il mondo artistico italiano è prossimo ad alcune agevolazioni: lo Stato offrirà la gestione di immobili statali inutilizzati alla cifra simbolica di 150 euro al mese.
È stato quindi approvato il decreto del 22 dicembre 2015.

A partire dal prossimo 30 gennaio prossimo, associazioni e cooperative di artisti potranno presentare progetti che abbiano la durata di almeno 10 anni, per affittare strutture inutilizzate dello Stato, ad una somma che supererà i 150 euro e alcune spese di locazione potrebbero essere sostenute anche con l’utilizzo di sponsor, dando spazio anche a servizi aggiuntivi come ristorazione, caffetteria e vendita di prodotti culturali che possono essere affidati a terzi. Ovviamente l’attività primaria è quella artistica.
All’importo di locazione andranno ad aggiungersi le spese di manutenzione. Le spese di manutenzione straordinaria potrebbero essere supportate da contributi a fondo perduto.

Il decreto del ministero dei Beni culturali 22 dicembre 2015, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 6 luglio, ha inaugurato una norma – articolo 6 del decreto legge 91/2013 – dedicata ad agevolazioni del lavoro di giovani generazioni (non superiore ai 35 anni di età) di musicisti, pittori, attori e ballerini e dello spettacolo.

Come già stato fatto per le stazioni ferroviarie, o fari abbandonati, o abitazioni statali in disuso, questo decreto prevede di utilizzare edifici dello Stato come caserme, scuole militari, palazzi e case di proprietà (anche immobili confiscati alla criminalità organizzata), per sviluppare appunto attività artistiche e culturali.
La scelta degli immobili e le varie assegnazioni saranno di competenza dell’Agenzia del Demanio e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Nello specifico, una commissione nominata dal ministro dei Beni culturali esaminerà ogni progetto artistico presentato, per vedere se compatibile alla struttura dell’immobile che lo Stato mette a disposizione.

Per avere accesso ai bandi occorrono alcuni requisiti fondamentali:

– la sostenibilità economica dei progetti,
– la possibilità di ospitare artisti provenienti da tutto il mondo,
– l’età media degli artisti ospitati non dovrà superare i 35 anni,
– l’interdisciplinarietà tra diversi settori artistici,
– la collaborazione con il territorio circostante,
– il rispetto delle tradizioni culturali locali,
– l’organizzazione di attività aperte al pubblico e la promessa di mantenere una      gestione eco-sostenibile dell’immobile.

Per chi fosse interessato il sito da contattare – partire dal prossimo 30 gennaio – è quello del Mibact.

Finalmente una legge che incentiva lo sviluppo delle attività artistiche e culturali, sperando che sia l’inizio di una tutela nei loro confronti.

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