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Video streaming: il futuro della musica?

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di  Francesca De Luisi

In questi ultimi tempi è insorta una polemica partita dall’industria della musica, a causa del rinnovo del contratto di licenza tra il sito Youtube e le maggiori case discografiche.

Star mondiali come i Coldplay, hanno fatto anche recapitare lettere firmate in calce al presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncher, denunciando di essere pagati troppo poco in royalty.

Questa diatriba era già partita dall’inizio di giugno dai cantanti stessi al Governo americano, richiedendo di rivedere la legge del 1998,la DMCA: Digital Millenium Copyright Act. , che consente a siti come Youtube di possedere il copyright del materiale pubblicato dagli utenti.

La risposta pronta e difensiva di Youtube è la presentazione della somma di circa 3 miliardi di dollari, che versa alle casse dell’industria musicale ogni anno.

Ma grandi major come Sony e Universal Music Italia ribattono in quanto, hanno incrementato del 45% la crescita delle vendite musicali, negli ultimi 20 anni, con la piattaforma digitale streaming.

Il report della Federazione internazionale dell’industria fonografica (IFPI), calcola che Spotify ad esempio, versa la royalty media di 18 dollari a utente, mentre You Tube versa solo 1 dollaro a utente.

Questo mercato dello streaming musicale si sta estendendo sempre di più.

Molti artisti sono riusciti ad emergere proprio con le piattaforme streaming che hanno fatto loro da talent scout. Oggi molti cantanti nascono in Rete, trasformandosi da star di YouTube a blockbuster discografici. Justin Bieber ne è un esempio all’estero, Fedez in Italia.

Intanto le piattaforme digitali si stanno preparando ad una battaglia su un terreno sempre più fertile con video in streaming, in diretta, lanciati da Twitter con Periscope e da Facebook.

Ma sarà proprio Google con YouTube ad aggiungere questo servizio di diretta tramite smartphone, combattendo cosi le normali postazioni statiche. A questa novità possono accedere in pochi, in quanto ancora in fase di rilascio.

Ma presto sarà accessibile per tutti fare dirette da smartphone su YouTube .

Sono sicura che la musica avrà il posto d’onore in questa nuova battaglia dello streaming. Personalmente mi piace molto l’idea, credo molto nella potenza della viralizzazione mediatica. Per me rappresenta davvero il futuro!
Ma solo se portata avanti con costanza e determinazione può essere un grande trampolino di lancio per quegli aspiranti artisti che hanno davvero talento.

Sarà una sfida anche per combattere i soliti stereotipi che escono dai talent televisivi, dove tutto ormai sembra già predetto?
Staremo a vedere.

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