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sabato, Agosto 8, 2020

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“Oltre me non esisto” è il nuovo album di Nestore Verre – INTERVISTA

Voto Autore

di Athos Enrile

E’ da poco uscito “Oltre me non esisto”, il nuovo disco di Nestore Verre, per Edizioni e Produzioni iNomadi s.r.l. di Beppe Carletti.

Undici brani inediti a base di rock spinto, utilizzati per veicolare importanti messaggi personali, un disagio che accomuna molte anime, capace di disorientare soprattutto i più giovani, teoricamente la fascia meno protetta, ma notoriamente carica di risorse personali e di una buona dose di coraggio, quello che serve per affrontare il quotidiano, ormai stravolto nella sua essenza se ci si rifà ai comodi modelli presentati un tempo dalla nostra società, non più validi ai giorni nostri.

La tentazione è quella di contare solo su se stessi, evadendo la fantastica pratica della condivisione, quella che trova nella musica un formidabile mezzo comunicativo e aggregante.

Verre lancia il suo monito, tra rabbia e dolore, facendosi interprete – e autore – del miglior rock di casa nostra, quello fatto di ritmo, energia e liriche significative e coinvolgenti.

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Ecco cosa mi ha raccontato…

Mi sintetizzi la storia musicale di Nestore Verre, dalle prime passioni ad oggi?

Non è semplice perché di tempo ne è passato e di cose per fortuna se ne sono fatte tante. Sarebbe più facile andare sul mio sito e leggere la mia biografia. Ma ci provo comunque.

Scrivo e compongo canzoni sin da piccolo (era l’unico modo e lo è ancora oggi, per esprimermi al meglio), e quasi senza accorgermene sono passato dalla mia stanza alla fase studio, per produrre il mio primo singolo, “La luna (e il fiume in piena)”, una pop ballad che ha avuto un ottimo riscontro radiofonico e che ha aperto la strada al mio primo album,  “Su di te”, un disco di otto tracce che mi ha dato tante soddisfazioni. Dopo una serie di concerti e live promozionali in giro per l’Italia, che iniziano con la presentazione ufficiale del disco al “Teatro Morelli” di Cosenza, passaggi in radio, condivisione del palco con artisti che hanno fatto la storia della musica Italiana… Bennato, Bertè, Dolcenera Britti etc…, ho prodotto un nuovo singolo, “Se ti va”, che ha dato la svolta, se così si può dire, per quanto riguarda il pubblico, visto che sul web è andato benissimo – senza nessun tipo di promozione ufficiale – seguito subito dopo da un altro mio lavoro, “Charlotte”, che mi piace definire una Psyco-romantic-rock ballad. “Charlotte” e “Se ti va” finiscono in “Su di te edizione gold”. Quindi, se si conta “La luna” e “A tempo”, l’album è riuscito a sfornare 4 singoli ufficiali con ottimi risultati. È proprio con “Se ti va”, infatti, che riesco ad arrivare per la seconda volta a Rai radio 1, ma in questo caso vengo intervistato in studio direttamente  da Lorella Cuccarini.

Il 22 aprile 2016 esce il mio nuovo disco, “Oltre me non esisto”, sotto l’etichetta “Edizioni e produzioni iNomadi s.r.l.” di Beppe Carletti, il quale, dopo il primissimo meeting a Napoli, mi invita ufficialmente al Nomadi Incontro, un bellissimo ed emozionante evento che si tiene ogni anno a Novellara in memoria del mitico Augusto Daolio, dove propongo in anteprima 2 brani del nuovo lavoro. L’album, anticipato dai singoli “Oltre la realtà”, (primo in classifica in varie playlist radiofoniche) ed “In bilico” (tra i primi 50 nella classifica indipendenti airplay e promobild  e ancora in rotazione) è stato recensito da Rockol, Marieclaire, Stop, Top, Ansa.it, tgcom24  e tantissime altre testate giornalistiche. Inoltre anche il video di quest’ultimo ha dato i suoi risultati arrivando 5° nella classifica dailymotion. (Mi raccomando, stiamo al passo con i numeri e non con le emozioni e i contenuti eh, se no chi ti sente… ahahahah). Tra poco inizierà un’altra fase importante del progetto, cioè il live tour e vorrei ricordare 2 date in particolare che terrò, con i Nomadi, nella mia terra, il 4 agosto a Longobucco e il 7 settembre a Cariati.

Ovviamente tutte  le date saranno sempre aggiornate sulle mie pagine ufficiali.

Esiste un riferimento musicale, italiano o straniero, che ti ha guidato nella tua formazione e che consideri fonte di ispirazione?

La musica ha sempre fatto parte della mia vita, sin da quando sono nato, visto che in casa i miei genitori l’ascoltavano sempre. Mi ricordo che in macchina si cantavano le canzoni di Patty Pravo, Morandi, Ranieri, Battisti, Celentano e ancora oggi è cosi… quando entro spesso sento mia madre e mio padre canticchiare brani degli anni 70. Poi naturalmente ho iniziato a perdermi nella musica che più sentivo vicino alle mie emozioni e allora ho “incontrato” Kurt Cobain, Jim Morrison, ma su tutti Michael Jackson: dopo aver “conosciuto” lui non mi impressiona più nulla musicalmente parlando. Oggi mi ispiro tanto ai Muse, 30 Seconds to Mars, Skunk Anansie, Radiohead, U2, Neil Young, Bruce Springsteen, Nirvana.

E’ appena uscito il tuo nuovo album, “Oltre me non esisto”: che cosa contiene dal punto di vista del messaggio?

È  un album dai contenuti abbastanza forti…

“Oltre me non esisto”  è un concetto e allo stesso tempo uno stato d’animo che sento da sempre, e che oggi forse avvertiamo un po’ tutti perché figlio di questi tempi. Credo non ci sia titolo migliore  per rappresentare l’album e soprattutto per descrivere ciò che l’essere umano sta vivendo. È un disco che nasce dalla rabbia, dalla ribellione, dalla consapevolezza, dalla speranza, dall’istinto di libertà, dalla voglia di andare oltre e superare le barriere della superficialità, dell’ignoranza, e della parvenza del niente. Ho sentito la forte  necessità di dire le cose come stanno, senza mezzi termini, attraverso le mie sensazioni ovviamente.

Questo progetto, che ho ideato circa tre anni fa e al quale ho lavorato sodo seguendo ogni suo aspetto, lo vorrei dedicare a chi combatte giorno dopo giorno senza fermarsi mai, alla gente comune, all’uomo di strada, a quelle persone autentiche e integre che ancora credono, a tutti quegli individui messi ai margini, ma che vedono bene, dai loro tramonti, questa realtà, spesso distorta da una società “cannibale” ed ormai sempre più politicamente scorretta, che ci spinge a chiuderci dentro,  trasformandoci  in piccole isole in un mare in tempesta,  invece che in unica grande terra colorata! 

Esistono scuole di pensiero che abbinano l’espressione di un artista alla sua zona di nascita: quanto l’elemento geografico può aver influenzato la tua proposta?

Beh certo, l’ambiente influisce tanto, ovviamente proprio nel modo di essere e di conseguenza anche nell’arte. Io sono calabrese anche se viaggio tanto, e sicuramente ad ispirarmi sono più  i tramonti al mare  che una metro in centro.

Come definiresti la tua musica, a parole, per “raccontarla” a chi non ti conosce?

Non  mi piace definire in generale, soprattutto le mie canzoni… Mi sembra sinceramente di sminuirle, quindi preferisco che le ascoltino  lasciandosi  trasportare dalle sensazioni!

Che giudizio dai dell’attuale situazione musicale italiana?

Nessun giudizio, solo che mi piace poco, ma la cosa più triste è che chi potrebbe fare qualcosa per cambiare la situazione attuale cerca di emulare le major e le multinazionali, – mi riferisco alle radio alle tv e anche a personaggi che inflazionano le emozioni e le vere sensazioni – spacciandosi per difensori della vera musica. Poi, sinceramente  sembra che ogni canzone sia uguale, e qualora ce ne fosse qualcuna diversa viene naturalmente emarginata.

Quanto ami la performance live?

La fase live è la più bella in assoluto, cantare le tue canzoni, spogliarle, rivestirle, metterle di nuovo a nudo sudare ed emozionarti insieme al tuo pubblico è fantastico. Ho un approccio molto fisico sul palco, lì  mi trovo molto a mio agio e vivo tutto in maniera intensa.

L’uscita del tuo album è stata preceduta di un paio di video: quanto pesano, a tuo avviso, gli aspetti visual nella pubblicizzazione della musica e di chi la propone?

Il video da un certo periodo in poi è stato fondamentale per la musica, oggi ancor di più con i social network, anche se in questo momento  sento la necessità di ascoltare senza nessuna immagine, come facevo tempo fa.. ho notato anche che ultimamente si da tanto spazio alla semplicità, alle location naturali e alla “famiglia”, credo che il pubblico abbia bisogno di vedere l’artista nel suo quotidiano, e poi mancano i soldi da investire, quindi  pochi effetti speciali. Coldplay a parte con quel meraviglioso video… Poi non so se ti riferisci alle views di youtube e degli altri canali, mi viene davvero da sorridere… Il marketing in musica ha sempre avuto un ruolo importante,  questo è ovvio, però oggi  la parvenza annulla i contenuti, che molto probabilmente non ci sono o ce ne sono pochi… Mi piacerebbe far notare, inoltre, che Michael Jackson, non è il migliore perché ha venduto milioni di copie, ma ha venduto milioni di copie perché è il migliore… Ecco sarebbe bello che passasse questo concetto.

Non so se è chiaro!

Che cosa si intravede nel futuro prossimo di Nestore Verre?

Musica, tanta Musica.

 

Il disco, costituito da 11 brani inediti, scritti e composti da Nestore Verre.
Questa la tracklist:

Oltre la realtà,
Irraggiungibile,
Gli angeli,
Oltre me non esisto,
In bilico,
L’eterno ha il tuo odore,
Voglio lei,
Sto precipitando,
Il mio ritorno all’inferno,
Blu cobalto,
Oltre.

 

 

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