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TUTTO PER UNO SHOW – UNA PREGHIERA RIVOLTA AD ELISA

di Mariafrancesca Mary Troisi

Non guardo più Amici da anni (e nessun talent, in generale).
L’ultima edizione seguita è stata quella in cui ha vinto Alessandra Amoroso.
Poi non ho più seguito, nemmeno per caso.

Ho letto (commentando) della partecipazione – nuovamente – di Elisa allo show (perché è uno show televisivo, ricordiamocelo. Dove la musica c’entra come lo zucchero nella pasta) di Amici.
Elisa nuovo coach della squadra bianca, insieme ad Emma.

Ho letto le critiche nei suoi confronti, in questo “tracciare” un’immagine di se stessa così diversa da quella che si conosceva.
Un ritratto iniziato già lo scorso anno, grazie a “Queen Mary”, e accentuato in queste nuove puntate del serale.
E alla fine della lettura ho realizzato che NON guardare Amici “mi fa bene”, perché così non posso restarci male se una delle artiste che stimo di più si maschera da ciò che non è.

Tutto per uno show… (e per i suoi soldi). Sì perché Elisa non è quella lì.

Direte: “e tu che ne sai?“.
Non la conosco, certo, se non per la sua musica.
Ma ho avuto modo di incontrarla. Di fare un viaggio con lei su un treno. Di circa 3 ore. Il treno “della fortuna”. Questo pensai quando vidi che avrei viaggiato con Elisa, De Gregori e Fiorella Mannoia (c’era anche Emma  nella stessa carrozza, ma nessuno me ne voglia se non l’accosto a loro). Un viaggio “fortunato” e casuale.
Andavamo ai Wind Music Awards.

Ho così avuto modo di “toccare con mano” la grandezza umana di tutti e 3 (quella artistica la conoscevo già).
Già perché dopo 2 ore di pippe mentali – io odio disturbare – mi sono “decisa” ad avvicinarmi a loro. Per parlare delle mie aspirazioni.

Sono ××× e provo a scrivere canzoni”. Questo ho detto a tutti e tre. L’ho detto balbettando. Perché quando sono accanto a persone che ammiro tanto l’emozione mi fa sembrare (ok un po’ lo sono) scema.
Sono rimasta rapita dalla loro gentilezza. Dagli incoraggiamenti che mi hanno dato. A me. Una che non è un cacchio di nessuno.
Invece mi hanno ascoltato, attentamente.
In particolare Elisa. Con lei ho parlato una buona decina di minuti. E lei non solo mi ha ascoltato con attenzione, ma mi ha anche “regalato” una cosa. Una cosa che custodisco gelosamente e che spero di poter usare un giorno.
Mi ha spiazzato completamente (infatti non sapevo più come ringraziarla).

Ho visto con i miei occhi quanto sia diversa da quella che “appare” in tv. Diversa da quella che per far funzionare i fili di uno show televisivo “indossa” una maschera  e recita una parte che non le si addice.

Ma perché (mi chiedo nelle mie elucubrazioni) la mia generazione – quella dei 20enni e 30enni – il sabato sera, invece di farsi “fotter*” il cervello con pianti e insulti, non va a fare le quattro di notte in un locale e magari ascoltare musica VERA?
Quand’è che abbiamo perso il nostro senso critico, e l’abbiamo barattato con il niente?
Perché non ci rendiamo conto che siamo di fronte al nulla cosmico?
E quand’è che Elisa ha iniziato a mandare a puttane la sua identità artistica e umana per dire “sì, obbedisco” all’eroina del tubo catodico, la sanguinaria Maria” (De Filippi) e ai suoi “fottut* soldi”?

Svegliamoci da questo incubo. Elisa, ti prego, svegliati con noi.
Perché per me resterai sempre “il gigante” che mi “tendeva” la mano sulla carrozza di un treno.
Ed è quella l’Elisa che spero di incontrare di nuovo, un giorno, sul mio cammino.
Quell’altra, quella di Amici… è solo la maschera di un inutile show.

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