Home Musica ALLA SCOPERTA DI “AMEN” DI GABBANI-ILACQUA, VINCITORI DI SANREMO GIOVANI

ALLA SCOPERTA DI “AMEN” DI GABBANI-ILACQUA, VINCITORI DI SANREMO GIOVANI

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di Luca Viviani

Ci sono passaggi nelle canzoni che hanno una forza impressionante, dei veri e propri ganci che accalappiano l’attenzione degli ascoltatori e non la mollano più. Uno di questi, che mi ha inseguito per tutto il festival, chissà perché, viene da una canzone del buon Vasco e recita così: “le canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole”. Bene, dato per scontato che tutti noi conosciamo la bellissima canzone da cui “vengono fuori” queste parole, mi fermo e parlo d’altro.

Sanremo ci ha regalato poche vere emozioni quest’anno: qualche bella ospitata, una conduzione impeccabile, la Raffaele in gran forma e la bellezza dirompente della Ghenea. E le canzoni? Ecco si, le canzoni… ma quelle sono le orfanelle, le piccole fiammiferaie attaccate all’ultimo cerino, proprio come ci si attacca alla grappa dopo una serata passata a vedere Il festival. Poco considerate, come poco considerati ne sono gli autori. Ma a guardare bene, un motivo c’è,  ed è il fatto che, in linea di massima, non sono granché. Ma non è nemmeno di questo che voglio parlare, per cui mi fermo ancora.

In verità, dalla melassa sanremese, tutta giocata sul pezzo orchestrale pieno di miele (no, non l’interessante cantautrice, vittima del malfunzionamento del sistema di voto) e leziosità, un brano è uscito fuori con una potenza straordinaria; una bomba che, probabilmente, nemmeno gli stessi discografici credevano di avere in mano. Sto parlando del brano vincitore della categoria giovani: “Amen”, scritto e cantato da Francesco Gabbani, in collaborazione col cantautore Fabio Ilacqua.

Ed eccolo l’argomento di questo articolo, il punto focale di tutto il panegirico che ho messo su, l’uomo ombra il cui nome passa di sfuggita in un sottotitolo e che, da oggi, vivrà la sua vita di sempre, ma con qualche consapevolezza in più. Sia Gabbani che Ilacqua, non nascono dal niente: la loro carriera è lunga e costellata di soddisfazioni e di delusioni. Probabilmente, non interessa a nessuno, ma Francesco aveva già pubblicato un album da solista e un altro con una band, i Trikobalto, prodotti dal Alex Neri e Marco Baroni, degli allora potentissimi Planet Funk.

E probabilmente, interessa ancora meno il fatto che Ilacqua sia un cantautore con molte note sulle spalle e tanta classe sulla penna. Artista a tutto tondo, scultore e pittore e uomo come tutti, con il suo lavoro fatto di sacrifici e difficoltà. Ecco, a questo punto rifacciamo un passo indietro e torniamo a quel bellissimo gancio da cui siamo partiti; ve lo ricordate?

Ma le canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole“. Il tormentone che mi ha assillato per tutto il festival, neanche fosse stato scritto ieri. Ecco, diamo per scontato che Vasco, quando lo ha concepito, abbia pensato al fatto che all’ispirazione non si comanda e che a tale melodia, corrisponda tal altro testo, in un connubio che, quando riesce e nasce dalle profondità oceaniche del cuore, fa accapponare la pelle; ma le parole non nascono da sole, vengono fuori dallo studio, dell’attenzione, dalla gavetta che, mischiate al talento, creano qualcosa che, se non è arte, beh, ci si avvicina.

Ilacqua non nasce oggi, ha una carriera alle spalle di cantautore. Vive di arte anche se non vive con l’arte. Forse si colloca un po’ troppo smaccatamente sulla scia di Fabrizio de André, ma non riesco a fargliene una colpa, forte com’è di una qualità e precisione di scrittura da vero poeta.

Insomma, le canzoni nascono dall’amore, dalla passione e dalla necessità, tutta personale, di raggiungere il proprio massimale di potenzialità. Studiare per migliorare, provare e riprovare, prendere e distruggere, smontare e rimontare, fino a che non si è convinti di quello che si è fatto. Questo è il lavoro di un autore: una serrata lotta tra il gusto personale e l’anarchia delle parole, una disarmante e continua ricerca di equilibrio tra il pensiero e la forma.

E tutto questo, da “Amen” viene fuori, segno evidente che chi l’ha creata, sa bene che cosa fare. Ilacqua sa scrivere e tanto ci basta. Sa comunicare e ha quella malizia e mestiere giusti per inventarsi a sua volta, il gancio fortissimo che assorbe l’attenzione. E allora “avanti popolo che crede in un miracolo“, che a volte, il miracolo arriva e una canzone di valore, passa anche per Sanremo.

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Luca Viviani
Iscritto alla SIAE dal 2002. Autore di testi e poeta Ho partecipato ad alcuni premi a livello nazionale ottenendo ottimi riconoscimenti e segnalazioni; tra gli altri: 1° class. Pr. Alpi Apuane; 1° class. Pr. Artepoesia a Montepulciano; 2° class. Pr. festa della donna – Viareggio; ecc... Alcuni componimenti sono stati pubblicati in antologie a livello nazionale quali: “Note di poesia – il meglio di Roxyweb.it”, “Navigando nelle parole” ed. il Filo ecc. Ideatore e curatore di incontri letterari in ambito poetico e di una rubrica di poesia su un mensile locale dal titolo “Officine Versilia” per il quale ho scritto anche alcune recensioni musicali. Dee-jay radiofonico per emittenti (sempre a livello locale) anche di prestigio come Radio Forte dei Marmi e Radio Babilonia, con programmi atti a promuovere la musica d’autore sia italiana che straniera e programmi di puro divertimento e satira. Nel 2007 vincitore della sezione autore di testi premio inedito - citta di Chieri Nel 2011 vincitore della sezione testo inedito del Premio Lunezia. Dal 2013 iscritto all'associazione muovilamusica, nata da un'idea di Alberto Salerno Nel 2014 ho partecipato al work-shop di lavoro organizzato dall'associazione muovilamusica, a cui ha partecipato Alberto Salerno, Alberto Simonluca Favata, Mara Maionchi, Giulia Fasolino, Mariano Dattoli, Tino Silvestri, Umberto Iervolino, Iniziatore e fondatore della pagina facebook volta alla promozione degli artisti emergenti e/o indipendenti, "musica dal web" Nel settembre 2013 esce il singolo “vado via” interpretato da Alino Vignali, di cui sono autore del testo Il 15 settembre 2014 è uscito il primo singolo di Camillo Avella dal titolo "uomo libero", di cui sono autore del testo, prodotto dalla Skè entartainment Nello stesso anno, vedono la luce anche il brano “tra le stanze di seta” scritto e interpretato da Corrado Halo e gli A7ico, e il primo singolo di Giuliana Danzé, "giorni pesanti", di cui sono autore del testo e produttore artistico e esecutivo insieme al compositore Massimo Pellegrini. Uscito nel novembre 2015, "Io", primo album della bresciana Elly che mi vede collaborare in qualità di autore di testi, nei brani: "andare avanti", "un brivido leggero", un amore a metà Uscito nel 2015, anche il singolo di Filippo Fuccillo, "notte per notte", con marchio Sony Del 2015 anche “matrix” e “salta le scale”, scritte con Elio Aldrighetti A giugno 2015 ho pubblicato il mio primo libro di poesie intitolato "dietro la notte", reperibile sulla piattaforma de la repubblica "ilmiolibro.it" e piazzatosi tra i primi dieci nel premio omonimo Settembre 2016, usciti, in contemporanea, il singolo "non lasciarsi mai", apripista dell'album "gomena", di Filippo Minoia e "le predicazioni" di Michele Papale Aprile 2017 fa la sua apparizione il brano “madre di Salem”, interpretato da Franky Harper e scritto in collaborazione con Tony Simeone

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