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PRIMA SERATA DEL 66mo FESTIVAL DI SANREMO

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di Marco Fioravanti

Prima serata del 66° Festival di Sanremo. Dopo una bella introduzione con tutte la canzoni vincenti delle 65 edizioni precedenti (com’erano belle Romina Power, Alice e Anna Oxa …), inizia con un omaggio a David Bowie con “Starman” che ben si addice ad una scintillante scenografia.

A dare una mano ad un Carlo Conti sempre in canna, ci sono la bella e silente Madalina Ghenea, una spumeggiante Virginia Raffaele/Sabrina Ferilli ed un plastificato Gabriel Garko, fisso sul gobbo per tutta la trasmissione.

La gara termina quache minuto prima della mezzanotte, ed oltre alle canzoni, ci sono gli ospiti. Parte Laura Pausini, che dopo 23 anni dal debutto con La Solitudine riconferma il fatto di non saper scegliere i vestiti ed è ormai dirottata verso la sua versione “caciarona e simpaticona”. Ricanta male  alcune canzoni del passato, fa benissimo la seconda voce sul suo pezzo di esordio e presenta il suo tour e il suo prossimo programma con Paola Cortellesi su Rai 1. Forse non sa che la Cortellesi canta meglio di lei…staremo a vedere. Apprezzabile comunque il suo discorso  in favore delle Unioni Civili: “Se siamo simili, siamo tutti uguali, e dobbiamo proteggerci, non dividerci”

Pausini Sanremo“Se siamo simili, siamo tutti uguali, e dobbiamo proteggerci, non dividerci” #SanremoArcobaleno Laura Pausini

Pubblicato da Diritti Democratici su Martedì 9 febbraio 2016

Il trio Aldo, Giovanni e Giacomo arrivano proponendo una scenetta del passato riaggiornata per presentare il loro nuovo spettacolo, e ne avremmo fatto anche a meno.

La classe si assapora con Sir Elton John, invecchiato certamente ma fa la barba a tutti quelli del Festival, cantando alcune canzoni del suo prestigioso repertorio, “Your song” e “Sorry seems to be the hardest word”, e presentato poi il brano “Blue wonderful”, tratto dal suo nuovo album “Wonderful crazy night”. Atteso al varco dagli ortodossi- cattolici, Elton ha spiazzato tutti parlando si dei suoi figli, ma parlato anche di Cristianità come approccio empatico verso gli altri:
Non pensavo che il mio viaggio sarebbe durato così tanto, non avrei mai pensato di diventare papà, di avere la vita che ho avuto, è stato tutto molto positivo. Non devi essere famoso per fare una cosa del genere. Io ho lavorato in Africa, vicino a persone della Chiesa che aiutano persone malate. Oggi il mondo è un luogo difficile in cui vivere per tante persone. Dobbiamo avere un approccio cristiano per aiutare queste persone. Solo così il mondo sarà un posto migliore“.
Tanto di cappello ad un Gran Signore.

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Ultimo ospite, in fine di serata, è stato Maitre Gims.

Parliamo dei brani in gara? Apre la serata Lorenzo Fragola, poca voce ma il brano c’è e si farà sentire per radio, poi Noemi, con La borsa delle donne, testo impegnato ma l’esecuzione è un po’ sottotono. Si passa ai Dear Jack, con il nuovo solista Leiner. Canzoncina facile facile, niente di che. La coppia inedita Giovanni Caccamo (che l’anno scorso aveva vinto fra i giovani), e Deborah Iurato canta Via da qui, ma oltre alla bella voce di Deborah non c’è altro. Poi arrivano gli Stadio, con Un giorno mi dirai, il brano migliore della serata, con testo dedicato ai figli, anche se Curreri ha un po’ di problemi di voce, come la maggior parte dei cantanti stasera.

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Arriva Arisa, bellissima voce, con Guardando il cielo, che promette bene e si perde un po’ nella parte centrale. Lei, vestita in modo semplicissimo e informale (con un vestito che sembrava un maglione lungo fino alle gambe), è comunque la più brava. Poi è il turno di Enrico Rugeri, Il Primo amore non si scorda mai, brano in puro stile Ruggieri, con grinta e venature Punk Rock!

Imbarazzante Morgan con i Bluvertigo, completamente afono, compromettendo un brano che musicalmente non è male. Rocco Hunt fa tanto chiasso per nulla. Chiude la serata Irene Fornaciari, con un brano che potrebbe anche non essere malvagio, con un testo molto impegnato, visto che parla dei migranti naufraghi, che muoiono in mare. L’estensione vocale di Irene lascia stranamente a desiderare questa sera, ed è un peccato, perchè lei di solito ha una gran voce.

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Da aggiungere il fatto che Noemi, Arisa, Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari e i Bluvertigo hanno aderito alla campagna #SanremoArcobaleno, presentandosi sul palco con strisce di stoffe multicolore, in favore delle unioni civili.

Nella classifica provvisoria, sono nelle ultime posizioni Noemi, Dear Jack, Bluvertigo e Irene Fornaciari.

Ad aprire il dopo festival, con Nicola Savino e la Gialappa’s, c’è ancora la Pausini, ma qui simpatica ed ironica in maniera giusta. Forse è proprio quello il suo futuro, da personaggio televisivo come Raffa del nuovo millennio: la coscia romagnola c’è, la s di grassie fa il resto.

 

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