Home Musica E POI ESCE ADELE…E IO RIDO – UN DISCO SENZA TRUCCHI!

E POI ESCE ADELE…E IO RIDO – UN DISCO SENZA TRUCCHI!

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Oggi nella rubrica “Scritto da Voi” – in cui inseriamo i migliori scritti-articoli o post che leggiamo in rete – abbiamo scelto un post coraggioso e “FORTE” di un grande compositore, cantautore italiano e  produttore discografico italiano, Saverio Grandi, che prendendo spunto dall’uscita discografica di ADELE e dai relativi “numeri” di vendite, fa il punto della situazione sullo stato dell’attuale musica mainstream e su tutto il corollario. L’analisi di Grandi è tagliente e senza mezzi termini, plaudendo una grande artista come ADELE che ha il coraggio di essere contro tendenza.

Quello che segue è quanto scritto da Saverio Grandi:

di Saverio Grandi

E poi esce Adele. Con un disco di classici, modern classics, per dirla alla Paul Weller. E io rido.

Disco molto bello, poco alla moda, che pur non trascurando il songwriting mette davanti il cuore e le emozioni. E io rido. Grandi canzoni, che pochi potrebbero scrivere. Che pochissimi sanno, scrivere.

Molti brani piano e voce. E io rido. Il disco vende 600.000 copie nel week-end solo in UK. Cosa molto bella. Oltre 2 MILIONI di copie solo negli USA in 3 giorni. E io rido, di gusto.

Che meraviglia Adele, li hai messi tutti in fila: cantanti improvvisati, discografici sconsolati, A&R arrivisti quanto prezzolati dell’ultim’ora. Che ridere. Giuro, sono 3 giorni che rido.
Adele non dà l’album in streaming, nemmeno a Spotify, di cui ho orgogliosamente un abbonamento premium. Ma io compro il cd e rido. Sì, rido, alla faccia (brutta, tra l’altro) di chi continua a sostenere tesi ridicole come “il futuro della musica è nel digitale”. Parassiti. Brutta gente. Peggio di chi pirata la musica sui torrent.
Perché è solo povera gente che non ha capito un cazzo, oppure, come sospetto da un po’, pur di non digiunare, si accontenta delle briciole.

E poi rido perché Adele, che ovviamente se lo può permettere, pubblica un album molto bello che sputa in faccia al sistema. Non è alla moda, non è in streaming, è, ma dai, persino….suonato!
Ci sono anche strumenti veri, suonati da persone… vere!
E io rido, cazzo, se rido.

Adele pubblica un Disco. Dove i produttori, TUTTI, nessuno escluso, suonano tutto. Pianoforte, basso, chitarre, e via andare.
E io rido, perché invece la moda del momento è affidare album a produttori che non conoscono una nota, non suonano nemmeno il flauto dolce, ma sanno fare “il suono della cassa”. E io ancora rido.
Ma ci sarebbe da piangere, magari.

Il 90% dei dischi esce senza lasciare traccia, sempre grazie alla politica lungimirante dei cervelloni di cui sopra. Il nuovo di Adele, indipendentemente dal numero di copie vendute (milione più milione meno), ha già assolto il suo dovere.

E’ musica senza trucchi. Dalla quale tutti, io per primo, saremo ispirati nei giorni a venire.
Un Disco, come quello di Sheeran, come quello di Sam Smith, e di altri per ora meno popolari, fatto sì di suoni alla moda e di songwriting, ma soprattutto di Musica.

C’è un sacco di gente preoccupata per una possibile quanto repentina inversione di tendenza.
Ma io rido. Eccome se rido!


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