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MATTEO BRANCALEONI ESCE CON “MADE IN ITALY”. RECENSIONE

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di Brunella Vedani

Se conosci Matteo Brancaleoni, di lui ti colpiscono la risata aperta e coinvolgente, la simpatia, l’umiltà, la passione e l’entusiasmo che ti trasmette quando ti racconta il suo mondo musicale di crooner talentuoso.

Eravamo a Dogliani, al Festival della TV e dei nuovi Media lo scorso maggio, seduti ad un tavolino di un bar a sorseggiare un buon bicchiere di dolcetto e Matteo mi raccontava di un progetto interessante e ambizioso che avrebbe visto la luce a novembre.

Gli occhi gli luccicavano e si percepiva epidermicamente la sua eccitazione.

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Aveva ragione ad essere entusiasta.

“Made in Italy” è uscito il 3 novembre e al 1° giorno era già al n.1 della classifica Jazz di I-tunes e 50esimo nella Classifica generale.

E non c’è da stupirsi: Matteo Brancaleoni è uno degli interpreti italiani più di spicco del songbook americano, cantante affermato nel panorama nazionale ed internazionale del jazz e non solo.

Renzo Arbore lo ha definito “una delle migliori voci della sua generazione” e Michael Bublè (con il quale ha duettato nel 2007) “un grandissimo cantante e un vero intrattenitore“.

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Made in Italy” è la summa delle canzoni che hanno fatto grande la musica italiana , riarrangiate e rivisitate in chiave swing, bossa-nova e pop-jazz.

Il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album è “This is my life“, con il trombettista torinese Fabrizio Bosso e una sorprendente Melita Toniolo che compare nella sua sfolgorante bellezza anche nel video, diretto da Luca Zerbini.

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Il brano “This is my life” fu presentato al Festival di Sanremo del 1968 da Elio Gandolfi in coppia con Shirley Bassey e diventò, in inglese, un grande successo internazionale. Matteo lo ha reso più moderno e  accattivante così da risultare davvero il fiore all’occhiello dell’album.

Le tracce sono 14, arricchite da collaborazioni eccellenti.

L’italiano” lo vede duettare insieme a Fiorello, l’erre arrotata di Renzo Arbore lo accompagna in “Vorrei che fosse amore” dove la piacevole voce di Melita Toniolo fa il suo debutto canoro, il quartetto vocale Le Voci di Corridoio lo aiuta a regalarci una versione di “Amore baciami” raffinata ed elegantemente rètro.

Non potevano mancare “Azzurro” del maestro Paolo Conte, in una suadente versione in spagnolo con la calda voce della cantante messicana Ely Bruna e “Senza fine” del grande Gino Paoli dove Matteo duetta con la bellissima voce di Stephanya (ex concorrente di The Voice, team Carrà).

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Nel disco sono presenti anche 2 inediti: “Domani” (7°traccia) con la musica scritta da Matteo e il testo da Donato Santoianni, giovane talento del cantautorato italiano, e “Rimani qui con me” che fa parte delle bonus tracks del disco.

Il risultato finale di “Made in Italy”, ad ascolto completo, è piacevole e raffinato, indubbiamente elegante e intenso.

Tra l’altro, tra poco è Natale: potete fare bella figura  regalandolo  agli amici (pensavate mica di cavarvela con la solita bottiglia di spumantino, eh) oppure goderne voi come chicchissima colonna sonora dei vostri momenti più belli.

P.s. All’inizio vi ho parlato della bella risata di Matteo Brancaleoni. Ebbene, potete ascoltarla nella traccia 8 del disco: poi mi dite se non avevo ragione.

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