Home Società e Cultura La vera sfida è con noi stessi

La vera sfida è con noi stessi

904
1
SHARE
Voto Autore

di MAURO MILANI

Avevo 29 anni nel 2001 e a febbraio di quello stesso anno ero stato per la prima volta a New York. Ero davanti alla tv, in quell’11 Settembre, subito dopo le prime notizie, lavoravo alla Radio all’epoca, ognuno di noi abbandonò il lavoro che stava facendo per seguire, con il fiato in gola, quello che stava accadendo in quella giornata allucinante.

Ci si chiedeva se fosse vero e si faceva una gran fatica a credere ai propri occhi, sembrava un film, un gran film d’azione, di quelli visti mille volte al Cinema o in Tv. Quelle che piano piano facevano capolino nell’animo di tutti erano le stesse emozioni: la paura, quella sensazione d’insicurezza e smarrimento che ti rendono immobile, incapace di muoverti, di pensare. In quell’11 settembre era la prima volta e lo sappiamo, non sarebbe stata l’unica, era soltanto la prima volta.

Mi ricordo perfettamente che mentre guardavo le immagini e ascoltavo i primi sommari bilanci di vittime pensavo: cosa stanno dicendo? Questa sarà una strage di proporzioni molto più ampie. A volte, le sensazioni sono più forti della verità. Ricordo le mie lacrime, sfogo naturale di quel groviglio di dolore.

Ieri sera è stato come tornare a quel giorno. Come molti di voi, stavo guardando l’amichevole dell’Italia e dopo l’annuncio del telecronista con quel sommario “edizione straordinaria su quello che sta accadendo a Parigi” mi sono chiesto: a Parigi? Che sta succedendo a Parigi?

Mi sono sintonizzato immediatamente su un canale All News e il nuovo orrore si stava svelando sotto i miei occhi. Ancora morte, attacchi multipli, bombe a mano, kamikaze, fucili a pompa, kalashnikov, terroristi e ancora una volta bilanci. Ancora una volta quella sensazione terribile: se in quel teatro c’erano 1500 persone, i morti saranno molti di più di quelli che dicono. Il groppo in gola, le stesse lacrime di 14 anni prima.

Oggi come nel 2001 nel giorno dopo ma con maggiore consapevolezza ci sentiamo tutti scossi, con il cuore gonfio. Gonfio di rabbia, incredulità e dolore. Ma oggi, più di ieri, proprio perchè più consapevoli rispetto al 2001,  dobbiamo sforzarci di non far prevalere l’ottusa ricerca del nemico  a casa nostra.

Oggi, mentre esco di casa, incontro la mia vicina di casa, scampata all’orrore di una guerra di religione, lei mussulmana, in una famiglia di mussulmani, è nel nostro Paese a portare testimonianza di quell’Islamismo  silenzioso. Persone che soffrono come noi per quello che il Fanatismo è stato capace di fare, persone che pregano, come noi, per le vittime. E’ un unico Dio, pregato in modo diverso, vissuto in modo diverso. Apro la porta, esco e cerco di sorriderle, come sempre, di dirle lo stesso buongiorno di sempre, consapevole che anche lei ha le sue sofferenze, anche più grandi delle mie da affrontare.

Credo che oggi, come nel 2001, la vera sfida è con noi stessi, per non far affondare l’Umanità in uno scontro di Civiltà senza confini. La vera sfida, dentro di noi, è faticare per quel sorriso, ad un altro uomo, un’altra donna, diversi dagli altri, per fortuna, ma uguali a te nel dolore e vittime incolpevoli loro stesse, delle atrocità commesse ieri.

Commento su Faremusic.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here