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SURRENDER – TERZO ALBUM PER GLI HURTS

Uscito il nuovo album del duo più acclamato del momento nel Regno Unito, gli scozzesi Hurts. L'album si intitola "Surrender", e ha sonorità elettropop anni ’80, con atmosfere cupe e qualche bagliore di ottimismo.

1996
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di Mariafrancesca Mary Troisi

E’uscito venerdì 9 ottobre “Surrender” (Sony Music), terzo album  degli Hurts, duo pop di Manchester, formato dal cantante Theo Hutchcraft e dal tastierista Adam Anderson, a distanza di 5 anni dal loro album di debutto, “HAPPINESS”, e a due da “EXILE”.

Reduci dal successo del featuring con il DJ scozzese Calvin Harris sul singolo “Under Control” (registrato insieme al DJ svedese Alesso), e dalle forti vendite dei loro album precedenti (nel Regno Unito in particolare), il duo torna con un nuovo lavoro che segue la scia degli altri due album, marcando lo stile che li contraddistingue, dal sapore elettropop anni ’80, aggiungendo questa volta all’atmosfera cupa, consueta dei loro album, un bagliore di ottimismo.

Al nuovo album, su cui hanno lavorato per quasi due anni, hanno collaborato Jonas Quant (che lo produce e con cui avevano già lavorato), Stuart Price (produttore di Madonna e dei Killers) e Ariel Rechtshaid (Haim, Vampire Weekend) .
L’album, dal respiro internazionale, è stato composto e registrato tra Ibiza, New York, Montreux, Los Angeles, Svizzera e Svezia, e anticipato dal singolo di spicco“Some Kind of Heaven”, e dai singoli “Rolling Stone” e la STUPENDA “Lights“.

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Il termine ‘surrender‘ per me è una parola struggente”, dice Adam Anderson, parlando del titolo dell’album, a cui si aggiunge il pensiero di Theo Hutchcraft: “Il lasciarsi andare ha in sé un’idea di libertà”.

Ma nell’album c’è anche un lato più scuro, che da sempre li caratterizza, infatti affermano, concludendo: “L’album è un po’ entrambe le cose, e una volta deciso che questo era il genere di disco che volevamo fare, abbiamo pensato che la parola ‘surrender‘ cogliesse appieno quel mood”.

L’album contiene 10 brani nella versione standard, mentre la versione deluxe include altre 3 canzoni.

X

Tracklist di SURRENDER:

-Surrender 
-Some Kind of Heaven 
-Why 
-Nothing Will Be Bigger Than Us 
-Rolling Stone 
-Lights 
-Slow
-Kaleidoscope 
-Wings 
-Wish

Alla versione DELUXE si aggiungono:
-Perfect Timing 
-Weight of the World 
-Policewoman

SURRENDER è scaricabile da iTunes e può essere ascoltato in Streaming su tutte QUESTE PIATTAFORME .Disponibile anche la versione in VINILE


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Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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