Home Società e Cultura IL PENOSO OMAGGIO DI VESPA AI “CAPITANI CORAGGIOSI”, TRA KARAOKE E BOIATE

IL PENOSO OMAGGIO DI VESPA AI “CAPITANI CORAGGIOSI”, TRA KARAOKE E BOIATE

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di Mariafrancesca Mary Troisi

Ieri sera, intorno alle 24, appena finita la prima delle due serate in diretta dal Foro Italico di Roma (grandi ascolti, stasera si replica), del concerto dei “Capitani coraggiosi”, Baglioni e Morandi (che già da soli fanno una gran bella fetta della musica italiana, figuriamoci messi assieme!), facendo zapping col telecomando, ritorno incautamente su Rai 1.

Incautamente mi fermo su Porta a Porta, che omaggia i due artisti.

Seduta sul divano con mia mamma (strafan di entrambi), mi appresto a godere ancora di buona musica, dopo il concerto di oltre 3 ore a cui ho assistito dalla Tv.
Quattro ospiti, Giordano, Bartoletti, Rita Dalla Chiesa, Francesca Fialdini, e nessun plastico (strano, ma vero).

La mancanza del plastico era già inquietante di per sé (io lo immaginavo, a dire il vero, il plastico con cui Vespa avrebbe riprodotto i 2 capitani, ma niente … sono stata delusa), ma ancora più inquietante è stato assistere a una sorta di karaoke nel salotto di Rai1, che sembrava completamente improvvisato, con canzoni “stonicchiate” e parole perse per strada, e una sequenza di notizie non esatte, buttate nel calderone con gran nonchalance, in particolare da Bartoletti (più preparato su Morandi), che forse troppo stanco, affermava che gli anni ’80 erano stati il periodo di declino di Baglioni.

A quanto pare la sua memoria era in corto circuito, e non ricordava, tanto per dire, che “Strada facendo” era stata scritta proprio in quegli anni. All’anima del declino!

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Non contento, ruba anche a Ramazzotti “Adesso tu”, facendolo passare per un pezzo di Baglioni, che di certo non ha bisogno di rubare canzoni agli altri.

La serata è andata avanti così, tra un karaoke, un “indovina chi?” sulla canzone, qualche spezzone di video dell’epoca (una delle poche cose che si è salvata della serata), qualche corretta precisazione di Giordano, con interventi sempre esaustivi, quasi un miraggio in quell’oasi di cavolate e stonature, e filmati attuali (anche questi godibilissimi).

Ora mi chiedo, è possibile che Vespa faccio uno special con persone poco preparate (a parte, in particolare, il giornalista già citato e poco altro), e che cantano anche (ma perché?) male le canzoni che hai ancora nell’orecchio, con la voce degli artisti a cui appartengono?

Erano anche quasi tutti “morandiani” poi. Ma la par condicio non esiste più? A quanto pare Vespa non la usa neanche quando non si parla di politica. Non poteva poi aspettare e fare uno special con in studio i due artisti e qualche ospite che almeno un giro su Wikipedia se lo fosse fatto?

Sono andata a letto con questo dubbio, mentre su youtube cercavo “Adesso tu” di Baglioni.

Non l’ho trovato.

 

 

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Mariafrancesca Mary Troisi
Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina. Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola. In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo. Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia. Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”. Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa. Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti. Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione. Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie. Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie. Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente. Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere. Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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