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INTERVISTA a Maartin Allcock

Intervista esclusiva ad un bravissimo polistrumentista, che ha lavorato e lavora con miti della musica internazionale, come ad esempio i Jethro Tull e Cat Stevens/Yusuf Islam.

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di Athos Enrile

Maartin Allcock è uno dei più capaci e umili musicisti che io conosca.

Avrei ricordi personali che possono sottolineare queste caratteristiche, ma preferisco soffermarmi sulla sua ecletticità, quella di un musicista completo che ha partecipato alla registrazione di oltre 200 album.

Un esempio? Ad inizio anni ’90 Ian Anderson lo chiama per i suoi Jethro Tull, ma gli chiede un piccolo sforzo… imparare a suonare le tastiere! Lui usa chitarra e basso e non ha dimestichezza con i tasti bianche e neri, ma Anderson vuole appositamente uno che… sia vergine dello strumento, in modo da non interferire con personali variazioni tecno stilistiche.

Saranno tre mesi di prove assidue, al termine delle quali Maart diventa di ruolo, in tour e per un paio di album successivi.

Conoscendolo molto bene – ho anche suonato con lui in due occasioni – non sono rimasto stupito quando ho visto il suo viso ridente accostato a quello di Cat Stevens/Yusuf Islam, in evidente prova collaborativa.

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L’ho contattato per saperne di più e lui, gentile come sempre, ha soddisfatto qualche mia curiosità.

Innanzitutto grazie per la tua disponibilità…

Vorrei porti qualche domanda per capire il progetto che ti lega a Cat Stevens, o meglio, a Yufus Islam.
Come è nata la vostra collaborazione?
Penso che il “merito “ sia stato del contrabbassista Danny Thompson, che ha fatto il mio nome in occasione dell’album che ha segnato il ritorno di Yusuf, An Other Cup, nel 2006.
Sai, ho fatto sei album con il produttore Paul Samwell-Smith negli anni ‘80 e ’90, due album con Beverley Craven, uno con Beth Nielsen Chapman, uno con Christy Hennessey, e due con Mark Germino. Paul ha prodotto tutti gli album “classici” di Cat Stevens, e anche uno dei Jethro Tull -band in cui ho suonato per tre anni – “The Broadsword and the Beast”. Quando a Paul è stato chiesto di produrre nuova musica per Yusuf mi ha chiesto se volevo essere coinvolto e… sto suonando il basso, le tastiere, le chitarre e canto in alcuni cori.

 Come si sono evolute le registrazioni? Qual è l’obiettivo?Nell’estate del 2014 abbiamo registrato, in due differenti settimane, a Bruxelles, e da queste sessioni uscirà un album, The Laughing Apple, il cui rilascio è previsto per l’inizio del prossimo anno (2016). Al momento siamo a Stoccolma, e stiamo lavorando per cercare di mantenere fede alla data ipotizzata.

 Ho visto l’immagine che parla di …”una nuova Wild World”!
E’ vero, stiamo lavorando su una nuova versione di Wild World, ma è troppo presto per dire quali brani faranno parte del nuovo disco.

Come giudichi artisticamente parlando l’attuale Yufus, se paragonato al “vecchio“ Cat Stevens?
Io penso che sia tornato in pista con delle grandi canzoni e con grandi produzioni. La voce non è cambiata molto e le sue creazioni sono caratterizzate dal molto genio che è ancora in lui.

Come stanno proseguendo i lavori in studio?
Nello studio di Stoccolma, oltre a me, si sono avvicendati Yusuf, il suo braccio destro – per molto tempo – Alun Davies, il polistrumentista Kwame Yerboah e l’ingegnere del suono David Hefti, praticamente lo stesso team della scorsa estate. Abbiamo anche apprezzato la collaborazione di un sassofonista/flautista locale, un musicista geniale di nome Andreas Andersson, e abbiamo avuto come vocalist ospite il manager di studio, Linn Fijal.

Mi dici qualcosa sulla tua attività, oltre a quella appena citata?
Ho recentemente completato la produzione di un bellissimo album di Lisa Starnini e della sua band, Cirque des Rêves, di Napoli. Sono stato lì per tre settimane e mezzo, nel maggio scorso, e abbiamo apprezzato e sfruttato ogni minuto disponibile. Sarà un grande disco, e sono davvero orgoglioso di averne fatto parte.
Ho poi alcune altre possibilità di partecipare a nuove produzione, ma in questo momento non posso ancora farne accenno.
Comunque… non vedo l’ora di ritornare in Italia, e ora non ho più scuse… devo prendere lezioni e imparare la vostra lingua!

Crediti Foto copertina: Photo by Dave Phillips

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