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Lezione di storia sulle discoteche e sulle droghe

Il mondo delle discoteche intrecciato con gli interessi del mondo della droga.

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di Renato de Rosa

Premessa: In una ipotetica classe, in un ipotetico futuro, un ipotetico professore spiega a degli ipotetici alunni cosa erano le discoteche di oggi, il mondo delle droghe (e non solo) che pervadeva questi luoghi e come i governi gestivano “certe” situazioni.

Che cos’erano le discoteche, prof?
Tra la prima metà del novecento e la seconda metà del duemila presero campo le discoteche. Si diffusero inizialmente nel mondo occidentale e poi, a macchia d’olio, in tutto il mondo. Erano luoghi, di solito molto spaziosi, in cui la gente, soprattutto i giovani ma non solo loro, si ritrovavano per ascoltare musica, bere e ballare.”

Non potevano farlo ciascuno a casa propria?
Beh ragazzi… in teoria sì, ma a quell’epoca pensavano fosse più divertente farlo in gruppo, tutti assieme. E poi era un modo per conoscersi e per trovare qualcuno con cui fare sesso.”

Per fare sesso? Non potevano semplicemente scegliere i loro partner sui social, come facciamo noi?
Diciamo che allora i social non avevano ancora preso campo e quindi i ragazzi e le ragazze si corteggiavano in altri modi, ad esempio ballando e consumando assieme sostanze in grado di rimuovere i freni inibitori.

Ad esempio?
Alcool e droghe.

Ma così facendo si rimbambivano, poi stavano male e si creavano danni permanenti alla salute.”
Verissimo.

Ma prof come potevano pensare di essere più affascinanti da ubriachi o strafatti? Il fascino di una persona deriva soprattutto dalle sue capacità intellettuali: quelli dovevano sembrare tutti degli idioti!
Noi oggi la vediamo così, a quell’epoca, non abbiamo ancora capito bene perché, la pensavano diversamente.

Ma alcol e droghe non erano vietate allora?
Sì, l’alcol era vietato per i minorenni e in talune culture, mentre le droghe erano vietate quasi ovunque.”

E allora non li arrestavano?
No, le autorità chiudevano un occhio, anzi tutti e due, perché il fenomeno era molto diffuso e gli interessi in gioco altissimi. L’economia di molti paesi si basava soprattutto sulle droghe.

Ma perché allora non le legalizzavano? Lo stato ne avrebbe tratto persino un guadagno.
Parole molto sagge le tue, ma per molti motivi questa ipotesi non era percorribile. Da un lato le autorità religiose erano decisamente contrarie, dall’altro molti governanti venivano corrotti dai trafficanti di droga perché ciò non avvenisse. Ragazzi, per voi è difficile immaginare come fossero le cose a quei tempi. Oggi nessuno o quasi è così stupido da drogarsi o ubriacarsi, ma all’epoca era una vera e propria piaga sociale: tantissima gente rubava o addirittura uccideva per pagarsi la droga!

E le discoteche cosa c’entravano?
Le discoteche erano i posti in cui con la scusa del ballo e del corteggiamento era più facile procurarsi droga. Erano il posto ideale anche per gli spacciatori. Ogni tanto qualche ragazzo si sentiva male o moriva e la gente dava la colpa ai gestori delle discoteche o agli spacciatori.

Ma come è possibile prof? Se uno era così pazzo da drogarsi la colpa era solo sua. Sarebbe come incolpare  il pasticcere perché uno compra troppi dolci e ingrassa!
In quegli anni la pensavano in quel modo, per strano che possa sembrarvi. Era un’epoca in cui nessuno voleva assumersi le proprie responsabilità e si cercava sempre di scaricare le colpe sulla società. Se uno era un ladro o un assassino per molti era colpa della società ingiusta, se uno nasceva brutto era colpa degli altri che non sapevano apprezzare la sua bellezza “particolare”, se uno non faceva il suo dovere c’era sempre a giustificazione qualcun altro che si comportava peggio.”

Come facevano a ballare?
Si dimenavano a tempo di musica, di solito ciascuno davanti al proprio partner, seguendo dei movimenti prestabiliti che variavano a seconda della moda del momento.

Che buffi! Facevano come i tacchini! Ma le donne sceglievano quelli che si dimenavano meglio?
Beh… spesso finiva proprio così.

Ma magari finivano per scegliere un imbecille! Non potevano fare come noi? Scegliere un compagno o una compagna perché sa comporre poesie o risolvere delle equazioni difficili?
Cosa posso dirti? In quell’epoca i comportamenti non erano molto razionali.

Ma prof, almeno la musica che ascoltavano in discoteca era buona?
Uno schifo.

Prof, mi scusi se mi permetto, ma i nostri antenati erano proprio scemi!

 

 

Fonte Foto nottesport.it

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