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Madh e il video di River

Uscito il terzo estratto con relativo video, River, dall'album Madhitation di Madh.

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di Giuseppe Santoro

Bello il titolo del primo album di Madh. Il giovane che si è piazzato al secondo posto nell’ottava edizione di X Factor Italia infatti, ha intitolato il suo disco Madhitation.

Pazienza poi se lui si chiama Marco Cappai, intanto il cd è uscito il 10 luglio ed è stato annunciato in pompa magna sul suo profilo Facebook, seguito da più di 120.000 persone.

Il video di “River”, terzo estratto dall’album, è stato definito come “un viaggio, una via d’uscita, un fiume” dallo stesso artista, che vanta una voce sicuramente molto particolare e il suo genere è quanto di più internazionale abbiamo in Italia.

Certo la lingua non è l’italiano, ed essere internazionali oggi spesso vuol dire scrivere musica non sempre di qualità, e il discorso è un po’ quello fatto per i “The Kolors”: se si vogliono aprire le braccia al mainstream mondiale, l’unica via (purtroppo) è quella di cantare in inglese sin dall’inizio della carriera.

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Il video, che apparentemente rimanda al deserto del Sahara, è stato in realtà girato nell’entroterra sardo e racconta la storia di una bambina dalla pelle nera che affronta un viaggio (nel deserto appunto) per ricercare sé stessa.Trascinata dalla musica in un percorso spirituale che la metterà di fronte a diversi aborigeni, incontra anche Madh, il cui ruolo nel video somiglia a quello di un santone.

L’atmosfera della canzone è simile a quella di Sayonara, singolo uscito a Dicembre e che conta su Youtube più di 3 milioni di visualizzazioni, ma in River troviamo elementi autobiografici, come il viaggio che affronta il cantante nella vita, seguendo sempre il suo fiume, metafora dell’equilibrio e della mescolanza di scelte sbagliate e situazioni positive.

Tutta la mia vita ho camminato seguendo il fiume
e il fiume mi ha insegnato a lavare le cose che mi stavano intorno
tutta la mia vita ho vissuto come se fossi magico
ma ora la magia è ciò che mi sta fregando

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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