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Valerio Scanu: cronache di emozioni al concerto di La Maddalena

2027
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di Santina de Rito

Ed ecco che si apre nuovamente (il sipario) davanti ad una immensa cornice, quale è Piazza Comando a La Maddalena, che non divide affatto lo spazio, tra artista e spettatori, attenti e variegati ed iridescenti.

Una immensa folla, stipata in ogni piccolo spazio a loro disposizione, ha atteso il proprio Capitano con entusiasmo e coinvolgimento, ricambiato in egual misura dallo stesso, che si è donato senza riserve in circa due ore di spettacolo musicale.

Mi riferisco, ovviamente, alla 6sta tappa del #VSLive2015 di Valerio Scanu, dove oltre 10.000 cuori hanno battuto al ritmo delle emozioni, dando così un senso di condivisione e di appartenenza, cuori che appartengono ai vari Jordan, Rosa, Claudia, Barbara, Antonella, Cinzia, Emanuela, Donatella, Simona, Anna, Loretta, Gavina, Ivana, Raffaella, Luciana, Katia, Mary, Laura, Pier Mario e tantissimi altri, giunti alla festa da ogni parte dell’Italia.

Le  testimonianze di tutti questi cuori sono state preziose e condivise da tantissimi di noi, che abbiamo vissuto l’evento attraverso uno schermo, in trepida attesa, sicuri che, grazie alla sua potente voce e alla sua simpatia – e ovviamente parlo di Valerio -, avremmo assistito ad un evento grandioso.

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Tante, come dicevo, sono state le testimonianze dei presenti. Ne cito due a caso, ma non per caso. Ho letto di come Luciana esprimeva il suo essere fiera nell’appartenere al “Mondo Scanu”, definendolo “Scrigno”, in quanto, contenitore di persone speciali, preziosi nella loro diversità, poliedrici, fieri e semplici, aggettivi e sostantivi che rispecchiano l’Essere dell’Artista, per il quale nutriamo una piena e consapevole stima.

Gente appartenente ad ogni età, ad ogni stato culturale e sociale, sommersi di emozioni, sensazioni e voglia di esserci, di ritrovarsi in una tela imbrattata di orgoglio.

Lui, Valerio, di contro regala ai suoi ospiti un luccichio negli occhi, fatto di colori e sfumature reali, come solo un Grande Pittore sa fare, mischiando sulla tela, in modo armonioso, gioioso e a tratto giocoso, l’incanto di una voce potente, dolce e armoniosa, cromata da toni intensi e suggestivi.

Barbara, invece, nonostante sia emozionata dalla magia che si respira e che aleggia, in un contesto dove il mare si fonde con un cielo contemplativo e stellato, si guarda attorno cercando uno spazio da riempire con lo sguardo, ma essendo la piazza strapiena, non lo trova e ne è felice ed orgogliosa.

Tanta gente curiosa si unisce ai sostenitori di Valerio, qualcuno dice di aver approfondito la sua conoscenza attraverso le sue apparizioni, ultime, in tv, scoprendolo simpatico, sincero, altruista, sensibile e Bravo Bravissimo nell’omaggiare, attraverso le sue versioni personali, suoi colleghi illustri e internazionali.

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Un altro asserisce che, dopo averlo visto ed ascoltato nell’ultima edizione della famosa trasmissione Napoletana “Napoli Prima e Dopo“, si è letteralmente ricreduto sulle sue capacità Artistiche, in quanto la sua interpretazione della poesia “C’ummè” di Enzo Gragnaniello, cantata a suo tempo da Mia Martini e il maestro Murolo, è stata suggestiva, emozionante e personale.

Ascoltare, nel mucchio, tali testimonianze nei confronti di questo artista, riempe ancor di più Piazza Comando.

Valerio inizia il Suo/Nostro Concerto in acustico, cantando una significativa Can’t Stop (trad.Non posso Fermarmi), e i tantissimi che lo apprezzano non glielo permetteranno di certo di “fermarsi“.

La scaletta prosegue con l’ultimo singolo estratto dall’album, Lasciami Entrare, sempre in lingua Inglese, Alone, continuando con il primo estratto sempre da  “Lasciami Entrare”, Sui Nostri Passi. Poi è seguita la Sanremese PTLVC (Per tutte le volte che), sempre richiesta e cantata in coro dalla Piazza intera, seguita dall’intimo omaggio alla grande Mimì con Almeno tu nell’Universo. Si continua, senza soluzione di continuità con Vorrei Dirtelo, con la bellissima Parole di Cristallo, con la nostalgica (campione di visualizzazioni video) Ricordati di Noi, con la cover, suo cavallo di battaglia, Listen, con Aria Colorata, e poi Esisti Tu, La mia coperta sul Cuore, Libero, Sometimes Love, Ancora per Me, Per Noi.

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L’Intervallo è stato dedicato alla sua partecipazione al Tale e Quale Show, dove IO, personalmente, ho ancora nella mente impressa la sua esibizione di Claudio Villa, da lui riproposta dopo il medley Dance e la sua rivisitazione di Prince, immensa e strabiliante.

Si continua poi con Come fan le Stelle, Dormi, Because you love me, Un medley Dance (Scanu-Villa), Un Giorno in Più.

Il concerto viene chiuso con le note di Feeling Good, quello stesso Feeling che per tutta la durata del concerto c’è stato e alla grandissima.

Mi sono volutamente soffermata su testimonianze autentiche, sulle emozioni e sulle sensazioni che Scanu, come Artista, provoca, e proprio queste “emozioni indotte”, queste “emozioni altrui”,  dovrebbero essere motivo di “rispetto” da parte di chi, con evidenti pregiudizi, critica questo artista, giudicandolo dall’apparenza, senza nemmeno conoscerlo davvero artisticamente.

C’è un bravo dell’Adriano nazionale che dice “L’Emozione non ha voce”, ma per noi quella “VOCE” ha un nome, ed è quello di Valerio Scanu.

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