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Gli incontri di Mimì

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di Athos Enrile
Ricorre oggi l’anniversario della morte di Mia Martini, venti anni in cui si è continuato a parlare di lei  ascoltando la sua musica.

Un paio di anni fa, Joe Vescovi, anche lui mancato, da circa sei mesi, mi aiutò a ricostruire un po’ di storia legata al Piper di Viareggio.
Per chi non fosse dentro al mondo del rock, Joe è stato cofondatore dei TRIP, band seminale del prog di inizio anni ’70, ma ha anche avuto un grosso successo pop, con i DIK DIK e, soprattutto, con Umberto Tozzi, con cui ha lavorato per molti anni.
Ma che c’entra tutto questo con Mimì?


Joe era un uomo dalla memoria inossidabile, ed era capace di ricordare particolari nascosti nei meandri della mente, tanto che ho provato più volte a sollecitare la realizzazione di un libro, perché la storia si tramanda con i documenti e va quindi fissata sulla carta. Non ci sono riuscito, però ho raccolto molte sue testimonianze.
In una delle nostre lunghe chiacchierate, nel giugno 2013, mi raccontò un aneddoto che riguardava proprio Mia Martini, con cui ebbe una storia giovanile.
Lo ripropongo come è uscito dalla sua bocca, quando me lo affidò affinchè lo pubblicassi, come poi avvenne, all’interno del web magazine MAT2020.

Tra ricordi e cuore…
Un altro episodio importante – per me – fu quello che mi portò verso una sconosciuta Mia Martini, che a quei tempi si chiamava ancora Mimì Bertè, incontro che avvenne nel dicembre del ’70.
Un giovedì pomeriggio, arrivati con un giorno di anticipo a Viareggio, andammo al Piper, dove avevamo un sacco di amici (baristi, D.J. ecc): un gruppo di Roma, privo ancora di un nome, stava provando con l’impiantino Davoli super economico; c’era una cantante con una bombetta in testa, e mi colpì; chiesi chi fosse e mi dissero che era Mimì Bertè.
E io : “… e chi è sta qua!”; stava facendo il soundcheck e rimasi colpito perché aveva una voce della Madonna. “… ma chi è, mai sentita!”. “Joe, sicuramente conoscerai sua sorella, Loredana!”. “Accidenti, certo che la conosco!”.

Stranamente conoscevo Loredana e non Mia. Per curiosità alla sera andai a sentirla (lei invece mi aveva riconosciuto, ero molto… visibile a quei tempi!), e iniziammo a chiacchierare, e da lì nacque la nostra storia. E questo primo atto è davvero una cosa che non credo di aver mai raccontato, mentre molti altri risvolti che ci riguardano sono di dominio pubblico.

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