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Il gruppo “La Chirurgia Etica”, il “senno cadente” e il signor K

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di Giuseppe Santoro
Avete mai pensato che non scegliere è comunque in un certo senso decidere?

I ragazzi de “La Chirurgia Etica” hanno un nome forte, uno di quelli che ti rimangono in testa anche per il significato che esprime: rifarsi il senno. Questa frase è una citazione di Alessandro Bergonzoni, famoso scrittore e comico italiano, ma diventa quasi uno slogan di coscienza che attraverso la musica può comodamente esploderci dentro. Non fermarsi alle apparenze per cogliere il vero senso della Bellezza con la B maiuscola, quella delle Belle persone e non delle persone belle, perché di questi tempi è soprattutto il nostro senno ad essere cadente.

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Questa è un po’ la filosofia de “La Chirurgia Etica”, giovanissimo gruppo salentino (hanno tutti vent’anni) con la passione per l’Indie Rock e la musica alternativa, che nell’Ottobre dello scorso anno hanno lanciato il loro primo brano inedito: “Ti sei poi abituato alla fine?”. Ora è tempo però di portare alla luce un nuovo singolo, “Caro signor K”, che è stato annunciato proprio in queste ore e che anticiperà un Ep di imminente uscita.
Il videoclip del brano prende spunto da un cortometraggio di Francesco Lorusso, “Al bar della stazione”, ed è stato girato da Luca Melcarne con la fotografia di Antonio Cavallo.

Proprio alla filosofia della quale accennavo prima, si ispira questo brano, in particolare a Kierkegaard, filosofo che trattava temi come l’indecisione e la scelta, che sono gli stessi problemi con i quali combatte il protagonista della canzone. Il Signor K non vuole altro che sparire rimanendo però immobile, si ritrova a sorseggiare insieme al suo bicchiere anche la sua perenne indecisione, aspettando che qualcuno decida per lui. Così prende forma il punto zero dell’umanità.

Il secondo inedito de “La Chirurgia Etica” traccia ancora di più la direzione che vuole intraprendere il gruppo, cercare di mostrare quanto il possesso non renda felici se non si desidera veramente quello che si ha, portando l’ascoltatore a preferire un vivere etico, rispetto ad una vita nella quale a dominare è solo l’estetica.
Il sound di questa acoustic band è fresco, senza inutili orpelli musicali e i testi scritti da ChristiAne Effe, si mescolano tra semplicità e riusciti intrecci lessicali e filosofici.

Caro signor K” è solo il punto di partenza di un progetto sonoro che intende cogliere l’essenza della realtà, raggiungendo sentimenti e sensazioni attraverso l’essenziale.
Un invito esplicito a rifarsi le parole invece delle labbra.
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VIDEO: La Chirurgia Etica _ Ti sei poi abituato alla fine? [Official Video]
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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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