16.6 C
Milano
sabato, Aprile 4, 2020

Eurovision Song Contest 2020 ANNULLATO

E da giorni che girava la notizia dell'annullamento dell’Eurovision Song Contest 2020 e ora si è arrivati a questa decisione. A causa dell’emergenza sanitaria per...

Ultimi post

Turchia: morta l’attivista e cantante Helin Boker dopo 228 giorni di sciopero della fame

Si è conclusa così la battaglia di Helin Boker cantante dei Grup Yorum, band simbolo della sinistra turca fin dagli anni Ottanta, che dopo...

MEI e OA Plus riuniscono “L’Italia in una stanza”. Da Jamiroquai e Nek, tutti gli ospiti dello show

Da sabato 4 aprile fino a domenica 5 aprile andrà in onda in diretta streaming, dalle 8 alle 20, sui siti e sulle pagine...

Finale di Amici 19 ai tempi del Coronavirus: Il nulla assoluto!

Con tutto il rispetto per i concorrenti, per i ragazzi, per chi lavora nel programma, per le manovalanze, per la gente che ha profuso...

È morto Bill Withers. Era sua la bellissima canzone “Ain’t No Sunshine”

È morto un maestro, una leggenda, un mito, Bill Withers. A darne notizia è stata la famiglia con un comunicato ufficiale: "Siamo distrutti dalla perdita del...

CARMENSITA – “OUTTA KALI PHOBIA”: ritornano i seventies!

Voto Autore

di Athos Enrile

Il fondamentale passaggio tra fanciullezza e adolescenza, nel mio caso, ha inciso con il fenomeno “hippies” -i grandi raduni, la musica rock, i colori, gli odori, e il gusto della trasgressione.

Troppo piccolo per osare, mi accontentavo degli aspetti esteriori, impossessandomi dei risvolti sonori che hanno lasciato in me tracce indelebili. Mi capita spesso di aggrapparmi alla teoria dei corsi e ricorsi storici, nella speranza di vedere rinascere, se non un movimento solido, almeno pillole di quei giorni.
CARMENSITA, con l’album appena rilasciato, “OUTTA KALI PHOBIA”, mi da grandi soddisfazioni.
Stiamo parlando di un duo, la “maestra” della voce Carmen Cangiano e il “maestro” di chitarra Claudio Fabbrini, che nell’album interagiscono con il percussionista Dudu Kouate e con Elisabetta Martinoli, nell’occasione backing vocals.
Ho conosciuto Carmen nel 2010, quando facevo parte della giuria del premio Janis Joplin, ideato da Ezio Guaitamacchi, e nell’occasione, la finale, fu lei a vincere: il verdetto fu unanime… doti canore superiori e un duo chitarristico che completava egregiamente l’opera. A posteriori, rielaborando l’unica performance di cui ero stato testimone, atto terminale di un cammino più organico, ho pensato che se l’immagine avesse fatto parte di quel riconoscimento, Carmen era … poco “anni settanta”. In quei giorni forse, ma ciò che oggi propone è qualcosa di antico e allo stesso tempo avanguardia, per i temi proposti, la concezione realizzativa, e la grande difficoltà che si trasforma in semplicità, per opera di musicisti  dallo spiccato virtuosismo.
Circa ventisei minuti suddivisi su sette tracce per OUTTA KALI PHOBIA, che tradotto letteralmente significa “Fuori dal caos di Kali”.
E’ un diario di viaggio quello che viene proposto, un insieme di storie biografiche che hanno segnato la vocalist, nel suo percorso europeo in veste di busker. La miscela che ne deriva sa davvero di seventies, tra tocchi di psichedelia, immagini colorate e sperimentazione musicale, e la sintesi è un fantastico mondo sonoro che appare in sorprendente contrapposizione con l’approccio minimalista derivante da una strumentazione limitata, ma per chi “possiede” tecnica e amore per il ferro del mestiere, una sei corde può diventare allo stesso tempo accompagnamento, piglio solistico e sezione ritmica. E la voce diventa la fermatura del cerchio, o viceversa, perché Cangiano e Fabbrini appaiono, almeno in questa occasione, complementari.
Sei brani in lingua inglese e uno nell’idioma nostrano, “La noia ha fame”; gli argomenti sono figli del quotidiano -relazioni umane, amori, ricerca del positivo dopo il superamento del buio- , ma la voglia di sperimentare nuove sonorità porta una ventata di novità che mi ha colpito molto.
Come spesso accade -quando l’album è “sincero”- la copertina è strettamente legata al contenitore ideato per l’ascolto, e il disegno realizzato da Carmen è la risulta di quel mood che ha legato a doppio filo i brani del disco; disegnare lasciandosi andare all’atmosfera del momento, questo è quello che è successo, e che permette di fornire svariate interpretazioni, realizzando quella sana interattività che può legare maggiormente artista e fruitore della musica.

copertina

Un album completamente autoprodotto, forse nato per caso, ma alla fine rappresentativo di un particolare modo di vedere – o rivedere?- la musica, con la capacità di stimolare la memoria e la fantasia, dando una spinta verso la speranza che le cose positive di quei giorni possano tornare a galla, per mostrarle a chi, per fatto anagrafico, le ignora, e per accontentare chi ha amato e ama certa musica che, in particolari momenti della vita, può assumere valore terapeutico.

Il massimo dei voti per CARMENSITA!

[youtube id=”miPcLhXi2Fs”]

Latest Posts

Turchia: morta l’attivista e cantante Helin Boker dopo 228 giorni di sciopero della fame

Si è conclusa così la battaglia di Helin Boker cantante dei Grup Yorum, band simbolo della sinistra turca fin dagli anni Ottanta, che dopo...

MEI e OA Plus riuniscono “L’Italia in una stanza”. Da Jamiroquai e Nek, tutti gli ospiti dello show

Da sabato 4 aprile fino a domenica 5 aprile andrà in onda in diretta streaming, dalle 8 alle 20, sui siti e sulle pagine...

Finale di Amici 19 ai tempi del Coronavirus: Il nulla assoluto!

Con tutto il rispetto per i concorrenti, per i ragazzi, per chi lavora nel programma, per le manovalanze, per la gente che ha profuso...

È morto Bill Withers. Era sua la bellissima canzone “Ain’t No Sunshine”

È morto un maestro, una leggenda, un mito, Bill Withers. A darne notizia è stata la famiglia con un comunicato ufficiale: "Siamo distrutti dalla perdita del...

I piu' letti

LA CANZONE PROFETICA DI GIORGIO GABER: “DESTRA-SINISTRA”

di Roberto Manfredi  C’è una sola canzone che potrebbe sostituire l’inno di Mameli, è Destra-Sinistra di Giorgio Gaber. Non è solo una canzone apparente satirica,...

Analisi del testo “Fin che la barca va”

di Alberto Salerno So che a molti sembrerà strano che io abbia deciso di affrontare l’analisi di questo grande successo di Orietta Berti, scritto da...

Viaggio nelle canzoni: Vattene amore

di Alberto Salerno Sono affezionatissimo a questa canzone, un vero emblema che rappresenta, insieme a poche altre, il Festival di Sanremo. Minghi e Panella ne...

La lunga storia della proprietà dell’Edizioni delle canzoni dei Beatles dal 1963 fino ai giorni nostri

di Claudio Ramponi Per comprendere meglio l'intera vicenda bisogna fare un salto nel passato e conoscere di un personaggio chiave: Dick James. Nato a Londra nel 1920,...

Viaggio nelle canzoni: “Il più grande spettacolo dopo il big bang” di Jovanotti

di Alberto Salerno Jovanotti e "Il più grande spettacolo dopo il big bang" - Fonte Testo Wikipedia: Il brano è caratterizzato da un sound rock,  che il...

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.