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Un ricordo di Mike Porcaro, bassista dei TOTO

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di Athos Enrile

“To all who loved his music, Mike has passed away last night during his sleep at 12:04 AM”.

Con questa frase Steve Porcaro ha dato l’annuncio ufficiale della prematura dipartita del fratello Mike, nemmeno sessantenne, bassista per un quarto di secolo in quella che si può definire una delle più grandi rock band del pianeta, i TOTO. Se si considera il numero di dischi venduti come possibile unità di misura del successo -e della qualità- il gruppo di Los Angeles primeggia, potendo vantare il superamento delle trenta milioni di copie.
Mike entrò a farne parte ufficialmente nel 1982, e per lungo periodo si trovò ad interagire con i due fratelli, il tastierista Steve, e il batterista Jeff, morto all’età di 38 anni in misteriose circostanze.
Da molto tempo la sua fine era segnata, ed è del febbraio del 2010 la notizia ufficiale, direttamente dal sito dei TOTO, che annuncia la malattia di Mike, la SclerosiI Laterale Amiotrofica.
Nel sito di Mike Porcaro, da qualche tempo compariva il seguente messaggio:

“Voglio ringraziare tutti per le preghiere e gli auguri, hanno significato molto per me durante questi periodi di difficoltà e dure prove. Sto facendo il meglio che posso e so che tutti voi siete una buona ragione per proseguire. Le possibilità e i cambiamenti di vita rappresentano una sfida, e io sono circondato dall’amore della famiglia, degli amici e dei fans che mi seguono in tutto il mondo. Voglio inoltre ringraziare tutti per la grande risposta conseguente al rilascio dell’album “Brotherly Love”, è bellissimo sapere che è piaciuto a così tanta gente. Quello di cui il mondo ha più bisogno è amore fraternoGrazie a tutti”.

I musicisti stratosferici cadono, così come le persone comuni, e trovare parole intelligenti, che non siano di circostanza, appare complicato, ma pensando a uomini che hanno dedicato la vita ad un obiettivo musicale, e dovendo scrivere di quel mondo, mi pare opportuno evidenziare un segno di speranza -che sempre occorre ricercare in questi frangenti- che catturo dal pensiero di  Steve Lukather, fondatore e leader dei Toto, l’unico ad aver suonato in tutte le formazioni:

“… Ma il dolore, a volte, può servire a comporre musica migliore…”.

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Athos Enrile
Da sempre immerso nella musica, coltiva la passione per la scrittura, con un’attenzione particolare alla descrizione dei concerti e alle interviste. Gestore di numerosi spazi in rete e collaboratore con diverse riviste specializzate, è coautore del libro “Cosa resterà di me” e dell’e-book “Le ali della musica”. Appassionato di strumenti - che utilizza in modo mediocre - ha avuto la possibilità di condividere pillole di palco con leggende del rock e di partecipare ad un album (in un brano) in qualità di mandolinista… elettrico! Presentatore in numerosi eventi, conduttore in molteplici presentazioni, condivide orgogliosamente con i compagni di viaggio di MusicArTeam (associazione di cui è presidente) il web magazine MAT2020.

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