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Italia’s got Talent in salsa Sky

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di Giuseppe Santoro
Prendi un format di successo mondiale con 460 milioni di telespettatori, spostalo da Mediaset a quella che è la Pay tv italiana per eccellenza, inserisci 3 comici molto diversi tra loro ma famosissimi e una cantante in giuria, ecco che dovresti avere un programma di qualità e di sicura presa sul pubblico. Già, dovresti.

A me Italia’s Got Talent, è sempre apparso come una versione rinnovata de “La Corrida” del compianto Corrado, però devo ammettere che nei sabato sera di Canale 5, funzionava bene. Merito anche di due pezzi grossi della televisione italiana: la Maria nazionale e Gerry Scotti, ex presentatore proprio de La Corrida.

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Con il passaggio a Sky (l’altra sera su Sky Uno è andata in onda la prima puntata della nuova edizione), l’impressione è che si siano perse molte cose per strada, a cominciare dal talento. Nella prima puntata infatti, questo elemento sul quale lo show dovrebbe fondarsi, non ha dato notizie di sé.

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L’impressione che ho avuto è stata quella di un grande parco dei divertimenti televisivo, dove a divertirsi però, erano solo le persone in studio. Un circo pieno di serpenti con i quali limonarsi, cani che ballano, pappagalli, varani e poco senso. Insomma tanti animali, ma anche prestigiatori e ballerini, che hanno finito spesso per annoiare, nonostante la durata delle puntate sia di soli 95 minuti.

Capitolo a parte merita la cosiddetta giuria di esperti. Non mi è ben chiaro il senso di inserire Frank Matano nella stessa. A mio parere erano già troppi due comici come Claudio Bisio e Luciana Littizzetto per valutare le varie esibizioni. Casualmente però, proprio in questo periodo la coppia Bisio-Matano è nelle sale cinematografiche con un film, motivo evidentemente valido per arruolare entrambi nel cast del programma.

Peccato solo che la brava e sprecata Vanessa Incontrada, sia stata relegata ad un ruolo marginale, quando invece accanto agli altri giudici non avrebbe sfigurato, magari proprio al posto della iena Frank.
Nina Zilli, quarto giudice, pur senza esperienze rilevanti come conduttrice, è sembrata brava e spigliata. Ha chiesto in prestito i capelli a Lady Gaga ma purtroppo somigliava più alla fata turchina.

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Una cosa che non mi è dispiaciuta, è stato il montaggio. Bisogna ammettere che in questo, Sky ha dimostrato di essere avanti anni luce rispetto alla televisione generalista. Le dirette saranno soltanto tre, ovvero le due semifinali e la finalissima. Le sette puntate delle audizioni invece, non sono trasmesse dal vivo e ieri è andata in onda la prima puntata ricca di frammenti delle registrazioni, con un risultato veramente interessante.

Il programma si è concluso intorno alle 22.45 con uno straordinario contorsionista che ha lasciato tutti a bocca aperta, conquistando l’accesso diretto alle semifinali di Milano.
Il suo ingresso in studio però è stato svogliato e caracollante, sembrava quasi non capire bene perché si trovasse lì.
Un po’ la stessa sensazione che ho avuto ieri sera guardando la televisione.

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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