17.8 C
Milano
domenica, Maggio 16, 2021

Ultimi post

Gli anni 90 nella musica: c’è qualcosa che non torna

Voto Autore

di Giuseppe Santoro
Ricordo che nella mia infanzia il valore dato alla musica era diverso.

In questi ultimi vent’anni l’esplosione di internet ha reso tutto molto facile e, ad esempio, non siamo più così attenti alle canzoni che vengono passate alla radio. Proprio la radio, la si ascoltava con lo stereo portatile, oggi invece è a portata di clic, in streaming sul web.
.
.

.

cassetta
Ricordo quando si aspettavano delle ore prima che venisse trasmessa la canzone del momento, magari per provare a registrarla su una musicassetta insieme ad altre tracce e creare così, quelle che oggi vengono chiamate “playlist”. Molto spesso, lo speaker radiofonico annunciava il titolo alla fine della messa in onda della canzone, un po’ per fare pubblicità (come succede anche oggi) e un po’ per chiudere in anticipo il brano e impedire la registrazione completa da parte degli utenti. Se la registrazione non andava bene, si doveva aspettare il successivo passaggio. Se invece si riusciva a registrarla integralmente, scattava un altro problema. Certe volte non conoscevi il nome del brano in questione e ti trovavi a scrivere a penna titoli strampalati, come “Dirodedè” invece di “Living on my own”.

Pensateci, oggi con Spotify, questo problema non esiste più!
Anche i video delle nostre canzoni preferite, non bisogna più immaginarli o aspettarne la trasmissione in tv, basta infatti andare su Youtube per trovare i canali ufficiali degli artisti con tutti i clip musicali annessi.

Le cose sono cambiate quindi e negli ultimi tempi, dagli scaffali dei negozi sono scomparsi quasi completamente i singoli, intesi come cd fisici di due o tre canzoni, ed anche gli album completi, non godono di buona salute. E’ scontato ripetere, come ormai tutta la musica si possa scaricare da Internet, anche gratis e illegalmente, mettendo in seria difficoltà le etichette discografiche.

tumblr_loj25ybGDl1qfrtwfo2_1280
Da i dati di una ricerca commissionata dal sopracitato Spotify, risulta che il 77% delle abitazioni residenziali scarica file illegalmente e che quindi 8 italiani su 10 in definitiva, praticano la pirateria musicale. Non propriamente la stessa cosa di registrare una canzone alla radio.

Ma al di là degli aspetti tecnici di diffusione e di vendita, la musica stessa è cambiata tanto negli ultimi 15 anni, poiché sono approdati nel nostro Paese nuovi generi, che hanno modificato e in alcuni casi contaminato, sia nel bene che nel male, la melodia italica. I fattori positivi ci sono sicuramente, ma per chi è nostalgico, quegli anni rappresentano la fine di un percorso musicale e l’inizio di qualcosa d’altro.

I 90’s sono stati la continuazione dei mitici anni 80 e degli sperimentali ’70, dove nascevano o continuavano la loro carriera grandi artisti e gruppi leggendari, che avevano idee, erano ispirati da qualcosa e sapevano suonare davvero. Ora le star internazionali sono spesso fenomeni del web, a volte nati da un filmato su Youtube con milioni di visualizzazioni e gli altri giovani che vorrebbero sperimentare generi diversi, per poter emergere tendono ad adeguarsi a quel livello musicale.

Ecco quindi ciò che non torna degli anni 90: un mondo, in questo caso quello musicale, più virtuoso e meno virtuale.

Tanta nostalgia degli anni 90 (..) c’era la musica, ricordo, la musica,
la musica, c’era la musica, la musica.” -Da “2030” degli Articolo 31 (1996)

Video-Il meglio della musica anni 90 – video musicali HD
[youtube id=”w0NXHaDs2-U”]

Facebook Comments

Latest Posts

I piu' letti

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.

Facebook Comments