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L’incontro con Pamela Des Barres

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di Athos Enrile
Sono sempre stato molto sensibile al contatto, reale o virtuale, con chi ha fatto la storia della musica, o quantomeno ne ha vissuto le vicende importanti da vicino.

La mia intensa attività nel mondo musicale mi ha permesso di realizzare incontri insperati, ma alcuni hanno valore superiore, perché accorciano le distanze con miti che restano per me tuttora inavvicinabili.
Quando Pamela Des Barres fu invitata nella mia città, grazie alla manifestazione estiva “Just Like a Woman”, disegnata dall’allora Direttore Artistico Ezio Guaitamacchi, io sapevo bene chi lei fosse e ne ero affascinato. Ne sono affascinato.
Prototipo della gruopie, nel suo ruolo di follower delle rock star ha avuto l’opportunità di conoscere… da vicinissimo, icone come Jim Morrison, Keith Moon, Mick Jagger, Jimmy Page, diventando baby sitter nella casa di Frank Zappa, che in quel periodo produsse il primo album – divenuto un pezzo di storia – di una band tutta al femminile di cui Pam faceva parte, le GTOs.
Leggere i suoi libri significa entrare in un mondo fatto di rock, di vita vissuta intensamente e di trasgressione estrema.
Ed è proprio con un paio di suoi libri in mano che andai ad ascoltare il suo pensiero, un pomeriggio di luglio di qualche anno fa.
Una volta arrivato accanto al palco, allestito in una storica piazzetta del centro antico, individuai immediatamente Pamela seduta nel dehor di un bar antistante, con un’amica. Non so dove trovai la faccia tosta, ma mi avvicinai per fare conoscenza e lei mi fece sedere accanto, mentre io, emozionato come un bimbo, le mostravo i suoi book e riuscivo a strapparle la promessa di un’intervista futura che, ahimè, non è mai stata realizzata.
Foto di rito per un incontro da stravolgimento… a pochi centimetri da me c’era una donna che aveva percorso la storia della musica rock, quella davvero grande. Una donna bellissima – ancora oggi – che aveva condiviso momenti intimi con musicisti belli e dannati, riuscendo ad uscirne più o meno indenne.
Emozioni e stati d’animo da adolescenti, situazioni in cui è possibile tornare indietro nel tempo, ma la bella Pamela, lo giuro, non puo’ lasciare indifferenti.
Ora, soprattutto, scrive – sono oramai quattro i libri realizzati – e i suoi racconti, se si riesce ad estrapolare la sostanza scrollando le briciole di amenità, sono la documentazione storica che permette di entrare nei dettagli di vite relativamente nascoste, con la possibilità di arrivare ad aneddoti gustosi e complementari alla musica.
Cosa accadde quel giorno sul palco? Ecco uno stralcio dell’intervista condotta da Guaitamacchi e da me registrata.
Sul palco era presente anche la cantautrice Andrea Mirò, e alle spalle del gruppo Carlo Montana, incredibile pittore uso all’accompagnamento delle performance con i suoi ritratti rock, rapidi e ineguagliabili, nell’occasione impegnato ad immortalare Jim Morrison, proprio mentre Pam parla di lui.

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Athos Enrile
Da sempre immerso nella musica, coltiva la passione per la scrittura, con un’attenzione particolare alla descrizione dei concerti e alle interviste. Gestore di numerosi spazi in rete e collaboratore con diverse riviste specializzate, è coautore del libro “Cosa resterà di me” e dell’e-book “Le ali della musica”. Appassionato di strumenti - che utilizza in modo mediocre - ha avuto la possibilità di condividere pillole di palco con leggende del rock e di partecipare ad un album (in un brano) in qualità di mandolinista… elettrico! Presentatore in numerosi eventi, conduttore in molteplici presentazioni, condivide orgogliosamente con i compagni di viaggio di MusicArTeam (associazione di cui è presidente) il web magazine MAT2020.

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