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LETTERA APERTA AI BIMBIMINKIA E ALLE GIOVANI CAPRE DELL’EUROFESTIVAL

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di Roberto Manfredi

Chi scrive è padre due volte e da un momento all’altro potrebbe anche diventare nonno, ma credo fermamente che l’età sia uno stato mentale, così mi capita di lavorare spesso con i giovani sotto i trent’anni e di apprendere da loro innovazioni e linguaggi utili al mio percorso professionale. Quindi lungi da me fare del gap generazionale.

Ma la musica è un caso a parte e qui le differenze sono sostanziali. La vostra musica è davvero orribile. Siete più vecchi di un cantante degli anni sessanta e purtroppo non ne siete neanche consapevoli. Ho visto l’Eurofestival  per rendermene conto.

Questo Pop dittatoriale fatto di mossettine, passettini di ballo, ammiccamenti, tormentoni musicali, testi idioti e sorrisini da telepromozione che sembra vi corrisponda perfettamente da quanto lo applaudite tra urletti e selfie, è la fedele testimonianza della vostra subcultura Pop di cui vi ingozzate ogni giorno nei centri commerciali e nei MacDonald’s.

Non sapete nemmeno imporre una moda, non avete nemmeno un vostro look rappresentativo. Ogni generazione nella storia del novecento, ha scelto uno stile estetico, hippy, punk, dark, new dandy, grunge, hip hop… voi vi vestite come manichini o come bamboline di un ipermercato.

Guardavo i conduttori dell’Eurofestival. Uno era vestito con un abito nero da prima della Scala ma con il farfallino bianco. L’altro con l’abito bianco e il farfallino nero. Non erano mica Chiellini e Bonucci della Juve!? Le loro movenze il loro linguaggio, il loro stile erano tradizionalissimi… praticamente due Daniele Piombi 2.0.

Non diversa la scelta poi dei testimonials delle giurie “europee” (peraltro non mi risulta che Israele e l’Australia siano in Europa, ma c’erano… tanto per unire l’ignoranza musicale a quella geografica). Tutti nipotini di Tv Sorrisi e Canzoni. Uno solo, il rappresentante della Georgia era vestito casual come tutti i ragazzi che si incontrano per strada (non a caso i nostri commentatori lo hanno bollato come “uno scappato da casa”).

Non ho sentito né visto una battuta, un atteggiamento giovane o giovanile. Tutti conformisti, tradizionalisti, banali, complimentosi, persino leccalcul*… praticamente vecchi come zombie sfatti da troppi selfie. Un trionfo di pailettes e lustrini, di lacca e di cerone. Vedere una ventenne truccata come la Parietti è davvero uno spettacolo desolante, triste, penoso. Assenza assoluta di contrasto, di differenze, di stile. Tutto omologato persino nella lingua. Il 98% ha cantato in inglese, come se neanche esistessero le lingue nazionali di ogni singolo Paese. E meno male che quest’edizione doveva essere all’insegna della Celebrazione della Diversità. Ma a quale diversità si riferivano?

Dal punto di vista antropologico, in video dell’ Eurofestival bisognerebbe proiettarlo nelle scuole e nelle Università per mostrare a questa generazione smarrita la loro miserevole identità. Tutti a ballare tanto della loro disoccupazione ve ne può fregare un accidente. Allora, Vi prego, ve lo chiedo in ginocchio, in nome dei bambini che hanno dai sei ai dieci anni che meritano un futuro migliore, datevi una mossa. Svegliatevi. Date un senso ai vostri meravigliosi anni. Non svendete il vostro cervello alla prima occasione. Ribellatevi alla vostra schiavitù pop. Non siete così idioti da come apparite in tv. Cercate le diversità in tutto. Il mondo non è una parabola satellitare. Incontratevi per strada, non in quelle gabbie dei centri commerciali dove vi propinano schifezze d’ogni tipo, tessuti di pessima qualità, canotte trash, pizzette surgelate e cibo chimico. Cazz*, è la vostra vita in gioco, mica quella dei vostri genitori.

E sappiatelo, al mondo esistono musiche e ritmi diversissimi. Non avete bisogno di girare per musei o biblioteche, come facevano i vostri nonni, voi  avete internet, qualcosa cose che, utilizzata bene, non vi omologa tutti come bimbiminkia e giovani capre… con un solo click potete viaggiare nel mondo.
Buon risveglio ragazzi.

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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