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Umberto Alongi: “3 minuti. Per essere me stesso” – INTERVISTA

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umberto alongi
Fonte Foto: umbertoalongi.com
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di Corrado Salemi

Umberto Alongi è un cantautore e musicista svizzero di origini siciliane. Nato e cresciuto a Palermo si è successivamente spostato in Svizzera diventandone cittadino. L’amore per la musica è patrimonio genetico grazie al padre musicista a al nonno direttore d’orchestra.

Inizia da giovanissimo le prime esperienze musicali e dopo tanta gavetta decide nel 2015 di intraprendere la sua carriera solista pubblicando il brano Come stai, scritto insieme a Marco Giorgi, con il quale partecipa alla selezione per rappresentare per la Svizzera all’Eurovision Song Contest edizione 2016 approdando alla semifinale.

A dicembre 2016 pubblica il suo primo album solista dal titolo 3 minuti. Per essere me stesso per l’etichetta Me&U Records: dieci brani pop-rock, nati dalla collaborazione Umberto con Valentino Alfano, Matteo Di Franco, Andrea Zuppini e Arnaldo Cavalcanti, in cui si esprime tutta l’energia e la sensibilità di un artista musicalmente pronto. Dal disco è stato estratto il singolo I can just be me (versione inglese di 3 minuti) con il quale Umberto Alongi ha partecipato nuovamente alla selezione per l’Eurovision Song Contest 2017.


Ecco la track list:

  1. Guardami ancora (U.Alongi)
  2. 3 minuti (M.Di Franco, V. Alfano, U.Alongi)
  3. Assurde gelosie (U.Alongi)
  4. Vivila (A.Cavalcanti)
  5. Venere (M.Giorgi, U.Alongi)
  6. Ora e sempre (M.Giorgi, U.Alongi)
  7. Non dici niente (U.Alongi)
  8. Qui (M.Di Franco, A.Zuppini)
  9. I Can Just Be Me (M.Di Franco, V.Alfano, U.Alongi)
  10. In mezzo ai sogni (U.Alongi)

Il disco è disponibili sulle principali piattaforme digitali (Spotify, iTunes) e sul suo sito ufficiale.

umberto alongi
Umberto Alongi – 3 minuti VIDEO

Abbiamo incontrato Umberto Alongi a Milano in un pomeriggio di marzo per una lunghissima chiacchierata nella quale si è parlato di tutto. Ecco cosa ci siamo detti.

Ciao Umberto. Ti ringrazio per aver trovato il tempo per questa intervista e per la disponibilità. Parto con la prima curiosità: cosa ti ha portato in Svizzera?

Mi sono trasferito per questioni di cuore. Inizialmente vivevo nella Svizzera interna ma ho resistito poco più di un mese per via della lingua: non parlavo tedesco. Quindi abbiamo deciso di spostarci a Lugano nel Canton Ticino, in lingua italiana. Da allora sono rimasto qui.

Come è nato l’amore per la musica.

La musica l’ho vissuta sin da bambino: mio papà era musicista e mio nonno direttore di orchestra. Io in qualche modo dovevo continuare questa tradizione. Inizialmente ho formato una band che si chiamava Diesel23, con i quali facevamo rock-melodico. Tanta gavetta fatta di brani inediti e di cover.

Quando hai deciso di esporti in prima persona?

Nel 2015 è nata l’esigenza di volersi raccontare, di far senti “le mie cose”. Il primo singolo è stato Come stai? scritto con Marco Giorgi, autore che aveva lavorato con Gianluca Grignani e con Mariadele. Il brano si piazza benissimo nella classifica degli ascolti radiofonici ed allora mi sono convinto che valeva la pena continuare.

E poi?

Successivamente ho conosciuto Andrea Zuppini con il quale, nell’estate 2016, abbiamo lavorato a Lei non c’è più ottenendo tanti passaggi radiofonici che durano ancora oggi. Abbiamo quindi deciso di mettere su l’album 3 Minuti da cui abbiamo estratto il singolo omonimo che adesso è in rotazione nelle radio e con il quale ho affrontato Eurovision Song Contest 2017.

Chi sono i musicisti che hanno suonato con te in 3 minuti?

Angelo Quatrale al basso, Cristian Daniel alla batteria, Roberto Colombo alle tastiere, Riccardo De Filippo e Arnaldo Cavalcanti alle chitarre: questa è la composizione musicale di 3 minuti. Il missaggio e il master l’ho voluto fare in America perché avevo voglia di sonorità diverse: mi piace molto la tendenza americana di inglobare la voce all’interno del brano come se fosse uno strumento come gli altri.

Ho ascoltato il tuo disco più volte ed ho apprezzato molto Venere, soprattutto la strofa.

Venere è scritta con Marco Giorgi, stesso autore di Come stai. Devo ammettere che non tendo a prendere qualsiasi canzone mi venga suggerita perché amo cantare ciò che sento davvero mio. Marco è un autore che mi fa sentire a mio agio, molto diretto: io amo le canzoni che parlano in modo semplice e chiaro, il cui testo sia davvero immediato. Sai, ci sono delle radio in Ticino che mi hanno espresso il tuo stesso apprezzamento.

Infatti mi sarei aspettato di trovarlo come singolo.

In Ticino ci sono radio nelle quali i miei brani stanno girando bene. Ognuna ha scelto brani differenti: ad esempio Radio3i oltre a 3 minuti (singolo in qualche modo ufficiale) ha scelto Venere e Ora e sempre. RadioRete1 della Svizzera Italiana gira Guardami ancora e 3 minuti. Radio Fiume Ticino ha scelto solo 3 minuti.

Quindi le radio svizzere hanno libertà di scelta su cosa passare?

Proprio così. Tutto dipende dal bacino di utenza di queste radio che, chiaramente, non è quello che abbiamo in Italia: la Svizzera è più piccola in tutto. Ovviamente gran parte della programmazione radiofonica è coperta dal mainstream internazionale ma c’è una forte attenzione alla produzione musicale locale. Io sono svizzero d’adozione, ho doppia cittadinanza, produco in svizzera e suono molto nel Canton Ticino. Molti direttori artistici in radio hanno voglia di spingere il prodotto nazionale anche nel caso di un artista che si approccia per le prime volta in radio. Il contatto con le radio è diretto, non esistono società di promozione o uffici stampa: si prende il disco e lo si porta nelle radio sia in fisico che via email. Sembra una limitazione ma in realtà questo metodo è un’opportunità.

Mi ha colpito anche la “facilità” con cui si partecipa alle selezioni all’Euro Vision Song Contest: tutti hanno diritto. Ho capito bene?

Giusto. Sai, in Svizzera se sei un artista riconosciuto puoi accedere alle selezioni di Eurovision: ogni Cantone presenta i propri candidati ed io ho partecipato per la Svizzera Italiana. La scelta finale viene fatta tramite il Live Check, show che si svolge a Zurigo. Quest’anno hanno vinto i Timebelle, una band di Berna con una leader femminile: molto bravi, lei mi piace parecchio. In generale però sono uno che crede poco ai concorsi. Ho partecipato al Festival di Ghedi ed è stato bello avere una giuria molto competente (Roberto Rossi, Luca Colombo tra gli altri) con cui parlare veramente di musica e che, indipendentemente dal risultato, ti insegnano qualcosa. Ma ci sono anche tanti concorsi truffa, dai quali occorre tenersi lontano. Per un artista emergente, e per emergente intendo non tanto di età ma musicalmente, i canali per proporsi sono davvero pochi. Per fortuna esistono le radio locali: penso a Radio Interland a Milano, Radio2 a Bergamo, RadioIn a Palermo, RadioNuoro, RadioRosa, RadioMessina Sud, RadioVenere e tante altre. Se non ci fossero queste radio non ci sarebbe musica nuova in giro, probabilmente.

Cosa pensi delle piattaforme di streaming?

Io cerco di essere attivo sul Web in tutti i modi. Essere in rete con la propria musica è fondamentale: su YouTube ho brani con più di quarantamila visualizzazioni ed altri con “solo” qualche migliaio, di pari passo al gradimento che riscontro in radio. Non credo che YouTube possa consacrarti automaticamente come artista di successo perché occorre sempre un grande lavoro di promozione. Anche se avessi il brano più bello del mondo se nessuno lo conosce nessuno lo cercherà per ascoltarlo. Non ha senso comprare le visualizzazioni o i download: significa prendersi in giro da soli. Quando faccio promozione il mio obiettivo è fare in modo che un brano continui vivere anche dopo. Ad esempio Lei non c’è più dopo nove mesi passa ancora in radio perché piace: è questo l’obiettivo. Essere nelle classifiche è fuorviante: lo scopo è arrivare al pubblico.

Certo, inutile puntare ad una classifica particolare, ad esempio iTunes, se poi nessuno ti segue.

Io il problema non ce l’ho: non sono né in classifica iTunes né in classifica FIMI. Per ora so che sto girando bene in radio ma occorre riparlarne tra qualche mese per capire se effettivamente 3 minuti ha ottenuto buoni risultati. Riferendomi ancora alla Svizzera devo ammettere che il posto piccolo aiuta la visibilità: nel momento in cui giri nelle radio locali tutti ti conoscono, tutti sanno chi sei, tutti sanno cosa fai e quindi c’è un following più marcato rispetto che in Italia.

Stai già pensando al futuro, magari scrivendo qualcosa di nuovo?

In realtà faccio fatica a fermarmi: siamo già in fase di missaggio di alcuni nuovi brani. Ho scritto un brano che si intitola Ti chiamo musica e dopo averlo scritto ho pensato: “perché non produrlo?”.  Ieri ero all’Auditoria Records con Matteo Di Franco che voleva farmi sentire “due cosette”, che poi sono diventate tre. Lanceremo sicuramente un singolo “estivo” tra maggio e giugno e stiamo di fatto lavorando ad un nuovo album nel quale sarò ancora più presente come autore.

Mi fai pensare che sarà pronto molto presto.

L’idea è quella di finire in autunno ma non voglio correre perché voglio inserire canzoni che siano valide, odio le canzoni scritte giusto per riempire un album soprattutto oggi che la fruizione della musica è cambiata: ormai si va su iTunes e si decide di comprare solo le tracce che piacciono. Non si è più obbligati a comprare un intero CD per ritrovare le due o tre canzoni che ci interessavano.

Stai pensando ad un tour?

Per ora sto lavorando con la Nazionale Artisti Italiani. Siamo stati il 15 gennaio a Salerno per una Partita del Cuore a favore di Amatrice: è stato bello consegnare un assegno di 40.000 euro a Sergio Pirozzi, l’ho visto seriamente commosso ed ho pensato che, forse, quelli erano i primi soldi veri che gli arrivavano. Con la Nazionale Artisti Italiani stiamo pensando ad un programma di circa quaranta date in diverse città italiane: ovviamente non riuscirò a partecipare a tutte. Ad aprile sarò alla fiera di Francoforte nello stand de Il mondo della musica dove porterò alcune cose in acustico. Ho anche preparato una versione acustica dell’album da portare in giro con due chitarre e un pianoforte. Stiamo lavorando come vedi alla programmazione dei miei live: presto sul mio sito saranno pubblicate le date.

 

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