Vincitore nella sezione National Documentary al RIFF AWARDS 2021 “FROM MY HOUSE IN DA HOUSE A history of Rome”, un documentario di Giovanni La Gorga e Alessio Borgonuovo.
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โFrom my house in da houseโ – A history of Romeโ, รจ un documentario diretto da Giovanni La Gorga e Alessio Borgonuovo che, con tono leggero e un ritmo serrato, racconta gli ultimi trenta anni del centro di Roma. Dal fulgore dei primi anni ’90 al buio di oggi, senza mai cadere nella retorica. Il leitmotiv del film infatti รจ l’ironia. Talvolta amara, nel racconto dei tanti personaggi noti che descrivono luoghi di ritrovo, situazioni e incontri irripetibili.
Ci sono le testimonianze obbiettive, quelle dei cronisti come il “re” dei paparazzi Rino Barillari che apre il suo archivio fotografico per lโoccasione e la giornalista del Corriere della Sera Maria Egizia Fiaschetti. E ci sono quelle “trombonate” tipicamente romane dei residenti del centro storico. Ci sono i musicisti, quelli della scuola romana che ricordano come la scena capitolina fosse di assoluto prim’ordine, ci sono attori e registi, come Marco Giallini, Asia Argento e Ivano De Matteo, che negli anni ’90 erano in procinto di affermarsi e a Roma vivevano, recitavano, costruivano. Ritroviamo anche il compianto Claudio Coccoluto, Riccardo Sinigallia, Aurelio Picca e Stefano Antonelli. Tutti insieme concorrono a formare un mosaico che dร l’immagine attuale di Roma. Ferita, tramortita, ma ancora pronta a riprendersi e tornare al suo eterno splendore.

Il tono del docu-racconto si mantiene colloquiale ma non scade mai nella banalitร . Si scelgono gli scorci piรน suggestivi e quelli piรน obbrobriosi, cosรฌ come tra le parole degli intervistati si alternano le battute di spirito alle considerazioni tranchant. Il linguaggio espressivo di riferimento รจ quello dei migliori doc e docufiction italiane e straniere, a cominciare da ASBURY PARK: LOTTA, REDENZIONE, ROCK AND ROLL di Tom Jones fino al nostrano VEDI NAPOLI E POI MUORI di Enrico Caria.
โFrom my house in da houseโ รจ unโopera poliforme: รจ prettamente documentaristica quando ripercorre lโultimo mezzo secolo di storia della capitale, ha un taglio socio-antropologico quando analizza il vorticoso declino culturale di una cittร in una sempre piรน evidente crisi di identitร , ma ha anche spunti romantici quando vediamo il protagonista โrisvegliareโ gli abitanti della cittร eterna facendoli ballare con un dj set dal balcone. Inoltre, e non di poco conto, รจ il fatto che โFrom my house in da house – A history of Romeโ, abbia un contenuto e un messaggio politico: quello di scuotere le coscienze degli amministratori capitolini, degli imprenditori, dei commercianti e perfino dei singoli residenti per far loro comprendere che una cittร nella quale non scorre piรน la linfa vitale della cultura, del fermento ideale, della capacitร di proporre e reinventare, รจ una cittร destinata a essere quantomeno periferica. La colonna sonora, scritta e realizzata da Giovanni La Gorga, Pietro Nicosia con lโausilio di un gruppo di autorevoli musicisti della scena romana, rende omogeneo e completo un prodotto nuovo e trascinante, capace di arrivare con sentimento a un pubblico che va ben oltre i frequentatori delle notti romane.
Prodotto da Qualityfilm e distribuito da 102 Distribution, โFrom my house in da houseโ non รจ un’operazione nostalgica ma un’autentica ricerca nel cuore della cittร che un tempo rappresentรฒ la Dolce vita. Il documentario รจ vincitore al RIFF AWARDS 2021 nella sezione National Documentary Competition www.riff.it


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